{"id":1085,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1085","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1085\/","title":{"rendered":"Cos&#8217; \u00e8 la materia oscura? E&#8217; solo un ipotesi, oppure \u00e8 stata confermata?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">E&#8217; la materia<br \/>\n        a governare l&#8217;evoluzione futura del nostro universo, quindi per comprendere<br \/>\n        la natura del posto in cui viviamo e la sua destinazione dobbiamo capire<br \/>\n        quanta materia \u00e8 racchiusa nell&#8217;universo. Infatti la materia \u00e8 la &#8220;colla<br \/>\n        gravitazionale&#8221; che governa i moti e l&#8217;espansione dell&#8217;universo decretandone<br \/>\n        come esso evolver\u00e0. Ci sono tre possibili scenari evolutivi: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n<ol><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">          <\/p>\n<li> Materia insufficiente; l&#8217;Universo continuer\u00e0 ad espandersi e a<br \/>\n            raffreddarsi infinitamente densit\u00e0 critica insufficiente &lt; 1 (la densit\u00e0<br \/>\n            critica \u00e8 pari a 2&#215;10-29 h2 g\/cm3 ) <\/li>\n<li> Almeno 3 atomi di idrogeno per metro cubo; l&#8217;Universo arrester\u00e0<br \/>\n            ad un certo punto la sua espansione densit\u00e0 critica uguale alla densit\u00e0<br \/>\n            di materia = 1 <\/li>\n<li> Oltre il precedente valore di densit\u00e0; l&#8217;Universo invertir\u00e0 il<br \/>\n            moto di espansione contraendosi densit\u00e0 critica superiore alla densit\u00e0<br \/>\n            di materia &gt; 1 <\/li>\n<p>        <\/font><\/ol>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">        <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Oltre a<br \/>\n        questi problemi cosmologici l&#8217;esistenza di materia oscura era gi\u00e0 ritenuta<br \/>\n        necessaria nei primi anni trenta. Il primo ad intuire l&#8217;esistenza di materia<br \/>\n        invisibile fu l&#8217;astronomo J.Oort, che per chiarire il moto delle stelle<br \/>\n        perpendicolarmente al piano della Galassia suppose che oltre alla materia<br \/>\n        visibile ne dovesse esistere dell&#8217;altra oscura non osservabile. Nel 1933<br \/>\n        l&#8217;astronomo F.Zwicky, analizzando i moti delle galassie che compongono<br \/>\n        l&#8217;ammasso della Chioma di Berenice si rese conto che la materia osservabile,<br \/>\n        ipotizzata tramite il rapporto massa luminosit\u00e0, non era sufficiente a<br \/>\n        legare gravitazionalmente le galassie in funzione delle velocit\u00e0 dei loro<br \/>\n        moti. Perch\u00e9 i conti tornassero bisognava introdurre una quantit\u00e0 di materia<br \/>\n        oscura di un fattore 10-100 volte in pi\u00f9 di quella visibile. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quando negli<br \/>\n        anni settanta, si scopr\u00ec che un gas ad altissima temperatura, che emette<br \/>\n        soprattutto nei raggi X, occupa gli spazi tra galassia e galassia negli<br \/>\n        ammassi, si penso che tale gas potesse risolvere la discrepanza trovata<br \/>\n        da Zwicky. In realt\u00e0 per quanto il gas abbia una massa confrontabile con<br \/>\n        quelle delle galassie dell&#8217;ammasso, risulta evidente che \u00e8 comunque largamente<br \/>\n        insufficiente a risolvere il problema della massa mancante. