{"id":1026,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1026\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere notizie circa la seguente questione: dato che la questione dei voli interplanetari non \u00e9 di facile soluzione, non si potrebbe mandare un&#8217;astronave su un corpo celeste (meteorite, cometa) che passa vicino alla terra e che magari giunger\u00e0 vicino a un altro pianeta (conoscendo l&#8217;orbita del corpo, chiaramente) e farsi trasportare&#8221;gratuitamente&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Prima di<br \/>\n        tutto una precisazione di carattere formale: Per &#8220;meteorite&#8221; si intende<br \/>\n        quel corpo celeste (asteroide o cometa che sia) che \u00e8 in procinto di cadere<br \/>\n        sulla Terra. Non \u00e8 quindi possibile sfruttarlo per i nostri scopi, per<br \/>\n        ovvi motivi! <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La domanda<br \/>\n        comunque \u00e8 sensata anche se sussistono alcuni problemi tecnici. Effettivamente<br \/>\n        in linea di principio l&#8217;idea puo&#8217; essere buona, si invia su un asteriode<br \/>\n        in avvicinamento alla terra una navetta spaziale e ci si affida al moto<br \/>\n        newtoniano dell&#8217;asteroide per essere trasportati in prossimit\u00e0 di altri<br \/>\n        corpi celesti completamente GRATUITAMENTE. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">1- E&#8217; da<br \/>\n        escludere in partenza una cometa o un residuo di cometa in quanto ad una<br \/>\n        distanza dal Sole pari ad una UA (unit\u00e0 astronomica), l&#8217;energia del Sole<br \/>\n        \u00e8 gi\u00e0 in grado di sublimare gli strati superficiali del corpo celeste,<br \/>\n        che in tal caso potrebbe diventare troppo &#8220;attivo&#8221; per potersi posare<br \/>\n        su di esso. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">2- Molto<br \/>\n        meglio un asteroide. Ed allora proviamo a vedere quanti asteroidi passano<br \/>\n        abbastanza vicini alla Terra per poterne approfittare. In realt\u00e0 non sono<br \/>\n        molti, negli ultimi anni le cronache ne hanno portati alla ribalta 3,<br \/>\n        di cui 1 si \u00e8 scoperto che era passato fra la Terra e la Luna solamente<br \/>\n        quando questo era gi\u00e0 avvenuto. Questo ci suggerisce, assieme ad altri<br \/>\n        elementi, che in effetti: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">&#8211; Non cos\u00ec<br \/>\n        spesso un asteroide si avvicina alla Terra a tal punto che una missione<br \/>\n        diretta a posarsi su di esso possa essere conveniente. Aggiungo che \u00e8<br \/>\n        una &#8220;fortuna&#8221; che succeda molto di rado in quanto altrimenti crescerebbero<br \/>\n        le probabilit\u00e0 di impatti di disastrosi con la superficie terrestre. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">&#8211; L&#8217;orbita<br \/>\n        degli asteroidi \u00e8 molto instabile, e questo aspetto \u00e8 maggiormente inportante<br \/>\n        quanto pi\u00f9 passano vicino a corpi pi\u00f9 grandi (quali appunto la Terra)<br \/>\n        rendendo molto approssimate le effemeridi future. Pensiamo di prendere<br \/>\n        un autobus che potrebbe mancare la destinazione di diversi km (nel nostro<br \/>\n        caso piccole variazioni volgono diversi milioni di km) o peggio ancora<br \/>\n        l&#8217;autobus che va a schiantarsi sull&#8217;obbiettivo (la cometa Levy e Giove<br \/>\n        insegnano). <br \/>\n        <\/font><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">A<br \/>\n        scopo di precisazione, \u00e8 utile far notare che quando leggiamo sui giornali<br \/>\n        che il tale asteroide cadr\u00e0 sulla Terra fra&#8230;. 200, 1000, 10000 anni,<br \/>\n        si st\u00e0 parlando di conti che hanno un approssimazione dello 0.1% su pochi<br \/>\n        anni sino a crescere esponenzialmente con il passare del tempo (ed un<br \/>\n        punto percentuale equivale a milioni di km!).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> &#8211; La maggior<br \/>\n        parte degli asteroidi con orbita che interseca o si avvicina a quella<br \/>\n        terrestre, ha generalmente eccentricita&#8217; molto prossima ad uno (c=1 orbite<br \/>\n        circolari) il che vuol dire che effettivamente sfruttando tali asteroidi<br \/>\n        al massimo si puo&#8217; avvicinarsi al pianeta Marte. Questo tipo di asteroidi<br \/>\n        si chiamano Apollo &#8211; Amor ed hanno dimensioni di poche decine di chilometri.