{"id":1023,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1023\/","title":{"rendered":"Dato che \u00e8 possibile ottenere la gravit\u00e0 artificiale nello spazio, sfruttando la rotazione di un corpo cilindrico su se stesso, perch\u00e8 non \u00e8 stata adottata questa soluzione per dotare di una seppur minima gravit\u00e0 i moduli (che sono appunto cilindrici) della Stazione Spaziale? Quali problemi tecnici ostacolano questa soluzione?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Di motivi<br \/>\n        ce ne sono molti, e tutti abbastanze intuitivi: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> 1- La stazione<br \/>\n        spaziale non \u00e8 stata realizzata per andare a viverci ma per creare una<br \/>\n        sorta di laboratorio spaziale e sfruttare quell&#8217;aspetto dello spazio di<br \/>\n        maggiore interesse e studio; la microgravita&#8217;. Costruire una stazione<br \/>\n        ruotante avrebbe permesso sicuramente una vita piu&#8217; confortevole, ma non<br \/>\n        era lo scopo di questa stazione. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> 2- Una<br \/>\n        stazione spaziale rotante del tipo Von Braun sarebbe strutturata in modo<br \/>\n        estremamente diverso, ma soprattutto avrebbe richiesto un costo ed un<br \/>\n        lavoro DI MOLTO superiore. Infatti l&#8217;attuale stazione spaziale \u00e8 costruita<br \/>\n        su &#8220;misura&#8221; per vettori spaziali europei, americani, russi e per lo shuttle.<br \/>\n        Costruirla del modello Von Braun avremme voluto dire costruire strutture<br \/>\n        molto pi\u00f9 complicate e trasportabili nello spazio solo se spezzate in<br \/>\n        numerose parti che poi devono essere assemblate nello spazio. Questo comporta:<br \/>\n        Tantissime ore di lavoro extraveicolare (con molte numerose missioni extraveicolari,<br \/>\n        rischi e costi DI MOLTO superiori) e moltissime missioni in pi\u00f9. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> 3- Un progetto<br \/>\n        di stazione rotante male si accorda con lo scopo di Laboratorio\/Industria<br \/>\n        proposto, inoltre anche per utilizzarla come porta di lancio sul cosmo<br \/>\n        si sarebbero dovuti risolvere numerosi altri problemi tecnici, ed infine<br \/>\n        le strutture di ricerca che si desiderava piazzare su di essa mal si adeguano<br \/>\n        ad una stazione rotante (telescopi, rilevatori di particelle, sensori,<br \/>\n        telecamere, panneli solari, etc&#8230;) 4- Realizzare una stazione rotante<br \/>\n        dovutamente efficace (cio\u00e8 per cui la curvatura e la velocit\u00e0 di rotazione<br \/>\n        siano sufficienti per rendere confortevole la stazione per vivere la vita<br \/>\n        sulla stazione a gravit\u00e0 artificiali fra 0.5 e 1g) avrebbe comportato<br \/>\n        un progetto colossale rispetto all&#8217;attuale traliccio metallico di oltre<br \/>\n        100 metri di lughezza su cui sono inseriti i moduli abitativi cilindrici.<\/font><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":159,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronautica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/159"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}