{"id":1318,"date":"2005-04-17T00:00:00","date_gmt":"2005-04-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1318","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1318\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere a grandi linee come fare ad innestare una pianta di limoni.\r\nDi cosa necessito? Dove posso trovare il ramo da innestare?\r\nIl porta-innesto, di cosa si tratta? In che stagione va effettuata questa pratica?\r\nAltrimenti la mia pianta di limone selvatica non far\u00e0 mai frutti!? Giusto?\r\nUn saluto da Luca."},"content":{"rendered":"<p>Per i preziosi consigli sulla parte pratica, ringrazio Valerio Parravicini. <\/p>\n<p>Questa domanda non ha una impostazione scientifica, ma contiene un dubbio finale, che conviene commentare. I semi delle piante, che nel caso dei limoni sono racchiusi in un frutto chiamato esperidio, contengono degli embrioni in stato quiescente, che servono alla propagazione della specie. TUTTE le piante selvatiche producono dei semi, organi che sono parte essenziale del ciclo riproduttivo. <\/p>\n<p>Le piante si possono ANCHE riprodurre per via vegetativa, senza intervento del polline e degli ovuli, ma la riproduzione tramite semi&nbsp;&egrave; presente in tutte le piante selvatiche. <\/p>\n<p>Manca invece in molte piante che l&#8217;uomo ha sottoposto ad incroci ripetuti, magari con piante affini, con il risultato che la pianta produce semi che sono sterili.<\/p>\n<p>Quindi il limone selvatico porter&agrave; sicuramente dei frutti, con caratteristiche che forse sono poco interessanti dal punto di vista della qualit&agrave; o della dimensione, ma contenenti dei semi perfettamente in grado di dare origine ad una nuova pianta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"225\" alt=\"\" width=\"300\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/marzo2005\/limone.jpg\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"225\" alt=\"\" width=\"300\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/marzo2005\/limoni.jpg\" \/><\/p>\n<p>Al dipartimento di Biologia, ad esempio, dal seme&nbsp;&egrave; stato piantato, nel terreno, un limone selvatico. La pianta&nbsp;&egrave; fiorita dopo 8 anni, producendo limoni di piccole dimensioni. <\/p>\n<p>L&#8217;innesto serve in genere a sfruttare le qualit&agrave; di resistenza alle malattie, pi&ugrave; forti nella pianta selvatica, a vantaggio di una specie di pianta scelta per questioni di resa o di grandezza o di qualit&agrave; del frutto. <\/p>\n<p>Una pianta di limone si innesta, in genere, in due periodi: marzo o agosto, a seconda del posto in cui uno si trova ad operare l&#8217;innesto, al sud o al nord d&#8217;Italia. <\/p>\n<p>La pianta di limone selvatica (portainnesto) va innestata con una gemma o un marza (nesto) prelevata di solito da piante conosciute, di cui si apprezza il tipo di frutto. Si pu&ograve; guardare intorno al proprio abitato e vedere se qualche vicino ha una bella pianta di limone&#8230; <\/p>\n<p>Da: <a href=\"http:\/\/www.giardinaggio.it\/tecniche\/innesto\/paginizinnesto.asp\">http:\/\/www.giardinaggio.it\/tecniche\/innesto\/paginizinnesto.asp<\/a>&nbsp;<br \/>\nDa: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Innesto\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Innesto<\/a><\/p>\n<p>La tecnica migliore per l&#8217;innesto del limone&nbsp;&egrave; quella della gemma dormiente. Si innesta ad una altezza di 50-100 cm. Il periodo migliore&nbsp;&egrave; la primavera. <\/p>\n<p>L&#8217;importante&nbsp;&egrave; che la pianta sia &quot;in succhio&quot;, cio&egrave; che la corteccia si stacchi facilmente dal tronco. &quot; La pianta di limone selvatica si riconosce per un&#8217;abbondante produzione di spine, l&#8217;innesto favorir&agrave; la crescita di vegetazione con meno spine e una produzione di fiori dopo circa un anno. Se il limone non si innesta, comunque, fiorir&agrave; e porter&agrave; frutti, ma si dovr&agrave; aspettare un tempo maggiore&quot;. <\/p>\n<p>Orto Botanico di Cascina Rosa &#8211; Universit&agrave; degli Studi di Milano&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"435\" alt=\"\" width=\"580\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/marzo2005\/orto.JPG\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-1318","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1318\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}