{"id":1192,"date":"2005-03-15T00:00:00","date_gmt":"2005-03-14T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1192","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1192\/","title":{"rendered":"Desidero sapere se vi sono previsioni e\/o modelli  sul futuro assetto dei continenti in considerazione della deriva degli stessi.\r\nLe coste occidentali delle Americhe si uniranno a quelle dell&#8217;estremo oriente?\r\nE cosa ne sar\u00e0 di tutto il resto delle terre emerse?\r\nGrazie per l&#8217;attenzione e mi scuso per la banalit\u00e0 della domanda."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">La domanda \u00e8 alquanto imprecisa in riferimento al futuro che si vuol prevedere.<br \/>Quale futuro? Fra 10 oppure 20 oppure 30 milioni di anni? Di certo ci sar\u00e0 una evoluzione nell\u2019assetto dei continenti ma, visto che sono fenomeni della durata di milioni di anni, risulta alquanto difficile fare previsioni precise circa i tempi e la situazione che si verificher\u00e0 anche a tempi geologicamente brevi (qualche milione di anni).<br \/>Tuttavia qui sotto, dopo una doverosa presentazione storica su come si sia venuta a consolidare la toria sulla deriva dei continenti, saranno esposti alcuni \u201cquadri\u201d della possibile situazione futura.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);\">LA DERIVA DEI CONTINENTI<\/span><\/div>\n<p><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">180 -160 -140 -120 -100 -80 -60 -40 -20 -10 -0 <br \/>milioni d\u2019anni fa<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" align=\"middle\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/derivafuturo\/deriva.gif\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sotto questo nome &#8211; <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\">Deriva dei Continenti<\/span> \u2013 s\u2019indica una teoria geologica, secondo la quale i continenti sarebbero sottoposti ad un movimento di deriva che li farebbe spostare l\u2019uno rispetto all\u2019altro.<\/p>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/derivafuturo\/deriva-continenti.jpg\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 prima della grande intuizione d\u2019Alfred Wegener (F. Bacon nel 1620 e Buffon circa un secolo dopo) si erano notate le quasi perfette corrispondenze tra le coste atlantiche dell\u2019America meridionale e quelle occidentali dell\u2019Africa e le grandi somiglianze tra la flora e la fauna dei due lontani continenti, nonch\u00e9 alcune rispondenze di carattere litologico: da queste osservazioni nacque l\u2019ipotesi che le due masse fossero state unite in un lontano passato. <br \/>La formulazione scientifica di quest\u2019ipotesi \u00e8 opera di Alfred Wegener che nel suo libro \u201cLa formazione degli Oceani e dei Continenti\u201d (1915) espone la sua teoria sulla Deriva dei Continenti .<\/p>\n<p>Il geofisico tedesco Alfred Wegener spieg\u00f2 in modo organico e unitario la formazione delle montagne, la distribuzione dei vulcani e dei terremoti, i mutamenti delle faune e delle flore durante i tempi geologici a partire dal Permiano. <br \/>La teoria richiedeva che i continenti fossero uniti alla fine del Paleozoico in un\u2019unica massa detta Pangea, e che in seguito si fossero frammentati allontanandosi fino alla posizione attuale. Le ricerche successive hanno allargato la teoria a quella attuale nota come tettonica globale o tettonica delle zolle.<br \/>Tra il 1950 e il 1964, un\u2019\u00e9quipe di geologi e di geofisici  oceanografi  port\u00f2 nuove prove alle argomentazioni di Wegener. Si scopr\u00ec che sul fondo degli oceani si estende un\u2019unica, grande e continua catena montuosa lunga circa 64.000 chilometri dall\u2019estremo nord fino a sud dell\u2019Atlantico; essa aggira l\u2019Africa, attraversa l\u2019Oceano Indiano, passa tra l\u2019Australia e Antartide  fino alla sponda americana dell\u2019Oceano Pacifico a sud della California.<br \/>E\u2019 chiamata &#8220;Dorsale Oceanica&#8221; e, cosa ancora pi\u00f9 stupefacente, ai piedi di questa Dorsale \u00e8 stata rilevata una valle, una spaccatura, una fessura aperta verso l\u2019interno della terra. Vi sono poi delle fratture che si dislocano trasversalmente alla Dorsale e nominate faglie trasformi.