{"id":1163,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1163","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1163\/","title":{"rendered":"Avete mai visto quei tramonti, bellissimi, romantici, col sole enorme che sembra riempire met\u00e0 dell&#8217;orizzonte? Fantastici! Allora si prende la macchina fotografica e si scatta. Poi si sviluppa. Poi si guarda la foto. E&#8230;quel gran sole, grandissimo, che fine ha fatto? E&#8217; solo un puntino l\u00e0 in fondo! Quale pu\u00f2 essere la spiegazione a questo strano fatto? A Lei pongo il quesito che credo possa riguardare sia l&#8217;ottica che, forse, la psicologia."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come giustamente<br \/>\n        hai intuito la ragione comporta la psicologia e l&#8217;ottica.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Cominciamo<br \/>\n        con il lato psicologico: se trascuriamo la forte distorsione che subiscono<br \/>\n        i corpi celesti quando sono radenti l&#8217;orizzonte, Luna e Sole hanno sempre<br \/>\n        le medesime dimensioni angolari, circa mezzo grado, sia quando si trovano<br \/>\n        vicini all&#8217;orizzonte sia quando sono alti nel cielo. La distorsione sopra<br \/>\n        accennata, causata dalla rifrazione dei diversi strati dell&#8217;atmosfera,<br \/>\n        ha peraltro l&#8217;effetto di comprimere l&#8217;astro lungo l&#8217;asse verticale, e<br \/>\n        dunque di farlo sembrare pi\u00f9 piccolo e non certo pi\u00f9 grande.<br \/>\n        La ragione per cui gli astri, quando sono bassi nel cielo, appaiano pi\u00f9<br \/>\n        grandi \u00e8 puramente di natura psicologica. Non sono un esperto in<br \/>\n        materia, ma credo ti basti sapere che il nostro cervello tende ad interpretare<br \/>\n        come pi\u00f9 grandi gli oggetti che gli si presentano associati ai<br \/>\n        paesaggi terrestri, piuttosto che posti in cielo; alcuni scienziati tendono<br \/>\n        a pensare che sia proprio la visione in orizzontale (quella a cui siamo<br \/>\n        abituati) che provoca il fenomeno, rispetto a quella pi\u00f9 insolita<br \/>\n        di guardare in alto, forse anche come forma di adattamento per distinguere<br \/>\n        meglio persone e potenziali pericoli che si approssimano.<br \/>\n        Una semplice prova per rendersi conto di questo \u00e8 scattare una<br \/>\n        foto alla Luna o al Sole con il medesimo apparato fotografico, sia quando<br \/>\n        si trovano vicini all&#8217;orizzonte sia quando culminano nel cielo: si potranno<br \/>\n        confrontare facilmente i risultati ed accertarsi di persona di come non<br \/>\n        vi siano differenze nelle dimensioni.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Veniamo<br \/>\n        ora a come si calcolano le dimensioni di un oggetto sul negativo fotografico,<br \/>\n        servendosi di una semplice formula che ti permetter\u00e0 di fare qualche<br \/>\n        previsione sui risultati che ti puoi aspettare dai tuoi scatti.<br \/>\n        Dato un oggetto di dimensioni angolari apparenti a (dove a \u00e8<br \/>\n        espresso in gradi), fotografandolo con un obiettivo di lunghezza focale<br \/>\n        F, esso apparir\u00e0 sul negativo avente dimensioni <\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">M<br \/>\n        = 2\u00b7F\u00b7tan(<font face=\"Symbol\">a<\/font>)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> dove con<br \/>\n        &#8220;tan&#8221; si esprime la tangente trigonometrica e dove M ed F sono nella stessa<br \/>\n        unit\u00e0 di misura. Se dunque fotografi il Sole (<font face=\"Symbol\">a<\/font><br \/>\n        pari a mezzo grado, cio\u00e8 0,5) con una normale macchina fotografica<br \/>\n        dotata di obiettivo universale (F circa uguale a 50mm.), sul negativo<br \/>\n        esso apparir\u00e0 di 0,87mm il che, tenuto presente il formato della<br \/>\n        pellicola di 24&#215;36 mm, comporta che esso apparir\u00e0 neppure un quarantesimo<br \/>\n        del lato lungo del fotogramma. Per una buona ripresa, \u00e8 facile<br \/>\n        accorgersene, \u00e8 necessario un teleobiettivo da almeno 300-400mm<br \/>\n        di focale, tale da fornire un disco di 5-7 millimetri sul fotogramma,<br \/>\n        mentre l&#8217;ideale per un fotogramma dettagliato del disco \u00e8 una focale<br \/>\n        di circa un metro, quella cio\u00e8 di un potente teleobiettivo.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tra l&#8217;altro,<br \/>\n        se la tua macchina fotografica \u00e8 di tipo reflex, cio\u00e8 quelle<br \/>\n        in cui l&#8217;immagine che compare nel mirino \u00e8 ripresa (attraverso<br \/>\n        uno specchietto deviatore e un prisma) dallo stesso obiettivo che registrer\u00e0<br \/>\n        la foto sulla pellicola, mentre osservi il paesaggio prima di scattare<br \/>\n        potrai renderti conto di quale saranno le reali dimensioni del Sole sul<br \/>\n        negativo, dato che in questo caso hai il contorno nero dell&#8217;obiettivo<br \/>\n        come utile riferimento da rapportare alle dimensioni del fotogramma, e<br \/>\n        dunque l&#8217;effetto psicologico pu\u00f2 venire parzialmente attenuato.<\/font><\/p>\n<p align=\"left\"><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La<br \/>\n        parte &#8220;psicologica&#8221; del fenomeno e&#8217; ben spiegata da questo disegno, che<br \/>\n        potrebbe essere un viale che porta a ponente (oppure a levante, se si<br \/>\n        tratta di un alba).<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"337\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/sunillus2\/prosp.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Il motivo<br \/>\n        e&#8217; prettamente di prospettiva: gli oggetti all&#8217;orizzonte dovrebbero essere<br \/>\n        &#8220;piccoli&#8221;, infatti i soli (o le lune) vicine al &#8220;punto di fuga&#8221; appaiono<br \/>\n        sproporzionatamente grandi, in questo semplice disegno, non perche&#8217; siano<br \/>\n        piu&#8217; grandi degli altri, ma perche&#8217; non sono piu&#8217; piccoli come noi ci<br \/>\n        aspettiamo. Questo perche&#8217; gli oggetti terrestri a cui siamo abitutati<br \/>\n        sono lontani quando all&#8217;orizzonte, mentre sono vicini quando sono in alto<br \/>\n        (anche le cime dei grattacieli piu&#8217; alti sono di sole poche centinaia<br \/>\n        di metri); quindi ci aspettiamo di vedere grandi gli oggetti in alto (perche&#8217;<br \/>\n        dovrebbero essere vicini), mentre ci aspettiamo di vederli piccoli (perche&#8217;<br \/>\n        lontani) quando sono all&#8217;orizzonte. Ovviamente gli oggetti astronomici<br \/>\n        (vale anche per le costellazioni: provare per credere!) si comportano<br \/>\n        come accennato da Luca, ovverosia quasi non mutano le loro proporzioni,<br \/>\n        in quanto non mutano distanza (e l&#8217;effetto di rifrazione e&#8217; minimo). In<br \/>\n        questo modo quando sono all&#8217;orizzonte non sono piccoli quanto noi ci aspettiamo<br \/>\n        ed il cervello li interpreta come &#8220;molto grandi&#8221;.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-1163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-astronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}