{"id":1384,"date":"2005-06-07T00:00:00","date_gmt":"2005-06-06T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1384","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1384\/","title":{"rendered":"Vorrei che mi spiegaste dettagliatamente come funziona uno scanner e quali sono le differenze con la fotocopiatrice. Inoltre vorrei sapere se la luce emessa da queste apparecchiature \u00e8 pericolosa per la salute e in che misura dato che ai tempi del liceo alcuni amici si dilettavano ad usarlo per fare immagini si se stessi."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p><b> Lo scanner<\/b><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Lo scanner ha la funzione di convertire in formato digitale una immagine<br \/>\nsu supporto di carta, o su pellicola.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come si vede nella figura sotto, uno scanner \u00e8 composto sostanzialmente<br \/>\nda un carrello mobile che trascina il gruppo ottico costituito<br \/>\nda una sorgente luminosa ed un sensore<br \/>\na CCD. <\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/scanner\/scanner.jpg\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">A differenza delle macchine fotografiche digitali, nelle quali il<br \/>\nsensore a CCD \u00e8 rettangolare e registra l&#8217;immagine in un&#8217;unica esposizione,<br \/>\nil sensore dello scanner \u00e8 costituito da una linea di pixel di larghezza pari<br \/>\nalla larghezza dell&#8217;apparecchio e l&#8217;immagine completa viene ottenuta<br \/>\ngrazie allo spostamento del gruppo ottico che &#8220;spazzola&#8221;<sup>1<\/sup> l&#8217;immagine<br \/>\nriga per riga. L&#8217;immagine di ogni riga viene &#8220;letta&#8221; dal CCD e quindi<br \/>\n&#8220;digitalizzata&#8221;, ovvero convertita<br \/>\nin un vettore di valori numerici. Le righe affiancate compongono infine<br \/>\nla rappresentazione numerica dell&#8217;immagine<br \/>\ndesiderata.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> A partire da questa rappresentazione viene poi creato un file in cui<br \/>\nl&#8217;immagine digitalizzata viene codificata nel modo desiderato<sup>2<\/sup><br \/>\nper essere memorizzata, stampata, rielaborata, trasmessa, ecc.<\/p>\n<p>Si noti che anche il fax funziona esattamente nello stesso modo,<br \/>\ncon la differenza che la sequenza di numeri che rappresenta l&#8217;immagine,<br \/>\n anzich\u00e9 essere<br \/>\nmemorizzata in un file, viene trasmessa all&#8217;altro Fax.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b> La fotocopiatrice<\/b><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il funzionamento della fotocopiatrice<sup>3<\/sup> \u00e8 completamente<br \/>\ndiverso in quanto l&#8217;immagine viene creata  e trasferita su<br \/>\ncarta con mezzi analogici, senza utilizzare il processo di digitalizzazione.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nella figura sotto viene mostrato uno schema semplificato di fotocopiatrice.<br \/>\nIl processo di formazione dell&#8217;immagine si basa essenzialmente su un<br \/>\ntamburo fotosensibile (4) che ha la propriet\u00e0 di accumulare in ogni punto<br \/>\nuna quantit\u00e0 di<br \/>\ncariche elettriche statiche proporzionale alla luce<br \/>\nche lo colpisce.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/scanner\/photocopier.jpg\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Sul tamburo viene proiettata l&#8217;immagine da copiare tramite un opportuno<br \/>\nsistema ottico ed in questo modo sulla sua superficie si forma una replica<br \/>\n&#8220;elettrostatica&#8221; di tale immagine. Il tamburo viene poi<br \/>\ncosparso di una polvere nera (il <i>toner<\/i>)  e, grazie alle zone con<br \/>\ndiversa carica elettrostatica, la sua superfice trattiene una<br \/>\nquantit\u00e0 di polvere maggiore in corrispondenza dei punti pi\u00f9 scuri e<br \/>\nminore nei punti pi\u00f9 chiari.<\/p>\n<p>Sulla superficie del tamburo viene fatto scorrere il foglio di carta e la<br \/>\npolvere nera si trasferisce su quest&#8217;ultimo riproducendo l&#8217;immagine originale.<br \/>\nInfine il foglio viene fatto passare in un riscaldatore (2) che fissa la<br \/>\npolvere nera e rende l&#8217;immagine stabile.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per quanto riguarda la potenziale pericolost\u00e0 della sorgente luminosa<br \/>\nutilizzata per le fotocopiatrici (o per gli scanner) non \u00e8 facile<br \/>\nrispondere con precisione.  Effetti dannosi delle radiazioni luminose,<br \/>\nsoprattutto<br \/>\nper le componenti ultraviolette, sono ben noti da tempo, ma si riferiscono<br \/>\nad esposizioni assai prolungate e con sorgenti di potenza elevata<br \/>\n(ad esempio la luce solare estiva o le lampade abbronzanti). Nel caso<br \/>\ndi esposizione alla luce di una fotocopiatrice si deve tenere conto, inoltre,<br \/>\nche l&#8217;uso normale prevede la chiusura del coperchio ed anche ipotizzando<br \/>\nun uso, diciamo, anomalo, si pu\u00f2 escludere che le<br \/>\nesposizioni siano molto prolungate. Sicuramente qualche precauzione<br \/>\ndeve essere posta nel non guardare a lungo direttamente la luce emessa.<br \/>\nInoltre le fotocopiatrici (al pari delle stampanti laser) producono<br \/>\nnel loro funzionamento piccole quantit\u00e0 di ozono che \u00e8 un gas tossico.<br \/>\nPer questo motivo spesso nei manuali di istruzione di stampanti e fotocopiatrici<br \/>\nsi raccomanda di areare i locali in caso di uso prolungato.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>Argomenti correlati<\/b><br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<ul><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<li> I <a href=\"..\/..\/esperti\/inform\/colorccd\/colorccd.htm\">CCD a colori<\/a>\n<\/li>\n<li> Il funzionamneto della <a href=\"..\/..\/esperti\/inform\/webcam.htm\">webcam<\/a>.\n<\/li>\n<p><\/font><\/ul>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>Note<\/b><br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<ol><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<li> Da qui il nome: in inglese il verbo <i>to scan<\/i> significa appunto<br \/>\n     spazzolare.<\/p>\n<\/li>\n<li> Esistono vari formati di codifica delle immagini, ciscuno con<br \/>\ncaratteristiche specifiche. Alcuni formati privilegiano l&#8217;esattezza<br \/>\ndella rappresentazione, altri la riduzione delle dimensioni del file, ecc.<br \/>\nFra i pi\u00f9 diffusi: TIFF, GIF, JPEG.<\/p>\n<\/li>\n<li> Ultimamente sono state messe in commercio fotocopiatrici<br \/>\n        che non sono altro che la combinazione di uno scanner e di<br \/>\n        una stampante. Nel testo invece si parla delle fotocopiatrici<br \/>\n        di tipo classico.\n<\/li>\n<p><\/font><\/ol>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":198,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61],"tags":[],"class_list":["post-1384","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-hardware"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/198"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1384\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}