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 532px; height: 319px;\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/derivafuturo\/FondaliOceanici.gif\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\">Planisfero asciutto nel quale si evidenziano gli elementi fondamentali della crosta oceanica e continentale: in particolare si possono osservare le grandi dorsali dell\u2019Oceano Atlantico, dell\u2019Oceano Indiano e dell\u2019Oceano Pacifico, create da eruzioni sottomarine, che a volte emergono tanto da formare isole, come nei casi delle Azzorre o dell\u2019Islanda.<\/font><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una prova ulteriore della deriva \u00e8 consistita nei risultati del rilevamento sistematico delle zone costiere atlantiche dell\u2019Africa e dell\u2019America Meridionale, che ha permesso di riscontrare una stretta corrispondenza dei terreni al di qua e al di l\u00e0 dell\u2019oceano. <\/p>\n<p>Altro fenomeno studiato a fondo per avvalorare la teoria della deriva, \u00e8 la migrazione dei poli magnetici terrestri nei vari  tempi geologici (paleomagnetismo).<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/derivafuturo\/mondo03a.jpg\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Studiando e analizzando la magnetizzazione di lave raffreddate milioni d\u2019anni fa, si \u00e8 stati in grado di ricostruire con precisione l\u2019orientamento del campo magnetico terrestre nei vari periodi, ed anche di stabilire che il campo magnetico terrestre ha spesso invertito la sua polarit\u00e0. Un altro fenomeno di grande importanza \u00e8 stata la scoperta di importanti anomalie magnetiche dei fondi oceanici che ha permesso di poter conoscere l\u2019espansione di tali fondali. I risultati sono stati collegati con lo studio del flusso di calore che lungo la Dorsale \u00e8 sensibilmente pi\u00f9 elevato che nelle altre parti dell\u2019Oceano e diminuisce con la distanza dall\u2019asse.<\/p>\n<p>Oggi con le misurazioni satellitari (nel 1976 fu lanciato Lageos proprio per questi studi)  si \u00e8 accumulata una serie di prove decisive e di misurazioni che solo pochi decenni fa erano impensabili. Infine, con la spettrografia spaziale, oggi queste spaccature le possiamo vedere distintamente anche sulle immagini fotografiche.<\/p>\n<p>Da tutti questi studi \u00e8 nata cos\u00ec la teoria della \u201ctettonica a placche\u201d, oggi universalmente accettata. Essa fornisce un modello comprensivo di quasi tutte le problematiche esogene ed endogene. Oggi sappiamo che lo spostamento dei continenti prosegue a circa  5 &#8211; 10 cm all\u2019anno. Sono misurazioni ricavabili  dall\u2019espansione dei fondali oceanici, cio\u00e8 dall\u2019allargamento della fessura. Questa spaccatura viene riempita da materiali basaltici che risalgono dal Sima  formando nuova crosta. Quella preesistente \u00e8 spinta lateralmente, slittando nella astenosfera (strato compreso fra la crosta terrestre e la zona pi\u00f9 esterna del mantello), che si troverebbe sottoposta cos\u00ec a sforzi contrari causati anche del raffreddamento del magma). Utilizzando un meccanismo di subduzione a circa 700 km di profondit\u00e0, le rocce verrebbero completamente riassorbite, mentre lungo la Dorsale si formerebbe nuova litosfera. Le placche non sarebbero altro che la parte superficiale, raffreddata del mantello, in lento moto convettivo.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\" style=\"color: rgb(255, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold;\">Cosa succeder\u00e0 in futuro?<\/span><\/font> <\/div>\n<p>Difficile dirlo. E\u2019 probabile che in un lontano futuro esseri viventi pi\u00f9 evoluti dell\u2019uomo assisteranno alla formazione di nuovi oceani e di nuove montagne nati dal continuo frammentarsi e riaggrupparsi di blocchi continentali.