{"id":1112,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1112","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1112\/","title":{"rendered":"E&#8217; vero che la fusione di due stelle di neutroni ad una distanza inferiore a qualche anno luce dalla terra, produrrebbe un lampo di raggi gamma cosi&#8217; intenso da far scomparire molte specie viventi dalla terra compreso l&#8217;uomo?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\">\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La risposta<br \/>\n        a tale domanda \u00e8: \u201ctutta la vita sulla terra avrebbe fine\u201d. Ma vediamo<br \/>\n        di approfondire un po\u2019 i motivi di ci\u00f2, non tralasciando, che le possibilit\u00e0<br \/>\n        di un tale fenomeno sono relativamente scarse e che \u00e8 difficile quantificare<br \/>\n        anche il \u201cquanto vicino\u201d perch\u00e9 non si conoscono benissimo le energie<br \/>\n        in gioco. La collisione di due stelle di neutroni \u00e8 stata utilizzata per<br \/>\n        spiegare uno strano fenomeno che \u00e8 stato pi\u00f9 volte rivelato dai satelliti<br \/>\n        astronomici che osservano le sorgenti X e gamma. Questi fenomeni vengono<br \/>\n        chiamati Gamma Ray Burst (GRB) sono degli intensi \u00e8 brevissimi flash di<br \/>\n        raggi X e soprattutto gamma che avvengono in maniera isotropica (ved.<br \/>\n        figura). <\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"465\" height=\"323\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/grb\/grb.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ancora non<br \/>\n        si \u00e8 sicuri del fenomeno generatore di questi lampi gamma a causa della<br \/>\n        difficolt\u00e0 di posizionare l\u2019evento che le tecnologie attuali. Ultimamente<br \/>\n        grazie al satellite italiano per raggi X, BeppoSax e con l\u2019aiuto di osservatori<br \/>\n        a terra si \u00e8 riusciti ad individuare alcune controparti ottiche di questi<br \/>\n        oggetti gamma. Ottenendo uno spettro si \u00e8 riusciti a determinare la distanza<br \/>\n        che pone questo oggetto ad alcune centinaia di milioni di anni luce. E\u2019<br \/>\n        evidente quindi che le energie in gioco sono spaventose, l\u2019emissione energetica<br \/>\n        \u00e8 superiore di alcuni ordini di grandezza a quella emessa dalla totalit\u00e0<br \/>\n        della nostra galassia, vengono prodotti da questo oggetto caldissimo 10<font size=\"-2\"><sup>53<\/sup><\/font>-10<font size=\"-2\"><sup>54<\/sup><\/font><br \/>\n        erg., se li paragoniamo ad un\u2019esplosione di supernova che raggiunge al<br \/>\n        massimo i 10<font size=\"-2\"><sup>51<\/sup><\/font> erg. possiamo capire<br \/>\n        l\u2019entit\u00e0 energetica del fenomeno.<br \/>\n        <\/font><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ma<br \/>\n        torniamo al nocciolo della questione, appare ora chiaro che un\u2019emissione<br \/>\n        energetica di questa potenza in grado di produrre fotoni ad altissima<br \/>\n        energia 107 elettronvolt (luce visibile 3,1 elettronvolt) questi interagendo<br \/>\n        che le molecole dell\u2019atmosfera le ionizzerebbero completamente e alzerebbero<br \/>\n        notevolmente la temperatura dell\u2019atmosfera. Inoltre se il flusso di fotoni<br \/>\n        gamma fosse molto elevato (purtroppo questo non si sa) potrebbe giungere<br \/>\n        al suolo e l\u2019effetto sarebbe uguale a quello prodotto dalla pioggia radioattiva<br \/>\n        di una bomba atomica, visto che l\u2019energia dei fotoni in gioco sono le<br \/>\n        stesse. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Link interessanti:<br \/>\n        <br \/>\n        <a href=\"http:\/\/www.asdc.asi.it\/bepposax\/\">Satellite BeppoSax<\/a> <br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-1112","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stelle-e-buchi-neri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1112\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}