{"id":121,"date":"2002-01-29T00:00:00","date_gmt":"2002-01-28T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"121","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/121\/","title":{"rendered":"Molto probabilmente la mia domanda \u00e8 un p\u00f2 particolare, mi\r\npiacerebbe sapere come si estrae la cellulosa dagli alberi.\r\nquali sono i passaggi chimici, cio\u00e8 che tipo di sostanze usiamo, le loro caratteristiche e il procedimento."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La cellulosa \u00e8 un polisaccaride lineare contenente unit\u00e0 di glucosio<br \/>\n        legate assieme da legami 1,4-beta-glucosidici. La catena \u00e8 sufficentemente<br \/>\n        lunga da essere insolubile in acqua ed in acidi ed alcali diluiti a temperatura<br \/>\n        ambiente. La cellulosa costituisce la parete cellulare delle cellule vegetali<br \/>\n        e dato che resiste all&#8217;azione di acidi e basi mentre le altre sostanze<br \/>\n        che costituiscono un vegetale, vengono portate in soluzione \u00e8 facile separare<br \/>\n        la soluzione.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Le materie prime utilizzate sono legni di abete, pino ed in misura minore<br \/>\n        faggio e pioppo. Il legno viene fatto stagionare per almeno sei mesi.<br \/>\n        Successivamente viene scortecciato e sminuzzato in pezzetti in modo che<br \/>\n        i reagenti chimici possano attaccare il materiale velocemente. Il legno<br \/>\n        viene introdotto in autoclavi e viene effettuata una cottura acida con<br \/>\n        &#8220;lisciva solfitica&#8221; (si ottiene facendo reagire in apposite torri, in<br \/>\n        controcorrente, carbonato di calcio ed anidride solforosa in presenza<br \/>\n        di acqua). La cottura prosegue per 10-15 ore. La pasta che si ottiene<br \/>\n        \u00e8 colorata in giallo o bruno, pi\u00f9 o meno intensamente, tale prodotto deve<br \/>\n        essere depurato lavandolo con acqua e soluzioni alcaline diluite. Si ottiene<br \/>\n        alla fine la cellulosa greggia con un resa di circa il 50% in peso rispetto<br \/>\n        al legno. La cellulosa greggia pu\u00f2 essere usata per carte di poco pregio<br \/>\n        (carta da giornale), oppure sbiancata ulterioremente. In ogni caso se<br \/>\n        deve essere trasportata viene essiccata e confezionata sotto forma di<br \/>\n        cartoni. Il processo di imbianchimento serve a eliminare ulteriormente<br \/>\n        le sostanze provenienti dal legno, ovviamente la resa cala considerevolmente.<br \/>\n        Generalmente si utilizzato ipocoloriti che ossidano tali sostanze che<br \/>\n        passano in soluzione. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si possono utilizzare anche perossidi, in genere Na<sub>2<\/sub>O<sub>2<\/sub><br \/>\n        (Perossido di Sodio) durante la fase finale dell&#8217;imbianchimento. Esiste<br \/>\n        anche un metodo di cottura alcalino, al posto di quello acido, che utilizza<br \/>\n        Idrossido di Sodio NaOH e Solfuro di Sodio Na<sub>2<\/sub>S. Ovviamente<br \/>\n        deve seguire sempre l&#8217;imbianchmento. Un altro metodo di cottura \u00e8 quello<br \/>\n        Cataldi-Pomilio (o Cloro-Soda) utilizzato se si utilizza la paglia come<br \/>\n        materiale di partenza. In questo sistema il materiale viene prima irrorato<br \/>\n        con una soluzione di NaOH fra lo 0,5 ed il 3% e successivamente trattato<br \/>\n        con Cloro gassoso, sotto pressione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":167,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-fare-per"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}