{"id":113,"date":"2002-01-04T00:00:00","date_gmt":"2002-01-03T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"113","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/113\/","title":{"rendered":"Guardando le carte del tempo atmosferico ho notato che i fronti d&#8217;aria si muovono in direzione parallela alle isobare e non piuttosto ortogonali ad esse come mi sarei aspettato. Come mai?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n      <font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>Le correnti d&#8217;aria si muovono (sorprendentemente) secondo le isobare<br \/>\n        invece che perpendicolarmente ad esse per via della rotazione terrestre.\u00a0<\/p>\n<p><b>Motivazione molto approssimativa<\/b> ma, spero, intuitiva: Immaginiamo<br \/>\n        un osservatore in piedi sul polo nord. Immaginiamo che questo osservatore<br \/>\n        non ruoti con la terra, ma guardi fisso una stella (osservatore circa<br \/>\n        inerziale, almeno per quanto interessa questa discussione); la terra gli<br \/>\n        girer\u00e0 sotto i piedi in senso antiorario (da ovest a est). Immaginiamo<br \/>\n        anche che al polo nord ci sia un punto di massima pressione atmosferica.<br \/>\n        L&#8217;aria muover\u00e0 radialmente rispetto all'&#8221;osservatore inerziale&#8221;<br \/>\n        e quando giunger\u00e0 a cerchi sempre pi\u00f9 ampi, per attrito col suolo che<br \/>\n        le gira sotto, comincer\u00e0, lentamente a girare anch&#8217;essa. Vista da un osservatore<br \/>\n        solidale con la terra essa tender\u00e0 quindi a percorrere una spirale oraria.<br \/>\n        Se invece poniamo al polo una depressione, l&#8217;aria in arrivo conserver\u00e0<br \/>\n        una velocit\u00e0 di rotazione da ovest a est e quindi rispetto a un osservatore<br \/>\n        polare sar\u00e0 vista percorrere una spirale antioraria. Questo \u00e8 vero per<br \/>\n        tutto l&#8217;emisfero boreale, massimamente al polo e via via scemando fino<br \/>\n        all&#8217;equatore dove il fenomeno si annulla per ripresentarsi a versi scambiati<br \/>\n        nell&#8217;emisfero australe dove ovviamente crescer\u00e0 diventando massimo ancora<br \/>\n        al polo sud. La spirale di cui sopra \u00e8 talmente stretta (attrito con la<br \/>\n        terra molto basso) che la direzione del vento, almeno a latitudini come<br \/>\n        le nostre, \u00e8 molto vicina alle isobare.\u00a0<\/p>\n<p>      <\/font>\n      <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>Dal punto<br \/>\n        di vista della meccanica<\/b> occorre ricordare che ogni oggetto in moto<br \/>\n        con la velocit\u00e0 <\/font><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>v<\/b><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n        rispetto alla superficie terrestre sar\u00e0 soggetto alla accelerazione di<br \/>\n        Coriolis (Gaspard Gustave Coriolis<i> Parigi 1792-1843 ) <\/i>espressa<br \/>\n        dal seguente prodotto vettoriale:<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>Ac = 2w <\/b>x<b><br \/>\n        v <\/b><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ora, come<br \/>\n        \u00e8 noto, il prodotto vettoriale produce un risultato perpendicolare a entrambi<br \/>\n        i fattori, da cui si deduce che l&#8217;accelerazione di Coriolis \u00e8 in ogni<br \/>\n        istante &#8220;trasversale&#8221;, in altre parole un corpo che si muove<br \/>\n        sulla superficie terrestre \u00e8 costantemente soggetto a una forza laterale.<br \/>\n        Essendo il vettore <\/font><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>v<\/b><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><br \/>\n        <\/b>del vento circa sempre parallelo alla superficie terrestre, essa sar\u00e0<br \/>\n        massima ai poli. All&#8217;equatore la sola componente di Coriolis attiva sar\u00e0<br \/>\n        quella diretta verso l&#8217;alto o verso il basso (rispetto alla superficie<br \/>\n        terrestre in quel punto) che praticamente non interessa in quanto trascurabile<br \/>\n        rispetto alla gravit\u00e0.Questa componente dell&#8217;accelerazione di Coriolis<br \/>\n        costituisce in pratica l&#8217;aggiustamento della forza centrifuga che come<br \/>\n        \u00e8 noto \u00e8 <b>w<sup>2<\/sup>r<\/b> e, essendo la velocit\u00e0 angolare al quadrato,<br \/>\n        l&#8217;accelerazione di Coriolis costituisce il classico doppio prodotto del<br \/>\n        quadrato di un binomio. Essendo centrifuga e&#8217; quindi perpendicolare al<br \/>\n        terreno. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>Facciamo un esempio spero chiarificatore della componente della accelerazione<br \/>\n        di Coriolis che ci interessa: Supponiamo di essere in piedi al centro<br \/>\n        di una piattaforma circolare che si muove di moto circolare uniforme.<br \/>\n        Finch\u00e9 restiamo al centro la nostra velocit\u00e0 sar\u00e0 nulla; muovendoci secondo<br \/>\n        un raggio della piattaforma, a ogni passo, il nostro raggio aumenta e<br \/>\n        con esso la nostra velocit\u00e0 tangenziale che sar\u00e0 evidentemente diretta<br \/>\n        trasversalmente al nostro moto relativo lungo il raggio. Se ci fermiamo,<br \/>\n        questa velocit\u00e0 tangenziale non aumenter\u00e0, se torniamo ad avanzare essa<br \/>\n        si far\u00e0 sentire di nuovo. Insomma noi subiamo un&#8217;accelerazione &#8220;di<br \/>\n        fianco&#8221; perch\u00e9, muovendoci secondo il raggio, acquisiamo o perdiamo<br \/>\n        velocit\u00e0 tangenziale. Quindi la piattaforma ci sta accelerando &#8220;di<br \/>\n        fianco&#8221; proprio con l&#8217;accelerazione di Coriolis.\u00a0<\/p>\n<p><b>La prova pi\u00f9 classica<\/b> dell&#8217;accelerazione di Coriolis \u00e8 appunto<br \/>\n        la rotazione dei venti oggetto di questa domanda-risposta. Un&#8217;altra classica<br \/>\n        prova \u00e8 l&#8217;usura asimmetrica delle rotaie delle ferrovie in direzione nord<br \/>\n        sud a latitudini alte.<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n      <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":268,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-113","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/268"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}