{"id":1328,"date":"2005-04-25T00:00:00","date_gmt":"2005-04-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1328","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1328\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se il mago Rol ha veramente incontrato Piero Angela, e vorrei sapere cosa ha fatto quest&#8217;ultimo per &#8220;smascherare&#8221; i trucchi del cosiddetto Mago&#8230;"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"276\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Rol(1).gif\" width=\"180\"\/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"150\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/pieroangela(1).jpg\" width=\"220\" align=\"top\"\/><\/p>\n<p align=\"justify\"><font color=\"#ff0000\">                      Gustavo Adolfo Rol e Piero Angela<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">Per rispondere al lettore, penso che la cosa migliore sia lasciar parlare lo stesso Piero Angela. Riporto di seguito un lungo brano tratto dal suo libro <em>Viaggio nel mondo del paranormale<\/em>, Garzanti, 1978. <br \/>Segnalo inoltre al lettore il bel sito <font color=\"#0000ff\"><a href=\"http:\/\/www.gustavorol.net\">http:\/\/www.gustavorol.net<\/a><\/font> in cui la figura di Gustavo Adolfo Rol (1903-1994) viene analizzata in modo capillare dall\u2019occhio clinico di un esperto prestigiatore. L\u2019autore del sito, Mariano Tomatis, ha anche pubblicato un ottimo libro dal titolo <em>ROL. Realt\u00e0 O Leggenda?<\/em>, Avverbi Roma 2003. <\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; <br \/><em>Gustavo Adolfo Rol \u00e8 certamente quello che si dice una &#8220;personalit\u00e0&#8221; (e anche un personaggio di stile). Vive in un aristocratico appartamento della vecchia Torino, attorniato da raffinati mobili e quadri d\u2019epoca, e accoglie, per le sue serate paranormali, solo un pubblico selezionatissimo (Federico Fellini, mi dicono, \u00e8 uno dei suoi devoti frequentatori). Racconti straordinari vengono fatti sul suo conto; si dice che riesca a leggere nei libri senza aprirli, a provocare &#8220;apporti&#8221; misteriosi, a scrivere a distanza e che addirittura abbia il dono di sdoppiarsi (&#8220;Mentre \u00e8 a Torino lo fotografano a New York&#8221; afferma il titolo di un articolo a lui dedicato). Con molta cortesia il dott. Rol mi ha ricevuto due volte. Egli sa che il mio atteggiamento era quello di un osservatore e non di un credente e quindi con molta franchezza dir\u00f2 quello che penso. Nel corso di queste due sedute ho accuratamente osservato gli esperimenti da lui eseguiti, ne ho preso nota scritta in seguito, e mi sono posto la consueta domanda: si tratta di fenomeni genuini? Un primo gruppo di &#8220;esperimenti&#8221; consisteva in giochi di carte (carte, per esempio, che apparivano in vari punti del mazzo dove non dovevano essere; carte che, indicate a caso, risultavano uguali a quelle scelte in precedenza, ecc.). Un repertorio certamente sorprendente. E non c\u2019\u00e8 dubbio che in una atmosfera particolare (dovuta anche alla personalit\u00e0 del dott. Rol) tali fenomeni possano apparire paranormali a uno spettatore emotivo. Ma un osservatore imparziale non deve lasciarsi, naturalmente, influenzare dall\u2019atmosfera, e soprattutto deve cercare di verificare se questi fenomeni si situano davvero al di fuori delle cose possibili. Per questa ragione, assieme all\u2019amico Gigi Marsico che partecipava con me a queste sedute, ci recammo a far visita a un vecchio prestigiatore di Roma, il &#8220;mago&#8221; Arsenio (che ha al suo attivo un curioso record professionale: per due anni fu stipendiato da Re Faruk, che voleva imparare da lui come riuscire a barare a poker&#8230;) e gli spiegammo esattamente le cose che avevamo visto. Man mano che la spiegazione avanzava egli annuiva, come qualcuno che ascoltasse cose a