{"id":135,"date":"2002-02-23T00:00:00","date_gmt":"2002-02-22T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"135","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/135\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere cosa succede esattamente alle particelle, e soprattutto agli elettroni, che si trovano allo zero assoluto. In particolare vorrei capire cosa si intende esattamente per particelle &#8220;ferme&#8221;, cio\u00e8 non capisco se siano considerate mediamente ferme (e in tal caso come si distinguerebbe questo stato da quello di equilibrio termodinamico) o immobili nel vero senso della parola.\r\nGRAZIE."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Innazitutto<br \/>\n        chiariamo una cosa: l&#8217;equilibrio termodinamico di un sistema non e&#8217; legato<br \/>\n        allo stato immobile dei suoi componenti microscopici, in quanto l&#8217;equilibrio<br \/>\n        termodinamico e&#8217; semplicemente quello stato a partire dal quale un sistema<br \/>\n        non varia il valore delle grandezze macroscopiche che lo caratterizzano<br \/>\n        (per esempio pressione, temperatura e volume per un gas), quindi non c&#8217;e&#8217;<br \/>\n        da fare nessuna distinzione tra stato in cui le particelle sono mediamente<br \/>\n        ferme e equilibrio termodinamico perche&#8217; si sta parlando di due cose completamente<br \/>\n        diverse, anche perche&#8217; il concetto stesso di particella mediamente ferma<br \/>\n        non e&#8217; facilmente comprensibile dato che in qualunque sistema la velocita&#8217;<br \/>\n        di una particella cambia cosi&#8217; rapidamente che in intervalli di tempo<br \/>\n        non troppo brevi ogni particella e ferma &#8220;in media&#8221;, ma questo<br \/>\n        non vuol dire che i diversi sistemi o i diversi stati di un sistema non<br \/>\n        siano differenti tra loro.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Fatta questa<br \/>\n        precisazione possiamo passare alla tua domanda principale, cosa succede<br \/>\n        alla materia (in particolare gli elettroni) allo zero assoluto, questa<br \/>\n        temperatura e&#8217; caratterizzata, per definizione, dal fatto che da qualunque<br \/>\n        sistema a questa temperatura non puo&#8217; essere sottratta ulteriormente dell&#8217;energia,<br \/>\n        dato che questo comporterebbe un raffreddamento del sistema che e&#8217; impossibile<br \/>\n        al di sotto dello 0 assoluto. Questo pero&#8217; non vuol dire che ogni particella<br \/>\n        e&#8217; ferma, si potrebbe affermare cio&#8217; solo se si volesse usare la meccanica<br \/>\n        classica per estrapolare il comportamento della materia a temperature<br \/>\n        cosi&#8217; basse, ma sappiamo bene che quando le quantita&#8217; di energia scambiate<br \/>\n        diventano molto piccole (come accade quando un corpo viene raffreddato<br \/>\n        a temperature prossime allo 0 assoluto) dobbiamo studiare il moto degli<br \/>\n        oggetti con la meccanica quantistica. Quindi non possiamo non tenere conto<br \/>\n        del fatto che vale in ogni caso il principio di indeterminazione e quindi<br \/>\n        gli elettroni non sono assolutamente fermi (cosa che non e&#8217; mai possibile<br \/>\n        in meccanica quantistica), semplicemente sono tutti rigorosamente nello<br \/>\n        stato che gli compete in modo che il sistema, cioe&#8217; ogni atomo, si trovi<br \/>\n        nello stato fondamentale, mentre invece a temperature diverse dallo 0<br \/>\n        assoluto la differenza di energia interna rispetto allo stato di 0 assoluto<br \/>\n        fa si&#8217; che una percentuale, per quanto piccola, di atomi si trovi in stati<br \/>\n        eccitati.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tutto questo<br \/>\n        discorso vale anche per gli atomi e qualsiasi altra particella che possa<br \/>\n        comporre il tuo sistema, vale sempre il principio di indeterminazione<br \/>\n        per qui l&#8217;energia del sistema e&#8217; al minimo possibile ma le particelle<br \/>\n        sono comunque in moto, anche se per atomi molto massivi questo moto e&#8217;<br \/>\n        cosi&#8217; piccolo da poter essere considerato nullo se la situazione lo permette,<br \/>\n        ma non e&#8217; nullo rigorosamente.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tutto questo<br \/>\n        chiaramente e&#8217; detto trascurando il fatto che raffreddare un oggetto esattamente<br \/>\n        allo 0 assoluto e&#8217; impossibile perche&#8217; richiederebbe una quantita&#8217; di<br \/>\n        energia infinita (tutte le macchine frigorifere necessitano di assorbire<br \/>\n        lavoro dall&#8217;esterno per sottrarre calore al corpo che devono raffreddare).<br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}