{"id":1286,"date":"2005-03-27T00:00:00","date_gmt":"2005-03-26T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1286","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1286\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se esistono prove geologiche  di una eventuale tsunami causata dall&#8217;eruzione di uno dei vulcani del mediterraneo durante l&#8217;et\u00e0 del bronzo, e quali sono le tracce riscontrabili nel territorio (fango marino)."},"content":{"rendered":"<p><title>tsunami et\u00e0 del bronzo<\/title><\/p>\n<p><!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<p><center><font size=\"+2\"><b>Introduzione<\/b><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La domanda non permette di conoscere la ragione per la quale il lettore desidera sapere se nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo vi siano stati nell&#8217;area mediterranea tsunami causati da esplosioni vulcaniche. Pertanto non ci dilungheremo ad esaminare gli avvenimenti che gli storici ritengono essere collegati a tali sconvolgimenti; di tali avvenimenti sar\u00e0 fatto solo un breve cenno.<\/div>\n<p><\/center><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>L&#8217;et\u00e0 del bronzo<\/i> \u00e8 un periodo compreso tra l&#8217;<i>Eneolitico<\/i> e la cosiddetta <i>Et\u00e0 del Ferro<\/i> ed \u00e8 caratterizzato dalla scoperta e dalla diffusione della metallurgia del bronzo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font color=\"red\">La datazione dell&#8217;Et\u00e0 del Bronzo varia<\/font><\/b> a seconda delle diverse zone geografiche:<\/p>\n<p>\u2022a) III millennio a. C. circa, per i Paesi del Mediterraneo orientale e il Vicino Oriente;<\/p>\n<p>\u2022b) II millennio a. C. circa, per l&#8217;Europa occidentale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i><u>L&#8217;et\u00e0 del Bronzo<\/u><\/i> <b>in Italia<\/b> comprende un periodo di oltre mille anni ed \u00e8 convenzionalmente suddivisa (con datazioni approssimative) in:<\/p>\n<p>      Bronzo Antico (2200-1600 a.C.);<br \/>\n      Bronzo Medio (1600-1300 a.C.);<br \/>\n      Bronzo Recente (1300-1200\/1150 a.C.);<br \/>\n      Bronzo Finale (1200\/1150-900 a.C.).<\/p>\n<p><i>L&#8217;et\u00e0 del bronzo<\/i>, quindi, non ha datazione precisa poich\u00e9 le popolazioni sparse nelle varie aree geografiche del tempo hanno cominciato a conoscere e a lavorare il bronzo in tempi diversi.<\/p>\n<\/p>\n<p><center><b><font size=\"+2\">Tsunami nel Mediterraneo nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo<br \/><\/font><\/b><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 633px; height: 240px;\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/01medit.jpg\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">Figura 1 &#8211; L&#8217;area mediterranea.<\/font><\/div>\n<p><\/center><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<font color=\"red\">Il Mediterraneo ha una lunga storia di tsunami<\/font>, una delle pi\u00f9 corpose al mondo. Sono oltre trecento gli eventi registrati sin dal 1300 a.C. e che interessano soprattutto il Mediterraneo orientale e lo Stretto di Messina. Circa il 7% di tutti i terremoti ha prodotto <i>onde anomale<\/i> che hanno causato danni o gravi devastazioni; in Grecia tale percentuale sale al 30%. In Italia sono 67 gli tsunami registrati negli ultImi 2000 anni. Di questi: 46 sono stati causati da terremoti e 12 da vulcani.<br \/>\nAl seguente indirizzo possiamo trovare il <i>catalogo degli tsunami italiani<\/i> che, purtroppo, inizia solo dalla famosa eruzione pliniana del Vesuvio (avvenuta il 24 agosto del 79 d.C.) e arriva ai giorni nostri (2002).<br \/>\nTale catalogo <font size=\"-1\">(vedi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ingv.it\/~roma\/attivita\/pererischio\/macrosismica\/tsunami\/intro.html\">Catalogo<\/a>)<\/font> contiene tutti i 67 eventi appena citati.<\/p>\n<p>L&#8217;elenco, quindi, bench\u00e9 interessante e utile per molti aspetti, ha poca attinenza con la domanda cui si risponde e che chiede di eventi di maremoto molto precedenti alla prima eruzione riportata nel catalogo.<\/p>\n<p align=\"justify\">\nDi tutti gli tsunami avvenuti nella regione mediterranea, il <font color=\"red\">pi\u00f9 famoso<\/font> <font color=\"#311eff\">ma anche il meno documentato<\/font>, \u00e8 quello connesso all&#8217;esplosione e al collasso del vulcano di Santorini durante la relativa eruzione avvenuta tra il  XIV e il XVI secolo a.C.<br \/>\nLa datazione, quindi, non \u00e8 precisa anche se molti studiosi ritengono che l&#8217;evento sia avvenuto in date meno indefinite e tutte a.C.: 1370 &#8211; 1380 &#8211; 1460 e altre ancora fino al 1650 (+\/- 50 anni rispetto a quest&#8217;ultima).<br \/>\nIn ogni caso, tutte le date si collocano all&#8217;interno dell&#8217;Et\u00e0 del bronzo.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 159px; height: 162px;\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/02Santorsatellite.jpg\"\/><font size=\"1\"><br \/>Figura 2 &#8211; Santorini vista dall&#8217;alto.