{"id":119,"date":"2002-01-15T00:00:00","date_gmt":"2002-01-14T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"119","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/119\/","title":{"rendered":"Ho saputo che in un conduttore pu\u00f2 circolare corrente elettrica senza che il circuito sia chiuso: com&#8217;\u00e8 possibile? Non \u00e8 una contraddizione alla legge di Ohm?"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Nei corsi di Fisica delle scuole medie superiori, quando si studia in elettrologia l&rsquo;elettrodinamica, la corrente elettrica circola sempre in un percorso chiuso che inizia da un polo del generatore e si richiude all&rsquo;altro polo.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">E&rsquo; nel senso comune di tutti gli studenti percepire la corrente elettrica come un flusso di elettroni che scorre in un circuito, rafforzata anche dall&rsquo;analogia meccanica (non realistica) con un flusso d&rsquo;acqua in una tubazione spinto da una pompa idraulica.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Normalmente si passa dall&rsquo;elettrostatica all&rsquo;elettrodinamica inserendo un conduttore ai capi di un campo elettrico sostenuto da una differenza di potenziale. Le cariche immerse nel campo elettrico sono sottoposte a una forza con conseguente accelerazione proporzionale alla tensione. Le cariche per&ograve; si muovono in un reticolo cristallino del metallo e, dopo un certo percorso urtano, disperdono energia (riscaldamento del filo), diminuiscono di velocit&agrave;, ma poi sono nuovamente accelerate dal campo elettrico esterno. Il risultato &egrave; che, invece dell&rsquo;accelerazione, &egrave; la velocit&agrave; media delle cariche a essere proporzionale alla tensione.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p><font size=\"3\">La corrente che attraversa il conduttore non &egrave; altro che la velocit&agrave; media delle cariche (un elettrone per ogni atomo presente nel conduttore di rame). <\/font><font size=\"3\">Il rapporto tensione e corrente, <strong>V\/I<\/strong>, rappresenta chi rallenta, chi frena la velocit&agrave; media delle cariche, data una tensione <strong>V<\/strong>, ed &egrave; nota come <em>Resistenza elettrica<\/em> <strong><sup>1<\/sup><\/strong><em>.<\/em> Questo in pratica &egrave; la cosiddetta legge di Ohm.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\">Forse &egrave; poco noto che questa velocit&agrave; media degli elettroni &egrave; lentissima e dipende dalla sezione e dalla lunghezza del conduttore. Gli elettroni presenti ai capi di un interruttore luce arrivano dopo ore alla lampadina. L&#8217;immediatezza dell&#8217;accensione del lampadario di casa, dopo aver chiuso l&#8217;interruttore, non &egrave; dovuta alla migrazione degli elettroni, ma &nbsp;&nbsp;&egrave; data dalla velocit&agrave; dell&#8217;onda elettromagnetica emessa dal generatore che si propaga sui due fili elettrici verso il carico. L&rsquo;onda elettromagnetica (tensione e corrente) arriva alle lampadine a velocit&agrave; poco minore di quella della luce, <strong>c<\/strong>, mettendo in fibrillazione gli elettroni presenti lungo il filo conduttore e nel filamento. Il tempo pi&ugrave; lungo &egrave; l&rsquo;inerzia del filo di tungsteno a raggiungere la temperatura per quella data emissione di luce.<\/font><\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Nel proseguimento dello studio di elettrologia e\/o anche di elettronica, elettrotecnica negli istituti tecnici, tutto ci&ograve; &egrave; dimenticato. Cio&egrave; i segnali escono dai generatori e arrivano&nbsp;ai carichi sempre nello stesso istante come se&nbsp;tensioni e correnti&nbsp;si propagassero sui fili a velocit&agrave; infinita. <\/font><font size=\"3\"><strong>Ci&ograve; &egrave; impossibile. Niente si pu&ograve; spostare in uno spazio&nbsp;in tempo zero.<\/strong><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong><font size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Immaginiamo ora una linea elettrica infinitamente lunga o molto lunga in modo da avere il tempo d&rsquo;osservare che da quando chiudiamo l&rsquo;interruttore all&rsquo;inizio della linea tensione e corrente si propagano senza sapere nulla di che cosa ci sar&agrave; ai morsetti del carico che volutamente lo lasciamo aperto, senza nessun utilizzatore.