{"id":1110,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1110","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1110\/","title":{"rendered":"Qualche tempo fa lessi su una rivista del settore un articolo in cui si faceva riferimento al Principio di Pauli applicato agli elettroni ed al Limite critico di Schwarzschild! Gradirei, da profana avere chiarimenti pi\u00f9 approfonditi su entrambi gli argomenti, specialmente in riferimento a stelle di neutroni e buchi neri."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La domanda<br \/>\n        copre due temi decisamente complessi che per essere affrontati completamente<br \/>\n        richiedono delle conoscenze di fisica quantistica in possesso di poche<br \/>\n        persone. Mi limiter\u00f2 quindi a riferire gli elementi di base per comprendere<br \/>\n        i due temi trattati. I quali tra l\u2019altro non hanno molti punti in comune.<br \/>\n        Wolfgang Pauli, fisico austriaco, scopr\u00ec questo principio nel 1925 e per<br \/>\n        questo vinse il Nobel nel 1945. Il principio enuncia: <i>in un atomo non<br \/>\n        possono trovarsi due o pi\u00f9 elettroni aventi la stessa quaterna di numeri<br \/>\n        quantici. <\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">I numeri<br \/>\n        quantici descrivono, quindi, le propriet\u00e0 dell\u2019elettrone; essi sono: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <\/p>\n<ul>\n<li> <b>numero quantico principale <\/b>si identifica con la lettera <i>n<\/i>,<br \/>\n          esso rappresenta il raggio dell\u2019orbita dell\u2019elettrone. <\/li>\n<li><b>numero quantico del momento angolare <\/b>si identifica con la lettera<br \/>\n          <i>l<\/i>, indica la velocit\u00e0 orbitale dell\u2019elettrone. Questo parametro<br \/>\n          \u00e8 proporzionale ad <i>n<\/i> dipendente dalla formula <i>l<\/i> = <i>n<\/i><br \/>\n          &#8211; 1 <\/li>\n<li><b>numero quantico magnetico <\/b>si identifica con la lettera <i>m<\/i>,<br \/>\n          questo valore ci fornisce l\u2019orientamento dell\u2019orbita dell\u2019elettrone.<br \/>\n          Esiste un numero finito di orientamenti in un atomo definiti dalla formula<br \/>\n          2<i>l<\/i> + 1. <\/li>\n<li> <b>numero quantico del momento angolare intrinseco<\/b>, detto <i>spin<\/i>,<br \/>\n          \u00e8 identificato con la lettera <i>s<\/i>, rappresenta il verso di rotazione<br \/>\n          dell\u2019elettrone sul suo ipotetico asse, questo pu\u00f2 assumero solo due<br \/>\n          valori <i>-1\/2<\/i> o <i>+1\/2<\/i>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/font>\n      <\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tutte le<br \/>\n        particelle reali hanno Spin frazionari e tutte queste risentono del Principio<br \/>\n        di esclusione di Pauli. Se cos\u00ec non fosse la materia sarebbe instabile<br \/>\n        perch\u00e8 non pi\u00f9 vincolata a rimanere su stati diversi essa diventerebbe<br \/>\n        un brodo di particelle senza una struttura. Questo principio \u00e8 anche alla<br \/>\n        base della chimica ed in particolare governa il sistema periodico degli<br \/>\n        elementi. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Sul limite<br \/>\n        di Schwarzschild non c\u2019\u00e8 moltissimo da dire. Ipotizzato dal Fisico tedesco<br \/>\n        Karl Schwarzschild esprime in maniera semplice il raggio di un buco nero<br \/>\n        non rotante. K.S. ha calcolato che il raggio di un ipotetico buco nero<br \/>\n        dovrebbe essere direttamente proporzionale alla sua massa. Precisamente<br \/>\n        dovrebbe valere 2.95Km moltiplicato per la massa del buco nero espressa<br \/>\n        in masse solari. Ad esempio, perch\u00e8 il nostro Sole si trasformi in un<br \/>\n        buco nero, esso dovrebbe ritirarsi dall\u2019attuale 700.000 Km di raggio ad<br \/>\n        una dimensione di 2.95Km. La situazione \u00e8 complicata dal fatto che i buchi<br \/>\n        neri in realt\u00e0 ruotano; questo non crea grosse differenze nelle dimensioni<br \/>\n        del raggio, tranne che bisogna tenere conto della velocit\u00e0 di rotazione<br \/>\n        che modifica la forma creando un rigonfiamento centrale, il quale altera<br \/>\n        la forma dell\u2019orizzonte degli eventi. Nella letteratura quindi, si fa<br \/>\n        riferimento a due tipi di buchi neri, uno ipotetico quello di Schwarzschild<br \/>\n        (non rotante) e uno reale, detto di Kerr, nel quale \u00e8 tenuta in considerazione<br \/>\n        anche la velocit\u00e0 di rotazione. Per concludere, i Buchi Neri sono una<br \/>\n        diretta conseguenza della Teoria della Realtivit\u00e0 di Einstein, ma ad oggi,<br \/>\n        malgrado se ne intuisca l\u2019esistenza, ancora non si \u00e8 certi della loro<br \/>\n        reale presenza. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Vedi anche<br \/>\n        la <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8367\">risposta<\/a><br \/>\n        sull&#8217;orizzonte degli eventi <\/font> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-1110","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stelle-e-buchi-neri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1110"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1110\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}