lui ben note. Ad ogni descrizione diceva: &#8220;S\u00ec, questo lo faccio anch\u2019io&#8221;. E ci rifece praticamente gli stessi &#8220;esperimenti&#8221;&#8230; (Tra l\u2019altro il mago Arsenio fece anche una &#8220;fotografia del pensiero&#8221; a mia moglie; le fece scegliere una carta coperta, le chiese di pensarla intensamente e scatt\u00f2 una fotografia con la Polaroid, in cui si vede, in sovrapposizione il viso, il 5 di picche, che era appunto la carta da lei &#8220;scelta&#8221;!) In particolare io ero rimasto colpito, durante la seduta da Rol, dal fatto che una carta da me scelta a caso tra 18 che erano disposte (coperte) sul tavolo, era uguale a una carta scelta da Gigi Marsico poco prima e tenuta in evidenza (anch\u2019essa coperta) su un lato del tavolo: io avrei potuto scegliere qualsiasi altra carta, tra le 18 disponibili, quindi il fatto che avessi scelto proprio quella sembrava indubbiamente costituire un fatto inspiegabile. Ebbene, questo stesso tipo di esperimento mi \u00e8 stato rifatto non solo dal &#8220;mago&#8221; Arsenio, ma anche da un giovane prestigiatore americano, Lee Fried. Anche James Randi, quando gli spiegai questi esperimenti, si rivolse sorridendo al suo assistente, dicendo: &#8220;Ma \u00e8 il repertorio classico!&#8221; Nel secondo incontro con Rol avvennero invece cose diverse: la &#8220;lettura&#8221; di un libro chiuso e la &#8220;materializzazione&#8221; di un acquarello. Cio\u00e8 due classici esperimenti di Rol, che sono stati spesso citati da testimoni che hanno partecipato alle sue sedute. Penso che sia doveroso riferire quello che ho visto, anche se per sommi capi. Prima di passare nella sala degli esperimenti ci fu una lunga conversazione in salotto (come sempre avviene) sugli argomenti pi\u00f9 diversi. Il discorso cadde su Pitigrilli, e Rol and\u00f2 a prendere tre suoi libri in edizione francese, e ci lesse le lunghe e ammirate dediche che Pitigrilli gli aveva scritto. Poi si parl\u00f2 d\u2019altro. A un certo punto la conversazione port\u00f2 su Tito, e a met\u00e0 di una frase Rol si ferm\u00f2 come folgorato dicendo con voce ispirata &#8220;Tito n\u2019h\u00e9sita pas&#8221;: di fronte al nostro sguardo interrogativo, aggiunse &#8220;Tito n\u2019h\u00e9sita pas&#8230; pag.153. Cercate&#8221;. Due dei presenti cercarono sui libri di Pitigrilli che erano ancora sul tavolo, e a pag. 153 si trovava effettivamente la frase &#8220;Tito n\u2019h\u00e9sita pas&#8221;. Si trattava di una lettura per chiaroveggenza? Di un flash di percezione extrasensoriale? O di qualcos\u2019altro di pi\u00f9&#8230; semplice? Per la verit\u00e0 non \u00e8 molto difficile, quando si sfoglia un libro (mostrando le dediche) dare un\u2019occhiata a una pagina qualunque e ricordarsi una frase e il numero della pagina, citandola poi mezz\u2019ora dopo, come se &#8220;apparisse&#8221; nella mente in quel momento. Mi alzai per verificare se questa frase figurava sulla prima riga della pag. 153: effettivamente era sulla prima riga (cio\u00e8 quella che si &#8220;capta&#8221; pi\u00f9 facilmente sfogliando un libro). Rifeci io stesso questo esperimento in famiglia, con successo. Va detto, a proposito di lettura di libri chiusi, che esistono performances molto pi\u00f9 impressionanti (e so che a volte Rol compie cose pi\u00f9 complesse). Personalmente conosco tre o quattro altri modi per leggere nei libri chiusi (persino quando si \u00e8 in casa d\u2019altri e viene sorteggiato un libro a caso e una pagina a caso: c\u2019\u00e8 un sistema per indovinare una parola o una frase prima ancora che qualcuno vada a prendere il libro nello scaffale&#8230; Esistono, per quanto ne so, decine di modi per in un libro chiuso. L\u2019esperimento del libro, quindi, non mi impression\u00f2. Anzi, devo dire che conferm\u00f2 quanto pensavo. Si pass\u00f2 in seguito nella sala delle sedute, e