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ulteriori<br \/>\n        evidenze a favore dell&#8217;esistenza di materia oscura vennero raccolte alla<br \/>\n        fine degli anni settanta, osservando le curve di rotazione di alcune galassie<br \/>\n        a spirale, compresa la nostra, esse mostravano di non adattarsi alla legge<br \/>\n        di Keplero, secondo la quale le velocit\u00e0 di rotazione deve diminuire allontanandosi<br \/>\n        dal centro di massa.Quello che invece trov\u00f2 l&#8217;astronoma Vera Rubin, fu<br \/>\n        che le velocit\u00e0 rimanevano pi\u00f9 o meno costanti a grande distanza dal centro<br \/>\n        e a volte ben al di l\u00e0 del limite visibile delle galassie. Questo porto<br \/>\n        a postulare l&#8217;esistenza di enormi aloni di materia oscura (contenenti<br \/>\n        anche dieci volte pi\u00f9 materia della galassia stessa). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La teoria<br \/>\n        attualmente pi\u00f9 accreditata sulla nascita dell&#8217;universo, e della Teoria<br \/>\n        del Big Bang inflazionario, non sto qua a dilungarmi sulle ipotesi di<br \/>\n        questa elegante teoria, ma una predizione risulta importante in questo<br \/>\n        contesto, se l&#8217;inflazione \u00e8 avvenuta la densit\u00e0 dell&#8217;universo deve essere<br \/>\n        uguale a un 1(vedi punto 2). Dalle misurazioni, peraltro incerte, la densit\u00e0<br \/>\n        di materia visibile misurata \u00e8 compresa fra 0.003 e 0.01 quindi al massimo<br \/>\n        un 1% della materia necessaria a confermare le nostre teorie e osservazioni.<br \/>\n        Questo implica che se l&#8217;universo \u00e8 piatto, il 99% della materia in esso<br \/>\n        contenuta sarebbe a noi invisibile e composta di materia non ordinaria,<br \/>\n        cio\u00e8 barioni, ma da particelle esotiche frutto dei primi istanti della<br \/>\n        vita dell&#8217;universo come predicono le moderne teorie della grande unificazione.<br \/>\n        Da recenti misure tese a valutare la quantit\u00e0 di materia barionica contenuta<br \/>\n        nell&#8217;universo porta a stimare la densit\u00e0 molto prossima al valore massimo<br \/>\n        stimato di 0.01, mentre la materia visibile, che emette quindi radiazione<br \/>\n        elettromagnetica, non dovrebbe superare il valore di 0.003, questo comporta<br \/>\n        che sicuramente esiste una grande quantit\u00e0 di materia ordinaria non visibile<br \/>\n        composta molto probabilmente da pianeti orbitanti attorno ad altre stelle<br \/>\n        e da nane brune, ossia corpi di piccola massa nei quali le reazioni termonucleari<br \/>\n        non si sono riuscite a d innescare. Un piccolo contributo lo potrebbero<br \/>\n        dare pure i cadaveri stellari di stelle massicce (buchi neri e stelle<br \/>\n        a neutroni). S. Hawking ha ipotizzato che la materia oscura sia costituita<br \/>\n        in gran parte da buchi neri primordiali che si sarebbero formati al tempo<br \/>\n        del Big Bang e che sarebbero sopravvissuti fino all&#8217;epoca attuale. L&#8217;ipotesi<br \/>\n        per\u00f2 non ha incontrato il favore degli altri cosmologi. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La quantit\u00e0<br \/>\n        di materia oscura barionica, comunque, come abbiamo visto non \u00e8 sufficiente,<br \/>\n        e per\u00f2 non possiamo nemmeno invocarne di pi\u00f9 in quanto \u00e8 il massimo concesso<br \/>\n        dalle osservazioni e dalle teorie pi\u00f9 accreditate. Se la materia oscura<br \/>\n        non \u00e8 materia ordinaria da cosa \u00e8 costituita? Si pensa sia costituita<br \/>\n        da particelle esotiche, soggette solamente alla forza debole, quindi poco<br \/>\n        reagenti con la materia ordinaria, che si sarebbero formate nei primissimi<br \/>\n        istanti di vita dell&#8217;Universo. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Una di tali<br \/>\n        particelle, l&#8217;unica fino ad ora osservata, \u00e8 il neutrino, una particella<br \/>\n        neutra di massa molto piccola forse nulla. Ma se questa particella avesse<br \/>\n        una massa per quanto piccola, il numero di queste particelle \u00e8 talmente<br \/>\n        elevato che sarebbe un buon candidato a diventare il responsabile principale<br \/>\n        della materia oscura non-barionica. