{"id":1017,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1017\/","title":{"rendered":"Quale fu la possibile procedura seguita dai grandi Astronomi Greci dell&#8217;antichit\u00e0 (Aristillo, Timocari, Ipparco, Tolomeo) per eseguire le misure di longitudine di stelle fisse, che portarono alla scoperta del fenomeno della precessione?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ti consiglio<br \/>\n        innanzi tutto di leggere la <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6416\">risposta<\/a><br \/>\n        ad una precedente domanda per chiarirti le idee su come si esegue la misura<br \/>\n        della longitudine stellare con gli strumenti moderni e su come \u00e8 possibile<br \/>\n        dedurre la precessione degli equinozi indirettamente, valutando la posizione<br \/>\n        del sorgere degli astri. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">A questo<br \/>\n        punto la risposta alla tua domanda \u00e8 che gli astronomi greci dell\u2019antichit\u00e0<br \/>\n        non erano in grado di misurare con precisione le coordinate delle stelle<br \/>\n        fisse ma poterono lo stesso dedurre la precessione degli equinozi con<br \/>\n        i suddetti metodi indiretti. Infatti, bench\u00e9 le misure di latitudine (o,<br \/>\n        per usare il termine astronomico, di declinazione) richiedano solo uno<br \/>\n        strumento che permetta di valutare l\u2019altezza degli astri sull\u2019orizzonte,<br \/>\n        tipo il<\/font><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n        sestante, ma anche un bastone con applicato un goniometro va benissimo,<br \/>\n        la misura della longitudine (o meglio dell\u2019ascensione retta) richiede<br \/>\n        un riferimento di tempo preciso e la conoscenza esatta delle coordinate<br \/>\n        geografiche del luogo di osservazione. Se preferisci, presi i tre seguenti<br \/>\n        ingredienti: <br \/>\n        1 &#8211; ascensione retta delle stelle, <br \/>\n        2 &#8211; coordinate geografiche precise,<br \/>\n        3 &#8211; un orologio.<br \/>\n        Possedendone due si pu\u00f2 ricavare il terzo. <\/font><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come<br \/>\n        puoi ben intuire, nella Grecia antica non si possedeva nessuno dei tre <\/p>\n<p>        \u201cingredienti\u201d. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Riporto<br \/>\n        di seguito un paio di esempi che ti potranno fare intuire come sia complicata<br \/>\n        la misura di cui parli usando strumenti rudimentali. Non per nulla l\u2019origine<br \/>\n        delle coordinate terrestri \u00e8 assunta in corrispondenza di uno degli osservatori<br \/>\n        astronomici pi\u00f9 importanti del 18\u00b0 secolo (Greenwich), dal quale si eseguivano<br \/>\n        misure di posizione delle stelle. <br \/>\n        Inoltre \u00e8 interessante sapere che una delle cause pi\u00f9 frequenti dei naufragi<br \/>\n        fino al 1700 era l\u2019impossibilit\u00e0 di conoscere con esattezza la propria<br \/>\n        longitudine in mare, proprio perch\u00e9, pur avendo misurato dagli osservatori<br \/>\n        in Europa le coordinate delle stelle, non si possedevano orologi che funzionassero<br \/>\n        bene sulle navi e che perdessero pochi secondi nel corso delle settimane<br \/>\n        di navigazione. Questo problema, noto come il problema della longitudine,<br \/>\n        era talmente sentito che le marine di tutti i regni europei hanno lungamente<br \/>\n        tentato di risolverlo. Un\u2019idea promettente era dedurre l\u2019ora dalle fasi<br \/>\n        dei satelliti di Giove e fu proprio cercando di calcolare una relazione<br \/>\n        tra queste fasi e l\u2019ora di Greenwich che Oersted si accorse che il periodo<br \/>\n        orbitale dei satelliti cambiava con la distanza della Terra da Giove,<br \/>\n        da cui cap\u00ec che la velocit\u00e0 che la luce impiegava a raggiungerci era finita<br \/>\n        e fu in grado di calcolarne il valore. <br \/>\n        La soluzione al problema della longitudine si ebbe con John Harrison,<br \/>\n        un orologiaio che invent\u00f2 intorno al 1750 degli orologi meccanici che<br \/>\n        potevano funzionare in qualunque condizione ed erano precisissimi. Harrison<br \/>\n        non ebbe mai la favolosa ricompensa che il governo inglese aveva promesso<br \/>\n        per chi avesse risolto il problema della longitudine, per via dell\u2019opposizione<br \/>\n        degli astronomi di corte britannici, che avevano ideato altri metodi basati<br \/>\n        sulla misura della posizione della Luna, metodi che per\u00f2 erano meno precisi<br \/>\n        e richiedevano una laurea in meccanica celeste per essere utilmente applicati.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1017","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geografia-astronomica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1017\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}