{"id":136,"date":"2002-02-24T00:00:00","date_gmt":"2002-02-23T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"136","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/136\/","title":{"rendered":"vorrei proprio sapere cosa avviene negli accumulatori ni-cd (oppure ni-mh) durante la scarica e durante la ricarica.\r\n\r\nInoltre,alla luce di quanto avviene,qual&#8217;e&#8217;il modo piu&#8217; corretto per la conservazione (in caso di prolungato inutilizzo)di tali accumulatori &#8230;.(meglio carichi oppure scarichi?)\r\n\r\nGrazie per la risposta che spero mi darete&#8230;.mi pare che la domanda sia di interesse &#8220;generale&#8221; ,viste anche le notevoli quantita&#8217; di telefoni che usano tali sorgenti di alimentazione! \r\n\r\nComplimenti per il Vs sito che visito spesso&#8230;e complimenti alla professionalita&#8217; di tutti voi (credo che se questi servizi fossero a pagamento sarebbero comunque molto &#8220;gettonati&#8221;)\r\n\r\nGiovanni(Torino)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un accumulatore \u00e8 un generatore elettrochimico di struttura analoga a<br \/>\n        quella di una pila e, come tutti gli altri generatori elettrochimici,<br \/>\n        \u00e8 in grado di erogare parte dell&#8217;energia chimica della sua materia attiva<br \/>\n        sotto forma di una corrente elettrica continua che circola nel circuito<br \/>\n        utilizzatore. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, a differenza delle pile ordinarie, che non sono ricaricabili, l&#8217;accumulatore,<br \/>\n        una volta che si \u00e8 scaricato pi\u00f9 o meno completamente, \u00e8 in grado di immagazzinare<br \/>\n        di nuovo &#8211; per la sua particolare struttura e per la composizione degli<br \/>\n        elettrodi e dell&#8217;elettrolito &#8211; l&#8217;energia chimica necessaria per una nuova<br \/>\n        scarica. La ricarica dell&#8217;accumulatore si ottiene mediante il suo collegamento<br \/>\n        con un opportuno generatore di corrente continua.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua forma pi\u00f9 semplice, un accumulatore comprende essenzialmente<br \/>\n        due elettrodi, uno positivo e l&#8217;altro negativo (ciascuno formato da una<br \/>\n        o pi\u00f9 &#8220;piastre&#8221; connesse in parallelo) e un elettrolito. Oltre ai due<br \/>\n        elettrodi &#8211; che contengono la materia attiva (Piombo-Ni\/Cd-NiMgH), in<br \/>\n        un accumulatore sono presenti altri componenti: i &#8220;collettori di corrente&#8221;,<br \/>\n        che convogliano corrente elettrica da e verso gli elettrodi, e i separatori,<br \/>\n        che evitano che i due elettrodi, positivo e negativo, entrino in contatto<br \/>\n        elettronico fra loro all&#8217;interno dell&#8217;elemento voltaico, provocando un<br \/>\n        cortocircuito. Un accumulatore pu\u00f2 consistere in un solo elemento, ma<br \/>\n        , di solito, \u00e8 formato da pi\u00f9 elementi collegati fra loro in serie, e<br \/>\n        in questo secondo caso \u00e8 chiamato &#8220;batteria&#8221;.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea di principio, la capacit\u00e0 di un accumulatore di erogare energia<br \/>\n        elettrica non dovrebbe essere influenzata dal numero di cicli di carica<br \/>\n        e scarica sostenuti. In pratica invece, ad ogni ciclo di carica e scarica<br \/>\n        si verificano cambiamenti nella struttura e nel volume degli elettrodi,<br \/>\n        che riducono gradualmente le prestazioni dell&#8217;accumulatore. Per questo<br \/>\n        motivo, nel progetto di ogni accumulatore si deve tenere conto, in qualche<br \/>\n        modo, di questo effetto, cercando di compensarlo per quanto possibile.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il sistema elettrochimico utilizzato, si distinguono diversi<br \/>\n        tipi di accumulatori. I sistemi industrializzati sono: <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)accumulatori al piombo<br \/>\n        2) accumulatori alcalini (cadmio-nichel o nichel-idruri metallici)<br \/>\n        3) accumulatori al litio<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accumulatori ermetici cadmio-nichel. <br \/>\n        Sono disponibili per l&#8217;alimentazione degli apparecchi elettronici e delle<br \/>\n        lampade portatili, con capacit\u00e0 inferiori a 5 Ah; elementi al cadmio-nichel<br \/>\n        di varia forma (rettangolari, cilindrici, a bottone) sono largamente impiegati<br \/>\n        per l&#8217;alimentazione di telefoni cellulari, utensili e macchine fotografiche,<br \/>\n        e predominano nelle applicazioni combinate spina-batteria (rasoi elettrici,<br \/>\n        registratori, telecamere, radioricevitori ecc.).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accumulatori nichel-idruri metallici. <br \/>\n        In luogo del cadmio sono utilizzate per l&#8217;anodo delle leghe metalliche<br \/>\n        che fissano idrogeno nel reticolo cristallino, sotto forma di idruri;<br \/>\n        il catodo \u00e8 in ossido di nichel, l&#8217;elettrolito \u00e8 una soluzione acquosa<br \/>\n        di idrossido di potassio. La capacit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 elevata di quella degli accumulatori<br \/>\n        al cadmio: dopo 600 cicli di carica\/scarica, gli accumulatori NiMH dovrebbero<br \/>\n        presentare una capacit\u00e0 residua pari all&#8217;80%di quella originaria. Gli<br \/>\n        svantaggi rispetto agli accumulatori al cadmio sono rappresentati da una<br \/>\n        minore potenza specifica e da un pi\u00f9 marcato processo di autoscarica.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accumulatori al litio. <br \/>\n        Sfruttano, come le pile al litio, l&#8217;alto potenziale elettrochimico del<br \/>\n        litio e il suo basso peso specifico. Per superare le difficolt\u00e0 dovute<br \/>\n        al litio metallico, viene usato, per il catodo, un suo composto in grado<br \/>\n        di assorbire o rilasciare ioni litio. La tensione presente ai morsetti<br \/>\n        di questi accumulatori \u00e8 di oltre 3 V, \u00e8 cio\u00e8 pi\u00f9 che doppia di quella<br \/>\n        delle pile alcaline. Altri vantaggi consistono in un&#8217;elevata energia specifica<br \/>\n        (di massa e di volume) e in una lunga durata in cicli. Infine, con gli<br \/>\n        accumulatori al litio non si corre il rischio di contaminare l&#8217;ambiente.\n      <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":167,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-136","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sostanze-e-proprieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}