{"id":1098,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1098","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1098\/","title":{"rendered":"Ho letto sul mio libro di scienze che con le stelle cefeidi si pu\u00f2 stabilire la distanza di altre stelle, ora, dal momento che distanza e magnitudine assoluta di queste sono note, come facciamo a rapportarci alle altre stelle?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Le Cefeidi<br \/>\n        fanno parte di una categoria di stelle &#8220;variabili&#8221;, ovvero stelle che<br \/>\n        &#8211; in una particolare fase della loro evoluzione &#8211; risultano instabili<br \/>\n        rispetto a piccole variazioni del raggio (pulsazioni radiali), con la<br \/>\n        importante caratteristica di essere periodiche. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tra tutte<br \/>\n        le stelle variabili, le cefeidi, in particolare, si distinguono per la<br \/>\n        straordinaria regolarita&#8217; di tale fenomeno. A noi pero&#8217; in questa sede<br \/>\n        interessa in particolar modo il fatto che esiste una relazione rigorosa<br \/>\n        che lega il periodo della pulsazione alla magnitudine assoluta della stella<br \/>\n        nella parte visibile dello spettro. <br \/>\n        La conoscenza di tale relazione permette agli astronomi di risalire al<br \/>\n        valore della magnitudine assoluta (ovvero alla luminosita&#8217; intrinseca<br \/>\n        della stella) dalla osservazione del periodo di pulsazione, molto piu&#8217;<br \/>\n        agevole da determinare rispetto alla magnitudine assoluta, perche&#8217; non<br \/>\n        dipendente da variabili che possono essere poco conosciute, quali in primo<br \/>\n        luogo la distanza della stella da noi, l&#8217;assorbimento di parte della luce<br \/>\n        a motivo di nubi di gas interstellare, ed altro. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per comprendere<br \/>\n        appieno l&#8217;utilita&#8217; delle cefeidi come indicatori di distanza, basti considerare<br \/>\n        come, in virtu&#8217; della loro natura di stelle supergiganti, esse risultano<br \/>\n        estremamente luminose. Questa caratteristica le rende di grandissima utilita&#8217;<br \/>\n        al fine di stimare la distanza di sistemi stellari lontani, anche al di<br \/>\n        fuori della nostra galassia. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Venendo<br \/>\n        al nucleo della domanda, bisogna considerare come &#8211; a rigore &#8211; si misuri<br \/>\n        in questo modo solo la distanza delle cefeidi, e non di altre stelle.<br \/>\n        Questa differenza e&#8217; comunque di importanza trascurabile, quando si ponga<br \/>\n        mente all&#8217;evidenza che le stelle perlopiu&#8217; si rintracciano in sistemi<br \/>\n        legati, quali galassie e ammassi globulari, e pertanto di come sia sufficiente<br \/>\n        determinare la distanza di alcune delle stelle del &#8220;sistema&#8221; per avere<br \/>\n        una buona stima di distanza del sistema stesso dalla terra. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tipicamente<br \/>\n        infatti, ed in particolare per i sistemi stellari lontani, la distanza<br \/>\n        fra le varie stelle di un sistema e&#8217; da considerare come trascurabile<br \/>\n        rispetto alla distanza del sistema stesso dalla terra. Ecco perche&#8217; &#8211;<br \/>\n        ad esempio &#8211; la detezione di alcune cefeidi in una galassia permette di<br \/>\n        stimare la distanza della galassia in generale. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Inoltre,<br \/>\n        si puo&#8217; utilizzare la distanza ricavata tramite le cefeidi (&#8220;campioni<br \/>\n        primari&#8221; di distanza) come &#8220;appoggio&#8221; per ricavare le distanze di oggetti<br \/>\n        ancor piu&#8217; lontani (&#8220;campioni secondari&#8221;), che possono essere &#8220;calibrati&#8221;<br \/>\n        per mezzo del campione primario, in galassie non troppo lontane (entro<br \/>\n        4 Mpc dalla terra). Un campione secondario attendibile e&#8217; dato dalla luminosita&#8217;<br \/>\n        delle supernovae &#8220;di tipo I&#8221; (derivate da sistemi binari). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La calibrazione<br \/>\n        e&#8217; possibile determinando innanzitutto la distanza della galassia in cui<br \/>\n        si rintracciano supernovae di tipo I, tramite stelle cefeidi in essa contenute.<br \/>\n        Questo permette a sua volta di ricavare la magnitudine assoluta delle<br \/>\n        supernovae, in modo da poter finalmente determinare la distanza di galassie<br \/>\n        ancor piu&#8217; lontane, dove le cefeidi non sono piu&#8217; rivelabili ma le supernovae,<br \/>\n        a motivo della grande luminosita&#8217;, risultano ancora visibili. In questo<br \/>\n        modo si puo&#8217; arrivare a stimare distanze dell&#8217;ordine dei 1000 Mpc. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;idea e&#8217;<br \/>\n        dunque di usare gli indicatori di distanza piu&#8217; vicini per &#8220;comprendere&#8221;<br \/>\n        e &#8220;tarare&#8221; gli indicatori piu&#8217; luminosi ma piu&#8217; lontani.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per altre<br \/>\n        informazioni sulle stelle cefeidi: <a href=\"http:\/\/astrolink.mclink.it\/cefeidi.htm\">http:\/\/astrolink.mclink.it\/cefeidi.htm<\/a><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":175,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-1098","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stelle-e-buchi-neri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/175"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1098\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}