dopo alcune &#8220;dimostrazioni&#8221; con le carte venne l\u2019esperimento della &#8220;materializzazione&#8221;. Rol ci disse, vedendo il nostro malcelato scetticismo: Ne fummo lieti, perch\u00e9 ci\u00f2 significava che avremmo assistito a un esperimento vertice, cio\u00e8 a qualcosa in cui Rol avrebbe mostrato tutte le sue facolt\u00e0 e i suoi poteri. La difficolt\u00e0 era che, non sapendo che cosa avrebbe dovuto accadere, non sapevo dove guardare e cosa guardare (e bisogna pur dire che questa di non descrivere prima l\u2019esperimento \u00e8 una tecnica tipica dei prestigiatori). Rol estrasse da un cassetto di una preziosa commode una cartellina contenente dei fogli bianchi, del genere di quelli che si usano per la macchina da scrivere, e ne distribu\u00ec due a testa (ne prese lui pure due). Ci chiese di piegarli in 8 e di infilarli uno dentro l\u2019altro: poi chiese a me di mescolare i fogli cos\u00ec piegati e di disporli uno sopra l\u2019altro. Poich\u00e9 mentre piegavo i miei fogli avevo avuto l\u2019impressione che &#8220;qualcosa&#8221; succedesse dalla parte di Rol (una possibile sostituzione di fogli? Non gli sarebbe stato difficile, mentre tutti eravamo impegnati nell\u2019operazione di piegatura, sostituire il suo foglio interno con un altro che conteneva gi\u00e0 scritte o disegni, tanto pi\u00f9 che la cartellina era rimasta sulle sue ginocchia) decisi di tener d\u2019occhio il foglio piegato da Rol. E nel disporli uno sopra l\u2019altro misi in cima alla pila quello che con ogni probabilit\u00e0 era il suo (avevo avuto questa idea con una frazione di secondo di ritardo, ed ero rimasto incerto tra due: presi quello che aveva di gran lunga la maggiore probabilit\u00e0 di essere il suo). Fu poi effettivamente quello il foglio scelto per l\u2019 esperimento. La pila dei fogli fu messa nel centro del tavolo e tenuta in pressione dal bordo di un vassoio. Nessuna manipolazione avvenne in seguito. Del resto, non ce n\u2019era bisogno perch\u00e9 se effettivamente le cose erano andate come io pensavo, il gioco era gi\u00e0 fatto&#8230; Cio\u00e8 l\u2019acquerello preparato in precedenza, si trovava gi\u00e0 ripiegato all\u2019interno del foglio. Rol mi chiese che genere di pittura mi piaceva: risposi che ero un amatore dell\u2019arte delle icone russe. Chiese al mio amico Marsico quale pittura preferisse: rispose che apprezzava certi pittori moderni, che lavoravano con nuovi materiali, come sacchi, sabbia, lo interruppe Rol: Tralascio qui tutti i dettagli (la scelta dei colori, la scelta dello &#8220;spirito intelligente&#8221;, che fu quello della signora D.V.S. ecc.). Dopo esser stato pi\u00f9 volte sul punto di rinunciare (il nostro scetticismo sembrava aleggiare sulla seduta), finalmente Rol con uno sforzo di concentrazione annunci\u00f2 che l\u2019acquarello si era materializzato sul foglio scelto. Fui pregato di prendere il primo della pila e porlo per qualche istante in una vaschetta d\u2019acqua appositamente preparata (forse perch\u00e9 un acquarello asciutto pu\u00f2 apparire sospetto e quindi occorre bagnarlo?): aprendolo, in uno dei settori del foglio interno ripiegato c\u2019era uno schizzo con tre colori: giallo, blu, nero. Rol assicur\u00f2 che si trattava di un paesaggio marino, malgrado uno dei presenti sollevasse qualche perplessit\u00e0 sull\u2019interpretazione. Il &#8220;paesaggio marino realizzato dallo spirito intelligente della signora D.V.S.