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ma ci sono<br \/>\n        anche altre particelle pi\u00f9 massicce, anch&#8217;esse ad interazione debole e<br \/>\n        non barioniche, che potrebbero essere state create nei primissimi istanti<br \/>\n        di vita dell&#8217;Universo. Esse vanno sotto il nome generico di WIMPS (Weakly<br \/>\n        Interactive Massive Particles) e sono previste da alcune moderne teorie<br \/>\n        delle particelle elementari, in particolare dalla Teoria della Grande<br \/>\n        Unificazione, che uniscono in una sola forza tre delle forze fondamentali<br \/>\n        della natura, quella elettromagnetica, quella nucleare forte e quella<br \/>\n        nucleare debole. Queste particella non sono state ancora osservate, ma<br \/>\n        solamente previste alcune hanno nomi originali come Fotino, Assione ecc..<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Esiste una<br \/>\n        differenza fondamentale fra i WIMPS e il neutrino, la massa, quindi la<br \/>\n        velocit\u00e0 nel momento in cui si sono disaccoppiati dalla radiazione, molto<br \/>\n        grossa la massa dei WIMPS quindi velocit\u00e0 basse (si parla di materia oscura<br \/>\n        fredda) molto bassa la massa del neutrino, quindi velocit\u00e0 elevate (si<br \/>\n        parla di materia oscura calda). La velocit\u00e0, quindi la temperatura del<br \/>\n        componente non barionico della massa dell&#8217;Universo \u00e8 fondamentale per<br \/>\n        giustificare le strutture che si osservano all&#8217;epoca attuale, ma che esistevano<br \/>\n        gi\u00e0 come embrioni nei primi istanti dell&#8217;Universo. Infatti il contributo<br \/>\n        della materia oscura non-barionica, essendo il 99% della materia che permea<br \/>\n        l&#8217;Universo, \u00e8 il principale fautore delle strutture a larga scala che<br \/>\n        noi osserviamo. Per giustificare le osservazioni i candidati migliori<br \/>\n        sarebbero le particelle WIMPS, il problema che si pone \u00e8 che finora queste<br \/>\n        particelle non sono state ancora osservate, mentre il neutrino ha questa<br \/>\n        importante propriet\u00e0. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tirando<br \/>\n        le somme, noi viviamo in un universo che sembrerebbe composto dal 90-99%<br \/>\n        di materia a noi invisibile, quindi quello che possiamo osservare non<br \/>\n        supera una parte su cento. Ma sar\u00e0 vera questa conclusione? Gli scienziati<br \/>\n        da ogni parte del mondo stanno inventando esperimenti per scoprire queste<br \/>\n        elusive particelle, nel frattempo i teorici, aiutati dalle osservazioni,<br \/>\n        raffinano le teorie per eliminare i dubbi e le incongruenze, tra l&#8217;altro<br \/>\n        recenti studi non ancora confermati metterebbero in risalto l&#8217;esistenza<br \/>\n        di un&#8217;energia responsabile di produrre una forza che si contrappone alla<br \/>\n        gravit\u00e0, accelerando l&#8217;espansione universale. La presenza di questa energia,<br \/>\n        che per la nota equivalenza stabilit\u00e0 dalla Relativit\u00e0 Generale equivale<br \/>\n        alla presenza di massa, potrebbe portare la densit\u00e0 di materia ad un valore<br \/>\n        prossimo a 1 come richiesto dalla teoria inflazionaria senza il bisogno<br \/>\n        di inventare un buon 70% di materia non visibile risolvendo quindi diversi<br \/>\n        problemi. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia!<\/font><\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-1085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cosmologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}