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\nSecondo le ricostruzioni geomorfologiche del suo territorio, Santorini sarebbe stato il parto di una violentissima esplosione vulcanica: la stessa isola, in pratica, sarebbe la parte inferiore di un vulcano che, a causa di un&#8217;eruzione, ha generato le altre due isole nelle quali Santorini si allunga, Aspronissi e Terrasia, modellandone i contorni e la conformazione.<font size=\"1\">Figura <br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/03mappasant.jpg\"\/><br \/><font size=\"1\">3 &#8211; Mappa dell&#8217;isola di Santorini.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 la moltissima speculazione circa gli effetti di questo tsunami sul mondo antico, ma pochissimo \u00e8 conosciuto circa il relativo meccanismo che lo ha generato. La maggior parte degli studi ha attribuito questo tsunami all&#8217;esplosione e al crollo del vulcano di Santorini nel formare una grande caldera sottomarina.<br \/>\nI geologi attribuiscono l&#8217;attuale forma delle Cicladi all&#8217;avvicendarsi di variazioni geologiche, terremoti, eruzioni vulcaniche, spostamenti della crosta terrestre succedutesi nel tempo e che inabissarono molte parti della terra ferma.<\/p>\n<p align=\"justify\">\nIl catastrofico evento \u00e8 molto spesso collegato a diversi avvenimenti: biblici, storici, leggendari.<\/p>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<b>\u2022<u>I fatti biblici<\/u><\/b> collegati agli sconvolgimenti del Mediterraneo sono almeno due: l&#8217;oscuramento del cielo per tre giorni citato dalla Bibbia (Geremia) e la distruzione dell&#8217;esercito del Faraone investito dalle acque mentre inseguiva gli Ebrei nel loro esodo verso la terra promessa; infatti fu probabilmente uno tsunami, con un&#8217;enorme onda anomala alta 90 metri, a travolgere l&#8217;esercito egiziano nel Mar Rosso consentendo a Mos\u00e8 di portare in salvo gli Ebrei in fuga.<br \/>\nTaluni  studiosi arrivano a pensare che perfino il diluvio universale sia stato causato da un <i>mega tsunami<\/i>. Infatti, nel Mar Nero, lungo la costa anatolica, una spedizione guidata dal prof. Ballard trov\u00f2 nel 2000 i resti di edifici sommersi a 100 metri di profondit\u00e0 suggerenti un improvviso forte innalzamento delle acque del bacino.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<b>\u2022<u>I fatti storici<\/u><\/b> sono relativi alla scomparsa quasi improvvisa della civilt\u00e0 Minoica che, investita da uno tsunami, non ebbe pi\u00f9 le risorse per riprendersi e, quindi, fu &#8220;scalzata&#8221; dalla allora emergente civilt\u00e0 Micenea che, approfittando della debolezza minoica, prese il sopravvento su di essa.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<b>\u2022<u>Un fatto leggendario<\/u><\/b>, legato ad uno tsunami del tempo, \u00e8 la scomparsa di Atlantide. Infatti molti credono che una delle terre inabissate nell&#8217;Egeo sia stata la leggendaria <font color=\"#311eff\">Atlantide.<\/font><\/p>\n<p>Secondo alcuni storici Thera (Santorini) altro non sarebbe stata che la mitica Atlantide, la terra della civilt\u00e0 pi\u00f9 evoluta del suo tempo, distrutta da un maremoto e seppellita sotto acqua e cenere. Su Atlantide sono stati scritti fiumi d&#8217;inchiostro per collocarla nei luoghi pi\u00f9 disparati: ora a Santorini, ora in Turchia, ora in Gran Bretagna e perfino in Giappone.<\/p>\n<p><font color=\"red\">Pi\u00f9 recente<\/font> \u00e8 l&#8217;ipotesi che Atlantide fosse una zona della Sardegna spazzata da uno tsunami che ha flagellato l&#8217;isola nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo.<br \/>\nTale ipotesi appartiene al giornalista scrittore Sergio Frau che nel 2002 ha pubblicato il suo libro &#8220;Le Colonne d&#8217;Ercole&#8221; nel quale cita numerosi e accurati indizi per sostenere la sua ipotesi.<br \/>\nI principali indizi consistono in un gruppo di nuraghes: tutti i nuraghes della parte meridionale della Sardegna risultano distrutti e ridotti a mucchi di pietre e fango il che fa pensare all&#8217;azione di uno tsunami su di essi. Infatti sembra strano che i nuraghes sulla Giara di G\u00e9sturi (appena a Nord di Barumini, pi\u00f9 alta di circa 200 metri) siano tutti relativamente integri, come se la Giara avesse fatto da diga alla marea montante da Sud. Per ora, per\u00f2, come sopra detto, si tratta solo di ipotesi anche se legittime, ragionevoli e giustificate da molte argomentazioni.<br \/>\nTuttavia, si sa, le ipotesi assumono la veste di verit\u00e0 solo se accompagnate da prove evidenti e riconosciute dalla comunit\u00e0 scientifica relativa a tutte discipline che coinvolgono le ipotesi formulate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Esiste numerosissima letteratura sui tre generi di fatti (biblici, storici, leggendari) che disquisisce, confronta, cita, diatriba e si dibatte per dimostrare l&#8217;una o l&#8217;altra tesi; ma la verit\u00e0, come sopra detto, \u00e8 che ancora non sono chiari i meccanismi ed i tempi degli stravolgimenti del&#8217;Egeo per cui risulta tuttto incerto, nebbioso e ipotetico.