{"id":1309,"date":"2005-04-21T00:00:00","date_gmt":"2005-04-20T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1309","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1309\/","title":{"rendered":"Come avviene l&#8217;evoluzione o sviluppo di un seme nelle gimnosperme?"},"content":{"rendered":"<p>Due note velocissime: se nell&#8217;uomo\u00a0gli spermatozoi e l&#8217;ovulo avessero il patrimonio genetico intero, l&#8217;uovo fecondato avrebbe un patrimonio genetico doppio ad ogni generazione. <br \/>Bisogna quindi che le cellule riproduttive, o gameti, abbiano\u00a0met\u00e0 del patrimonio genetico delle cellule normali, cosa che si ottiene tramite un processo detto meiosi, che produce gameti\u00a0(ovuli e spermatozoi) con met\u00e0 patrimonio genetico,\u00a0cio\u00e8 1n. <\/p>\n<p>I gameti (1n) delle piante hanno una durata di vita molto superiore a quella dell&#8217;ovulo e dello spermatozoo umano, diventando a volte dei veri e propri individui pluricellulari, detti\u00a0gametofiti, mentre la generazione 2n, formata dall&#8217;unione dei gameti e quindi a genoma completo, viene detta sporofito.<br \/>\u00a0<br \/>Per un rapido ripasso\u00a0sulla riproduzione, si pu\u00f2 vedere qui.<br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7011\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7011<\/a><\/p>\n<p>Le gimnosperme sono un gruppo di piante vascolari senza fiori. Il nome deriva dal greco spermos = seme e gymn\u00f3s = nudo. Le gimnosperme sono piante legnose, di aspetto arbustivo o arboreo, raramente rampicante. Si contrappongono al grande gruppo delle angiosperme o piante con fiori, poich\u00e9 i semi non sono racchiusi nel carpello, ma esposti fra le scaglie di strutture fiorifere chiamate correttamente coni o pigne.<\/p>\n<p>In tutte le gimnosperme viventi gli\u00a0organi di produzione degli elementi sessuali\u00a0o gameti dei due sessi (sporangi) sono portati in strutture separate. <\/p>\n<p>Gli sporangi maschili sono detti microsporangi o sacche polliniche e sono contenuti\u00a0 in coni o strobili maschili. Il granulo pollinico consiste di un ridotto gametofito\u00a0maschile, 1n,\u00a0contenuto entro la parete della microspora. <\/p>\n<p>Gli sporangi femminili sono detti macrosporangi e sono portati da squame riunite in strobili femminili.\u00a0L\u2019ovulo \u00e8 un macrosporangio (nucella) rivestito da uno o due tegumenti, che non si apre a maturit\u00e0. I tegumenti non sono saldati per tutta la loro estensione, ma lasciano un\u2019apertura (micropilo), attraverso la quale \u00e8 esposta una piccola superficie della nucella. All\u2019interno della nucella una sola cellula madre della macrospora subisce meiosi, originando quattro spore aploidi, chiamate anche megaspore o ginospore, di cui in genere tre degenerano e una soltanto resta vitale.\u00a0 La macrospora non viene mai liberata all\u2019esterno e germina dentro l\u2019ovulo. Qui d\u00e0 origine ad un\u00a0gametofito femminile, che si sviluppa interamente entro la parete della\u00a0macrospora, chiusa nel macrosporangio. Il gametofito femminile produce i gameti femminili, detti\u00a0oosfere.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/marzo2005\/nucella.jpg\"\/><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">Fig. 1- Particolare dell\u2019ovulo in cui si evidenziano la nocella, l\u2019endosperma\u00a0primario e gli archegoni con due grosse oosfere di cui \u00e8 visibile il nucleo. <a href=\"http:\/\/www.dipbot.unict.it\/sistematica\/Pinus_no.html\">http:\/\/www.dipbot.unict.it\/sistematica\/Pinus_no.html<\/a><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">Il gamete femminile \u00e8 quindi protetto, andando dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno: <\/p>\n<ul>\n<li>dall\u2019archegonio, o pi\u00f9 in generale dai tessuti del gametofito femminile; <\/li>\n<li>dalla parete della macrospora; <\/li>\n<li>dal macrosporangio (nucella); <\/li>\n<li>dai tegumenti dell\u2019ovulo. <\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"left\">Nella fase di recettivit\u00e0 del polline, gli ovuli sono esposti all\u2019aria.\u00a0<r\/>L\u2019impollinazione consiste nel trasporto dei granuli di polline dalle sacche polliniche fino al micropilo degli ovuli; nella quasi totalit\u00e0 dei casi il trasporto \u00e8 affidato al vento e pu\u00f2 essere favorito da strutture come le sacche aerifere, presenti sui granuli di polline dei pini.