{"id":1143,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1143","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1143\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere perch\u00e9 il Sole gira piu veloce al suo equatore che ai suoi poli. Vorrei sapere come si formano le macchie solari e la differenza tra il ciclo di 11 e 22 anni."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La diversa<br \/>\n        velocit\u00e0 di rotazione del Sole \u00e8 motivata dalla sua composizione prevalentemente<br \/>\n        gassosa, infatti un comportamento simile lo ritroviamo sui pianeti giganti<br \/>\n        gassosi del Sistema Solare.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Ancora<br \/>\n        imprecisa \u00e8 la stima della velocit\u00e0 di rotazione: infatti, per mancanza<br \/>\n        di riferimenti fissi sulla superficie, l&#8217;errore nella valutazione \u00e8 ancora<br \/>\n        superiore al 5%. A trascinare con s\u00e9 gli strati superficiali, quelli visibili<br \/>\n        da noi, sembra essere una veloce rotazione del nucleo &#8211; il quale pu\u00f2 tranquillamente<br \/>\n        essere considerato un corpo solido &#8211; che trasferisce per attrito il suo<br \/>\n        momento angolare alla fotosfera.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"4\" height=\"285\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/rot_sole\/rotsole.jpg\" alt=\"\"\/>Le<br \/>\n        macchie sono una diretta conseguenza dell&#8217;attivit\u00e0 magnetica solare, la<br \/>\n        loro formazione sembra sia legata proprio alla rotazione differenziata<br \/>\n        del Sole, la quale genera delle disuguaglianze nel campo magnetico locale.<br \/>\n        Intensi campi magnetici che agiscono localmente bloccano il trasporto<br \/>\n        convettivo, vale a dire le colonne di gas incandescente che risalgono<br \/>\n        all&#8217;interno del Sole. Dunque ne abbassano la temperatura in alcuni punti,<br \/>\n        e di conseguenza la zona appare, per contrasto, pi\u00f9 scura dell&#8217;area circostante.<br \/>\n        La temperatura al centro della macchia pu\u00f2 essere inferiore anche di 800-1000<br \/>\n        gradi rispetto alla rimanente superficie.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> A scoprire<br \/>\n        il ciclo solare fu un astronomo dilettante analizzando le sue osservazioni<br \/>\n        dal 1826 al 1843. Schwalbe, valut\u00f2 il ciclo in circa 10 anni. Ora, dopo<br \/>\n        numerose osservazioni, si \u00e8 potuto raffinare questa misurazione e il risultato<br \/>\n        \u00e8 di 11.04 anni in media. Il conteggio dei cicli solari si inizia dal<br \/>\n        primo minimo sicuramente registrato nel 1755 denominato appunto ciclo<br \/>\n        n\u00b01.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Altre ciclicit\u00e0<br \/>\n        di pi\u00f9 lunga durata sono state ipotizzate e ricercate con sofisticati<br \/>\n        calcoli statistici, ma l&#8217;unica sicura \u00e8 quella denominata ciclo di Hale<br \/>\n        o ciclo magnetico. Un normale ciclo di attivit\u00e0 inizia con la comparsa<br \/>\n        delle macchie a latitudini elevate (lontano dall&#8217;equatore). Nel corso<br \/>\n        di undici anni le nuove macchie appaiono a latitudini sempre pi\u00f9 basse<br \/>\n        raggiungendo alla fine quasi l&#8217;equatore. Un gruppo di macchie si estende<br \/>\n        sempre, grosso modo, lungo un parallelo solare e presenta i suoi estremi<br \/>\n        con polarit\u00e0 magnetiche opposte. I gruppi di macchie che appaiono durante<br \/>\n        un ciclo di attivit\u00e0 solare di uno dei due emisferi hanno una polarit\u00e0<br \/>\n        magnetica che si inverte durante il ciclo successivo. Ad esempio, se nell\u2019emisfero<br \/>\n        nord i gruppi di macchie hanno, in un dato ciclo, il polo sud magnetico<br \/>\n        verso est e il nord magnetico verso ovest, nell\u2019altro emisfero la situazione<br \/>\n        sar\u00e0 esattamente opposta. Durante il ciclo successivo le disposizioni<br \/>\n        delle polarit\u00e0 si invertono in entrambi gli emisferi, cos\u00ec in quello settentrionale<br \/>\n        i gruppi di macchie avranno il polo sud magnetico verso est e viceversa<br \/>\n        nell\u2019emisfero australe.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Un ciclo<br \/>\n        magnetico ha quindi una durata media doppia (22 anni) rispetto al ciclo<br \/>\n        di attivit\u00e0 che si manifesta con la comparsa delle macchie solari. <\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"460\" height=\"288\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/rot_sole\/rotsole.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        In questo diagramma sono schematizzate le inversioni di polarit\u00e0 che si<br \/>\n        succedono tra le ultime macchie che appaiono alla fine di un ciclo (quelle<br \/>\n        verso l&#8217;equatore) e quelle nuove del ciclo successivo (quelle lontane<br \/>\n        dall&#8217;equatore).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Vedi anche:<br \/>\n        <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6528\">Come mai le macchie solari compaiono<br \/>\n        proprio sulla superficie del Sole tra +40 e -40 di declinazione?<\/a><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-1143","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1143\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}