<br \/>\nIn questa sede non \u00e8 il caso di citare i moltisimi autori di tesi relative alla Bibbia, alla storia o alla leggenda di Atlantide.<\/p>\n<p align=\"justify\">\nMolti indizi fanno ritenere che l&#8217;attivit\u00e0 del vulcano Thera sia stata ben conosciuta dagli abitanti del luogo la gran parte dei quali, se non tutti, deve aver abbandonato l&#8217;isola ben prima del grande cataclisma finale.<br \/>\nAltri indizi fanno inoltre ritenere che il fenomeno parossistico finale non sia stato l&#8217;unico evento catastrofico causato dall&#8217;attivit\u00e0 del vulcano di Santorini. Si pensa, infatti, che nel tempo, sia prima che dopo, vi siano state diverse fasi parossistiche pi\u00f9 o meno devastanti e che hanno provocato pi\u00f9 tsunami.<br \/>\nSulla scia di quest&#8217;ultima ipotesi sono state fatte diverse considerazioni e deduzioni:<\/p>\n<p>\u20221) Due studiosi (HeiKen e McCoy) affermano che il processo di formazione della caldera sia stato lento, graduale, distribuito nel tempo e quindi insufficiente per generare un&#8217;enorme unica tsunami.<br \/>\nCos\u00ec si \u00e8 costretti a dedurre che un differente meccanismo generatore di tsunami sia stato responsabile del tremendo ed estremamente devastante tsunami avvenuto nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo nell&#8217;area orientale del Mediterraneo, cio\u00e8 nell&#8217;Egeo.<font size=\"1\"><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 619px; height: 537px;\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/04Egeo.jpg\"\/><font size=\"1\">Figura 4 &#8211; Immagine del Mar Egeo.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\">\u2022 2) Le susseguenti e molteplici fasi eruttive parossistiche e il parziale collasso della caldera sono stati probabilmente generati da una subsidenza causata da un vasto terremoto.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p>\u2022  3) Alcuni tsunami devono essere stati causati da meccanismi differenti. Il graduale collasso della porzione ovest della caldera deve aver generato alcuni piccoli tsunami che hanno originato a nord-ovest  e a ovest un&#8217;apertura con espansione della caldera di Santorini. Alcune altre probabili fasi parossistiche hanno presumibilmente generato altri piccoli tsunami.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n      \u2022  4) Il collasso del rimanente vulcano all&#8217;interno delle camere magmatiche vuote, probabilmente causato da un forte terremoto, ha generato un enorme tsunami che forse \u00e8 stato molto distruttivo nelle isole adiacenti, Creta, Cicladi e altrove.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/05cicladi_mappa.jpg\"\/><font size=\"1\"><br \/>Figura 5 &#8211; Cartina dell&#8217;arcipelago delle Cicladi nel Mar Egeo.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\">\u2022  5) Molti enormi tsunami, nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo, sono stati generati dalla combinazione della normale attivit\u00e0 della faglia scaturita da un sospetto enorme terremoto e i possibili slittamenti subacquei d&#8217;instabili pareti vulcaniche nel circostante perimetro del vulcano Santorini.<br \/>\nUn simile evento pu\u00f2 essere accaduto contemporaneamente a tsunami generato dal collasso del rimanente vulcano di Santorini o in tempo differente.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Bronzotsu\/06explosion.jpg\"\/><font size=\"1\"><br \/>Figura 6 &#8211; Ultima eruzione (1956) del vulcano Nea Kameni, Santorini.<\/font><\/div>\n<p><center><font size=\"+2\">Conclusione<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quanto scritto fin qui \u00e8 tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire in merito agli tsunami avvenuti nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo nell&#8217;area del Mediterraneo.<br \/>Tuttavia, esaminando il catalogo degli tsunami citato all&#8217;inizio di questo scritto e rilevando che dal 1112 al 2002 eventi di tsunami sono accaduti con una frequenza media di circa 13 anni, \u00e8 legittimo e ragionevole pensare che anche in tempi precedenti (quindi anche nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo) se ne siano verificati molti, con vari meccanismi generatori e di varia intensit\u00e0\u2026 Quest&#8217;ultimo ragionamento, per\u00f2, per quanto logico e corretto possa essere, rimane pur sempre una mera deduzione che non pu\u00f2 far testo all&#8217;interno di un discorso scientifico.<\/div>\n<p><\/center><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-1286","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1286\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}