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 590px; HEIGHT: 250px\" height=\"250\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/gimno.JPG\" width=\"590\"\/><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.dsa.unipr.it\/SITE\/pubblicazioni\/attiXII\/content\/m7.pdf\">http:\/\/www.dsa.unipr.it\/SITE\/pubblicazioni\/attiXII\/content\/m7.pdf<\/a>\u00a0<br \/>Fig 2 &#8211; Coni maschili di J. communis (A) al momento dell\u2019impollinazione\u00a0e coni femminili maturi (B) di J. communis mostrano la goccia micropilare dove si deposita il polline.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;ovulo emette al micropilo una goccia di impollinazione vischiosa, che trattiene i granuli pollinici e in seguito seccandosi si ritrae, trascinando i granuli nella camera pollinica sottostante, verso la oosfera.<\/p>\n<p>L\u2019embrione blocca l\u2019accrescimento in una fase precoce e rimane immerso nell\u2019endosperma e racchiuso dai tegumenti dell\u2019ovulo che si modificano. In genere la modificazione consiste in una lignificazione, con eventuale formazione di un\u2019espansione ad ala per favorire il trasporto da parte del vento; in alcuni casi i tegumenti diventano carnosi per attrarre gli animali incaricati della dispersione. L\u2019unit\u00e0 formata da embrione, endosperma e tegumenti costituisce il seme. Nel seme delle gimnosperme sono presenti tre generazioni legate tra loro da rapporti trofici: lo sporofito genitore (tessuti della nucella, tegumenti), il gametofito femminile (endosperma primario), il giovane sporofito (embrione). <\/p>\n<p align=\"left\">Le infiorescenze femminili si trasformano, quindi, in coni legnosi (pigne) che rimangono chiusi fino alla maturazione dei semi. Il seme contiene riserve amilacee od oleaginose, contenute nel falso albume, costituito da un endosperma primario (aploide). <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/pinecycle.jpg\"\/><\/p>\n<p\/>\n<p>Nelle gimnosperme\u00a0 \u00e8 presente anche la propagazione vegetativa, sebbene non tanto diffusa. Pi\u00f9 che negli impianti forestali, in cui \u00e8 sempre preferibile la variet\u00e0 genetica che deriva dalla riproduzione per seme, l\u2019uomo ricorre alla propagazione vegetativa per la moltiplicazione di cultivar ornamentali in cui si ricerca la costanza di caratteri morfologici (ad esempio forme prostrate, fastigiate, a foglie variegate, ecc.), oppure nel caso di forme resistenti a parassiti (ad esempio, cultivar di cipresso resistenti al cancro). Si utilizza in genere la moltiplicazione per talea, pi\u00f9 raramente l\u2019innesto. <\/p>\n<p>Le gimnosperme sono distribuite su tutto il pianeta. Le conifere (frutto a forma di cono) prevalgono soprattutto nelle regioni temperate e subantartiche, mentre le pteridospermofite e le gnetofite sono diffuse prevalentemente nelle regioni tropicali e subtropicali. Le gimnosperme comprendono circa 70 generi e 600 specie.\u00a0Esistono molti diversi modi classificare le gimnosperme. Attualmente sono considerate un gruppo non monofiletico e dovrebbero conseguentemente essere suddivise in pi\u00f9 divisioni indipendenti. <\/p>\n<p>A ogni livello, ciascun\u00a0gruppo \u00a0viene definito monofiletico quando i suoi membri condividono un antenato e una storia evolutiva comuni. Un gruppo viene, invece, considerato polifiletico quando comprende due o pi\u00f9 membri con tratti comuni, ma che si sono evoluti per fenomeni di convergenza evolutiva da linee ancestrali differenti.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>Una\u00a0particolareggiata descrizione della riproduzione delle gimnosperme la puoi tovare sul dettagliatissimo testo del professore\u00a0S. Tonzig &#8211; Botanica &#8211; Casa editrice Ambrosiana Milano 1979.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unifi.it\/unifi\/agraria\/botanica\/spermatofitegimnosperme.htm\">http:\/\/www.unifi.it\/unifi\/agraria\/botanica\/spermatofitegimnosperme.htm<\/a> <\/p>\n<p><\/p>\n<p\/>\n<p align=\"left\"\/>\n<p\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":172,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-1309","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/172"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1309\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}