<\/p>\n<p>Se il modello della tettonica delle placche \u00e8 esatto l\u2019<span style=\"font-weight: bold;\">Oceano Pacifico<\/span> in futuro dovrebbe ridursi di dimensioni fino a diventare, entro una cinquantina di milioni di anni, un semplice lago anche se di notevoli dimensioni, mentre <span style=\"font-weight: bold;\">l\u2019Atlantico<\/span> assumer\u00e0 il ruolo di maggiore oceano della terra. Il progredire della rift valley  africana produrr\u00e0 un mare e staccher\u00e0 la parte nord orientale dal resto del continente come in precedenza si era staccato il Madagascar. Altri movimenti delle placche separeranno un lembo della California dall\u2019America del nord che diventer\u00e0 un\u2019isola abbandonata alla deriva nel Pacifico.<span style=\"font-weight: bold;\"> L\u2019Australia<\/span> si staccher\u00e0 dall\u2019Antartide ed inizier\u00e0 a viaggiare verso l\u2019Asia sud orientale dove schiaccer\u00e0 le isole indonesiane che si trasformeranno in catene montuose. <\/p>\n<p>Cambieranno le cose, e in modo non positivo, anche vicino a casa nostra. <span style=\"font-weight: bold;\">La zolla Africana<\/span>, spingendo verso nord ridurr\u00e0 le dimensioni del Mediterraneo ripiegher\u00e0 l\u2019Italia fino a farle assumere una posizione quasi parallela all\u2019equatore. <span style=\"font-weight: bold;\">La Grecia<\/span> sar\u00e0 compressa fino ad essere portata a ridosso della Turchia e <span style=\"font-weight: bold;\">il mare Egeo<\/span> diventer\u00e0 un lago. In compenso <span style=\"font-weight: bold;\">si allargher\u00e0 il mar Rosso<\/span> da cui \u00e8 destinato ad originarsi un nuovo oceano. <\/p>\n<p>In un lontano futuro nuove fosse di subduzione si formeranno lungo le Americhe e intorno all\u2019Australia quando vecchi fondali carichi di sedimenti sprofonderanno nel mantello. Frattanto il movimento delle zolle in subduzione consumer\u00e0 la crosta oceanica costringendo gli oceani Atlantico e Indiano a restringersi. Forse nuove fosse tettoniche torneranno ad espandere l\u2019oceano Pacifico mentre il viaggio della California verso nord finir\u00e0 contro la costa dell\u2019Alaska e verr\u00e0 incorporata in una nuova catena montuosa. <span style=\"font-weight: bold;\">L\u2019Africa<\/span> penetrando nell\u2019Europa, o scivolando in parte sotto di essa, chiuder\u00e0 definitivamente il Mediterraneo e si former\u00e0 un <span style=\"font-weight: bold;\">unico continente a nord comprendente Africa, Europa, Asia e Australia<\/span>, preludio ad una futura Pangea. Il ciclo quindi si ripeter\u00e0 anche se la sua storia sar\u00e0 ben diversa da quella gi\u00e0 vissuta. <\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"3\">Tra 50 milioni di Anni<\/font><\/div>\n<p>Tenendo sotto controllo e misurando questo costante slittamento delle zolle, possiamo  determinare oggi una possibile futura situazione dei continenti tra  50 milioni di anni.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">L\u2019America Meridionale<\/span> si sar\u00e0 allontanata di circa 25-30 gradi dall\u2019Africa (pari a una met\u00e0 dell\u2019attuale  distanza che la separa); <span style=\"font-weight: bold;\">la stessa Africa<\/span>  verr\u00e0 sospinta verso l\u2019Europa inghiottendo l\u2019intero Mediterraneo; mentre l\u2019Australia sar\u00e0 unita all\u2019Asia insieme a tutto l\u2019arcipelago delle isole indonesiane che oggi sono poste in mezzo. Gli Oceani Atlantico ed Indiano si allargheranno a spese del Pacifico. Los Angeles, in California, avr\u00e0 un clima quasi polare. Per quel che ci riguarda, l\u2019Italia verrebbe unita alla ex-Jugoslavia, mentre nel Mediterraneo orientale sorgerebbe una catena di montagne.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"3\">Tra 100 milioni di Anni<\/font><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/derivafuturo\/tra100-mil-anni.jpg\"\/><\/p>\n<\/div>\n<p>Appuntamento, quindi, ai prossimi 50 e\/o 100 milioni di anni. Da Genova a Tripoli andremo in treno: attraversando Corsica, Sardegna,  Sicilia, e con  l\u2019ultima tratta  arriveremo in Africa.<br \/><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-1192","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1192\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}