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Il rapporto tra tensione e corrente che si propaga <span>lungo la linea<strong>, <\/strong><strong>V\/I<\/strong> &egrave; determinato da una resistenza apparente che non si vede, non &egrave; dissipativa, il cui valore (in Ohm) &egrave; indipendente dalla frequenza, ma dipende esclusivamente dalle caratteristiche geometriche della linea e dalla costante dielettrica dell&#8217;isolante, che determinano i valori d&rsquo;induttanza, <strong>L,<\/strong> e di capacit&agrave;, <strong>C<\/strong>, per unit&agrave; di lunghezza.<\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Solo quando corrente e tensione arrivano ai morsetti, del carico si accorgono che la linea &egrave; aperta. La legge di Ohm riprende la sua validit&agrave; e impone, ai morsetti dell&#8217;utilizzatore, corrente nulla e tensione massima. L&rsquo;energia in esubero &egrave; riflessa e ritorna al generatore sommandosi vettorialmente con l&rsquo;onda diretta. Lungo la linea si forma un regime d&#8217;onde stazionarie di corrente e di tensione. <\/font><font size=\"3\">La corrente stazionaria forma il campo magnetico e, se la resistenza elettrica del filo non &egrave; trascurabile anche una dissipazione in calore.<\/font><\/div>\n<p><font size=\"3\">Il circuito &egrave; aperto ma abbiamo lungo la linea, una distribuzione di corrente elettrica. Concettualmente il fenomeno &egrave; quasi&nbsp;simile a ci&ograve; che avviene in acustica pizzicando la corda di una chitarra. Si formano due onde che si propagano agli estremi della corda. Quando le onde arrivano agli estremi, si riflettono e si sovrappongono alle onde che giungono dalla zona centrale della corda pizzicata. In tempo breve il moto si stabilizza giungendo a un&rsquo;oscillazione <em>stazionaria.<\/em><\/font><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p><font size=\"3\"><strong>Nella realt&agrave; quando si avverte che passa corrente lungo una linea aperta?<\/strong><\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\">Quando non &egrave; possibile trascurare il tempo di propagazione del fronte d&#8217;onda, tra il generatore e il carico. In altre parole, quando le dimensioni geometriche della rete elettrica sono superiori a oltre un decimo della lunghezza d&#8217;onda della sorgente elettrica<span style=\"font-size: 10pt\">.<\/span><\/font><\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Negli impianti di distribuzione dell&#8217;energia elettrica a 50Hz, la lunghezza d&#8217;onda &egrave; di 6000 Km (c\/f). Le dimensioni geometriche delle linee sono una piccolissima frazione rispetto alla lunghezza d&rsquo;onda, possiamo, quindi, affermare senza commettere errori che dall&#8217;istante che chiudiamo l&#8217;interruttore tensione e corrente arrivano ai morsetti del carico in un tempo nullo. Non vi sar&agrave; mai corrente a circuito aperto.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">In tutti gli scenari dove le lunghezze d&#8217;onda sono piccole e in ogni modo paragonabili con le dimensioni geometriche degli oggetti elettrici (antennino cellulare, antenne radio), lungo la linea scorre corrente elettrica a circuito aperto.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">Note <\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p><font size=\"3\">1) L&#8217;analisi fisica e matematica&nbsp;fu fatta per la prima volta nel 1864 da James Clerk Maxwell. Egli rimase sorpreso e fece indagini di come Ohm fosse potuto arrivare ai suoi stessi risultati quaranta anni prima. Scopr&igrave; che George Simon Ohm un ambizioso insegnante di scuola media copi&ograve; la legge che oggi porta il suo nome dalla termodinamica. Associ&ograve; la differenza di temperatura alla tensione elettrica e la quantit&agrave; di calore alla corrente. Nel 1852, due anni prima dalla morte, riuscir&agrave; ottenere l&rsquo;incarico di professore di fisica sperimentale all&rsquo;universit&agrave; di Monaco. La legge di Ohm ricavata in modo empirico &egrave; forse l&rsquo;unico caso della storia della fisica, dove un fenomeno complesso sia rigorosamente analizzato in modo preciso tramite una semplice equazione di primo grado dedotta da altri scenari fisici.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\">Gianfranco Verbana<\/font><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-119","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}