{"id":1060,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1060","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1060\/","title":{"rendered":"Vorrei qualche informazione sulla dinamica della nostra galassia. In particolare, cosa si intende per rotazione differenziale?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il fenomeno<br \/>\n        della rotazione differenziale ci riporta alle (fondamentali) scoperte<br \/>\n        compiute dall&#8217;astronomia intorno agli anni &#8217;20, ovvero, alla scoperta<br \/>\n        dell&#8217;olandese Jan H.Oort e dello svedese Bertil Lindblad della rotazione<br \/>\n        della Galassia. Precisamente, essi scoprirono come la Galassia dovesse<br \/>\n        ruotare intorno ad un centro, localizzato ad una distanza dalla Terra<br \/>\n        di circa 10 kpc (&#8220;kiloparsec&#8221;, dove 1 parsec corrisponde a 3.26 anni luce),<br \/>\n        nella direzione della costellazione del Sagittario; pochi anni prima,<br \/>\n        Harlow Shapley aveva scoperto, analizzando le stelle variabili RR-Lyrae<br \/>\n        presenti in essi, come gli ammassi globulari della Galassia si disponessero<br \/>\n        spazialmente in maniera simmetrica intorno ad un centro; tale centro veniva<br \/>\n        a coincidere proprio con il centro di rotazione ora individuato da Oort<br \/>\n        e Shapley. Oort pervenne alla determinazione del centro di rotazione,<br \/>\n        dall&#8217;accurata analisi dei moti delle stelle di alta velocita&#8217; relativa<br \/>\n        al Sole (stelle che oggi chiameremmo di &#8216;popolazione II&#8217;, ovvero, vecchie<br \/>\n        e poco abbondanti in elementi pesanti), e &#8211; appunto &#8211; sfruttando il fenomeno<br \/>\n        della &#8216;rotazione differenziale&#8217;, ovvero il fatto che la velocita&#8217; di rotazione<br \/>\n        osservata dovesse variare con la distanza del punto di osservazione (in<br \/>\n        questo caso, la Terra) dall&#8217;asse generale del moto rotatorio (ad esempio,<br \/>\n        la velocita&#8217; circolare diminuisce con il crescere della distanza dal centro).<br \/>\n        Dal punto di vista osservativo, la possibilita&#8217; di riconoscere una variazione<br \/>\n        della velocita&#8217; circolare con la distanza dal centro, deriva dal fatto<br \/>\n        che vi e&#8217; una classe di stelle (stelle O, B, variabili cefeidi) che essendo<br \/>\n        molto luminose si possono osservare anche a notevole distanza. Lindlad<br \/>\n        giunse negli stessi anni alla stessa conclusione, pero&#8217; attraverso considerazioni<br \/>\n        di carattere dinamico basate su risultati statistici relativi alle cosiddette<br \/>\n        &#8216;correnti stellari&#8217; (gruppi di stelle con velocita&#8217; e direzioni di moto<br \/>\n        simili). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">E&#8217; interessante<br \/>\n        constatare come il modello galattico che derivo&#8217; da queste scoperte rimane<br \/>\n        sostanzialmente valido ancora oggi, pur con modifiche e perfezionamenti<br \/>\n        via via apportati dal confronto del modello con la crescente mole di dati<br \/>\n        osservativi disponibili. Gran parte delle stelle, specie quelle piu&#8217; luminose,<br \/>\n        si distribuiscono entro un grande &#8216;disco&#8217; avente raggio di circa 15 Kpc<br \/>\n        ed uno spessore di appena 300 pc, a formare il &#8216;piano galattico&#8217;, sul<br \/>\n        quale e&#8217; anche il nostro Sole, a circa 2\/3 della distanza tra il centro<br \/>\n        e il bordo. Tale disco e&#8217; immerso in un grande &#8216;alone&#8217; concentrico, di<br \/>\n        forma approssimativamente sferica, formato dagli ammassi globulari e da<br \/>\n        stelle isolate. Le due strutture si differenziano, oltre che per le caratteristiche<br \/>\n        delle stelle di cui sono formate, anche per il comportamento dinamico:<br \/>\n        infatti, possiamo dire che l&#8217;alone non partecipa, di per se&#8217;, alla rotazione,<br \/>\n        essendo le eccentricita&#8217; e gli orientamenti delle orbite delle stelle<br \/>\n        che ne fanno parte, essenzialmente distribuite &#8216;a caso&#8217;, di moto che la<br \/>\n        media dei loro moti non presenta componenti significative. Al contrario,<br \/>\n        le stelle del disco presentano orbite quasi circolari e complanari, tali<br \/>\n        che la loro velocita&#8217; media in ogni punto e&#8217; assai simile a quella che<br \/>\n        avrebbero se si muovessero di un puro moto circolare, per effetto del<br \/>\n        campo gravitazionale generato da tutte le masse del sistema &#8216;Galassia&#8217;<br \/>\n        presenti all&#8217;interno delle rispettive orbite In questo contesto, risulta<br \/>\n        allora che, nella zona dove si trova il Sole, il moto circolare e&#8217; diretto<br \/>\n        verso Cygnus, ha il valore di circa 230 Km\/sec, che porta a stimare il<br \/>\n        periodo di rotazione in 225 milioni di anni (dunque, questo e&#8217; il tempo<br \/>\n        necessario perche&#8217; il Sole compia una intera.orbita galattica).<\/font><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":175,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-1060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cosmologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/175"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1060\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}