&#8221; venne ritagliato, e mi venne offerto gentilmente da Rol in ricordo della serata. Naturalmente, come sempre, si pu\u00f2 obiettare che la possibilit\u00e0 che un certo esperimento possa essere fatto o replicato con un trucco non significa necessariamente che l\u2019esperimento originale sia truccato. Giusto. Ma allora \u00e8 necessario che ci sia un controllo. Altrimenti si tratta di cose che non hanno alcun valore. Questi esperimenti avvenivano sotto controllo? No. Come dicevo prima, noi non sapevamo neppure cosa dovesse accadere, e quindi non sapevamo dove guardare e quando guardare. Del resto solo un prestigiatore professionista pu\u00f2 rendersi veramente conto di cosa sta accadendo e predisporre i controlli necessari. E\u2019 mai avvenuto questo? Rol non si \u00e8 mai lasciato controllare. Recentemente il prof. A.C. Jemolo, proprio in seguito alle polemiche suscitate dal mio libro, chiese pubblicamente a Rol di permettere dei controlli, con un articolo pubblicato in prima pagina su La Stampa di Torino (13 agosto 1978): &#8220;Appello al dottor Rol. Convinciamo gli scettici&#8221;. Il tono di questo appello era quasi patetico: &#8220;Se osassi fare una preghiera al dott. Rol, la preghiera sarebbe quella di consentire l\u2019uso di &#8220;nastri cinematografici&#8221; in modo da convincere gli scettici, che secondo il prof. Jemolo &#8220;sono i pi\u00f9 infelici&#8221; (sic). La risposta di Rol, impareggiabile, venne sullo stesso giornale il 3 settembre con un titolo che \u00e8 una perla da collezione: &#8220;La Scienza non pu\u00f2 ancora analizzare lo Spirito&#8221;. E cos\u00ec caro professore, niente &#8220;nastri cinematografici&#8221;, e soprattutto&#8230; niente prestigiatori! Capito? Il nostro bravo Silvan ha cercato invano di farsi ricevere da Rol. Ha persino rifatto in televisione alcuni suoi &#8220;esperimenti&#8221; (come per esempio una firma tracciata in aria che appare misteriosamente su una carta in un mazzo sigillato). Lo ha anche pubblicamente sfidato, mostrando in una trasmissione televisiva (TG l\u2019una) una straordinaria &#8220;lettura di un libro chiuso&#8221;, ancora pi\u00f9 inspiegabile di quelle che fa Rol: questo &#8220;esperimento&#8221; \u00e8 stato interamente filmato, e il giornalista Stinchelli ancora oggi si chiede come sia possibile un trucco (e ci\u00f2 conferma che non basta la cinepresa per capirlo). Allora, perch\u00e9 Rol non vuole permettere che Silvan, o un altro esperto, assista a una sua seduta? Non \u00e8 certo lo scetticismo che pu\u00f2 influire sui fenomeni (infatti Marsico e io eravamo scettici, eppure i fenomeni si sono verificati a getto continuo). Perch\u00e9 allora non lo permette? Da decenni Rol si produce nei salotti torinesi, davanti (come lui stesso afferma) a &#8220;scienziati, medici, letterati, artisti, religiosi, atei, filosofi, militari, uomini politici, capi di stato e di governo, gente di ogni classe sociale&#8221; ecc.: cio\u00e8 tutte persone&#8230; incompetenti in trucchi! Perch\u00e9 invece non vuole mai fare i suoi &#8220;esperimenti&#8221; sotto l\u2019occhio di un esperto? Neanche una volta? Non serve rispondere che Rol non fa queste cose per lucro: il problema \u00e8 di sapere se ci\u00f2 che produce \u00e8 autentico oppure no. Ma perch\u00e9 dovrebbe fare trucchi, affermano i suoi sostenitori, se non guadagna una lira? Si potrebbe facilmente rispondere che il prestigio (e il potere) che si ottiene convincendo gli altri di avere certe facolt\u00e0 \u00e8 forse ancora maggiore di quello che si pu\u00f2 avere col denaro. Come mostra l\u2019ossequio di uomini come Jemolo. Rol fa parte di un\u2019antica e garbata tradizione torinese, che dispiace perdere. Avevo persino pensato di stendere un velo di cortese silenzio sulla vicenda. Ma sarebbe stato onesto? Non credo. Il &#8220;caso Rol&#8221; viene esaltato come una prova vivente del paranormale e allora bisogna pur porre certi interrogativi. <br \/><\/em><br \/>Da Piero Angela, <em>Viaggio del mondo del paranormale<\/em>, Garzanti, 1978 <\/p>\n<p align=\"left\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-1328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-personaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1328\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}