<br \/>\n        Bisogna inoltre pensare a non perdere la coincidenza, infatti se noi prendiamo<br \/>\n        l&#8217;autobus sulla Terra, non \u00e8 detto che ci sia la &#8220;coincidenza&#8221; con i pianeti<br \/>\n        vicini. E&#8217; vero che non esiste capolinea, ma prima di raggiungere la coicidenza<br \/>\n        &#8220;in corsa&#8221; \u00e8 possibile che si debba fare qualche giro a vuoto, e qualche<br \/>\n        giro alla distanza di 1 UA corrisponde sempre a pi\u00f9 o meno un anno di<br \/>\n        viaggio per giro (poco conveniente in termini di tempo, esistono altri<br \/>\n        metodi talvolta altrettanto funzionanti). <br \/>\n        <\/font><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Da<br \/>\n        sottolineare \u00e8 che non \u00e8 possibile (in circostanze normali) &#8220;scendere&#8221;<br \/>\n        una volta raggiunta l&#8217;orbita del nostro obbiettivo e quindi aspettare<br \/>\n        la coincidenza. Nello spazio restare fermi costa pi\u00f9 che muoversi (e bisogna<br \/>\n        anche capire cosa si intende quando si dice &#8220;fermi&#8221; rispetto a cosa!).<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">&#8211; Parliamo<br \/>\n        ora dell&#8217;atterraggio sul nostro asteroide. Ebbene gli asteroidi obbediscono<br \/>\n        alla legge astronomicamente quasi sempre valida: dimezzando le dimensioni<br \/>\n        raddoppia il numero di oggetti di un certo tipo (si vedano i crateri della<br \/>\n        luna, le stelle). Gli asteroidi &#8220;grandi&#8221; (e non parlo dei pochissimi come<br \/>\n        Cerere che raggiungono i 1000km di diametro) di oltre 20 km sono poche<br \/>\n        centinaia sino a diventare migliaia per corpi di poche decine di metri<br \/>\n        di diametro. Degli oltre 6000 asteroidi conosciuti il 97% appartengono<br \/>\n        alla fascia di asteroidi che si trova fra Marte e Giove, il resto appartiene<br \/>\n        a numerose famiglie, solo 161 di quelli noti sono del tipo Apollo &#8211; Amor<br \/>\n        ed un esempio \u00e8 appunto Toutatis che il 4 gennaio 1989 ebbe un incontro<br \/>\n        ravvicinato con la Terra ma la sua orbita si sta &#8220;appiattendo&#8221; sino ad<br \/>\n        avere un orbita pressoche circolare fra 1000 anni. Parlando delle loro<br \/>\n        dimensioni, invito a far notare quanto di seguito: lo studio e l&#8217;applicazione<br \/>\n        della meccanica celeste \u00e8 estremamente difficile eccone un esempio: Se<br \/>\n        rappresento in scala 1:3 miliardi il sistema solare la terra di circa<br \/>\n        6 mm di diametro ruota alla distanza di 51 metri attorno ad un Sole di<br \/>\n        soli 50 cm di diametro. A 75metri dal Sole ruota una sfera di circa di<br \/>\n        4 mm di diametro che rappresenta Marte. Tutto il resto \u00e8 vuoto. Ebbene<br \/>\n        partendo dalla Terra le difficolt\u00e0 nel colpire un oggetto molto pi\u00f9<br \/>\n        piccolo di un granello di sabbia \u00e8 infinitamente pi\u00f9 grande in un mare<br \/>\n        di vuoto \u00e8 gigantesca. La difficolt\u00e0 inoltre aumenta pensando che non<br \/>\n        si sta cercando di avvicinare un pianeta con una forza di gravita&#8217; ben<br \/>\n        definita, che quasi &#8220;incanala&#8221; precisamente la mia traiettoria secondo<br \/>\n        i suoi campi gravitazionali. Infatti un corpo di 10km di diametro ha un<br \/>\n        campo di gravit\u00e0 impercettibile anche a piccole distanze, e solamente<br \/>\n        molto prossimi ad esso se ne puo&#8217; notare la presenza (Newton ci ricorda<br \/>\n        che la forza gravitazionale \u00e8 inversamente proporzionale al quadrato della<br \/>\n        distanza dell&#8217;obbiettivo e proporzionale alla massa). A titolo di esempio,<br \/>\n        un nostro salto su tale corpo potrebbe facimente portarci in orbita attorno<br \/>\n        ad esso! Insomma le difficolt\u00e0 sono notevoli. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">&#8211; L&#8217;utima<br \/>\n        possibilit\u00e0 comunque ci \u00e8 offerta da asteroidi con orbite cometarie (molto<br \/>\n        eccentriche) che potrebbero incrociare quindi le orbite di altri pianeti,<br \/>\n        ma purtroppo i problemi citati prima relativi, alla stabilit\u00e0 delle orbite<br \/>\n        ed alle dimensioni degli oggetti, sono molto pi\u00f9 accentuati per non parlare<br \/>\n        che si sta parlando di corpi che si scoprono di volta in volta solo quando<br \/>\n        hanno la possibilit\u00e0 di avvicinarsi alla Terra e quindi il tempo per organizzare<br \/>\n        una missione come la si vuole fare noi non \u00e8 sufficiente neppure per la<br \/>\n        sua progettazione a tavolino, non parliamo poi del tempo per la realizzazione<br \/>\n        della sonda spaziale e soprattutto di quello necessario ai politici per<br \/>\n        decidere se fare la missione e se stanziare i fondi per realizzarla! <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Spero di<br \/>\n        aver ben chiarito il problema, anche se in linea di principio missioni<br \/>\n        come quelle prospettate nella domanda sono possibili.<\/font><\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":159,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1026","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronautica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/159"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1026\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}