{"id":6791,"date":"2017-11-06T14:41:17","date_gmt":"2017-11-06T13:41:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/?page_id=6791"},"modified":"2025-10-17T09:58:19","modified_gmt":"2025-10-17T07:58:19","slug":"acronimi-in-astronomia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/osservatorio-sharru\/acronimi-in-astronomia\/","title":{"rendered":"Acronimi in astronomia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PRESENTAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso dei tempi si \u00e8 assistito, nel campo della catalogazione degli oggetti celesti, ad una continua evoluzione.<br>\nDa un lato la sempre migliorata tecnologia ha consentito il raggiungimento di maggiori precisioni nell&#8217;identificazione e, dall&#8217;altro, le conoscenze acquisite hanno imposto pi\u00f9 attente attribuzioni di classi e categorie di appartenenza per gli oggetti sotto osservazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 pertanto passati dalla compilazione di cataloghi misti o comunque generici alla elencazione di specifiche e\/o determinate categorie di oggetti.<br>\nParallelamente vi \u00e8 stato un sensibile guadagno in termini astrometrici, fondamentale per l&#8217;identificazione e lo studio di sorgenti sempre pi\u00f9 deboli quali sono quelle di cui vanno a caccia i moderni astronomi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, tra i tanti, si \u00e8 passati dalle grossolane coordinate del Catalogo di galassie di REIZ (anno 1941 &#8211; precisione media di 1&#8242;) a quelle estremamente precise (0&#8243;.1) dell&#8217; SDSS. D&#8217;altra parte il progredire tecnologico porta inevitabilmente ad accumulare scoperte in numero sempre maggiore per cui la precisione di identificazione si impone da s\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disponibilit\u00e0 di un numero sempre maggiore di cataloghi richiede, come ovvia conseguenza, il ricorso alle abbreviazioni e comunque agli acronimi onde evitare inutili prolissit\u00e0 nella stesura di lavori scientifici o di semplici articoli e cos\u00ec gli astronomi, gli astrofili od i semplici divulgatori utilizzano con sempre maggiore frequenza queste abbreviazioni per designare uno specifico oggetto celeste che figuri in qualche catalogo o rassegna o semplice lista.<br>\nSigle come NGC, IC, PKS, UGC, 3C si ritrovano quasi dappertutto nelle pubblicazioni a carattere astronomico ed i loro significati sono ben noti. Altre, come HCG, KUV, MKW o POX lo sono molto meno in termini di notoriet\u00e0, mentre quelle tipo PHG, PBOZ, CSST o CADIS richiedono un&#8217;immediata spiegazione allorquando vengono citate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, l&#8217;andare a ricercare i significati degli acronimi o delle abbreviazioni pu\u00f2 essere un modo simpatico ed altrettanto piacevole per accostarsi all&#8217;Astronomia, scoprirne alcuni aspetti meno noti, rendersi conto delle tipologie di strumenti utilizzati, cogliere (seppure non necessariamente in modo approfondito) le ragioni che hanno portato ad avviare quella determinata ricerca.<br>\nFacciamo qualche esempio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La citata sigla SDSS (che sta per Sloan Digital Sky Survey), ci porta a scoprire che si tratta di una rassegna effettuata nel campo ottico tramite l&#8217;utilizzazione di vari filtri la cui massima sensibilit\u00e0 \u00e8 centrata in ben definite regioni spettrali, dal blu al rosso. Veniamo anche a sapere che la survey \u00e8 effettuata con un apposito riflettore da 2,5m posizionato sull&#8217; Apache Point Observatory, in Arizona, ed al cui fuoco sono montate ben 30 camere CCD da 2048&#215;2048 pixels ciascuna, e che i campi osservati in contemporanea sono 6, ciascuno attraverso un singolo filtro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;osservazione simultanea dello stesso campo con differenti filtri risulta poi utilissima per definire con maggiore rapidit\u00e0 e precisione l&#8217;appartenenza di un oggetto celeste a questa od a quella famiglia, favorendo cos\u00ec nuove scoperte. E, infatti, la SDSS ci sta regalando un&#8217;abbondante messe di risultati con importanti scoperte nel campo dei quasars e delle nane brune, due dei settori di frontiera della moderna Astronomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per contro, una sigla come KHAV ci porta indietro nel tempo allorquando, mezzo secolo fa, l&#8217;astronomo sovietico Khavtassi si mise pazientemente a scandagliare, con un lentino manuale, le lastre della Palomar Observatory Sky Survey, ricavandone un corposo catalogo sull&#8217;identificazione, la distribuzione e le dimensioni delle nubi oscure che popolano la nostra Galassia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se andiamo ancora pi\u00f9 in l\u00e0 nel passato, la sigla BIGO ci conduce al 1912, quando l&#8217;astronomo G. Bigourdan pubblic\u00f2, nella rivista francese &#8220;Comptes rendus&#8221;, una lista di oggetti dall&#8217;aspetto nebulare, oggetti che in seguito sarebbero stati principalmente riconosciuti e classificati come galassie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec, al fine di soddisfare le curiosit\u00e0 degli astrofili desiderosi di conoscere i significati delle sigle variamente incontrate sulle pi\u00f9 svariate pubblicazioni, abbiamo pensato di raccogliere in un&#8217;apposita lista tutti gli &#8220;ACRONIMI&#8221; di cui veniamo a conoscenza, che siano riferiti ad oggetti astronomici posti al di fuori del sistema solare e la cui natura non sia quella di una semplice stella singola, binaria o multipla che sia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nostri oggetti sono pertanto ammassi di stelle o galassie, nebulose brillanti e oscure, nebulose planetarie, quasars, sorgenti radio, infrarosse, ultraviolette, x e gamma, residui di supernovae, oggetti Herbig-Haro, regioni HII e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto semplicemente, la lista \u00e8 suddivisa in cinque colonne cos\u00ec individuate:<br>\n1. acronimo maggiormente utilizzato per identificare il catalogo o la rassegna di provenienza;<br>\n2. denominazione estesa;<br>\n3. banda\/e spettrale\/i in cui il catalogo o la rassegna sono stati ottenuti, nonch\u00e8 le tipologie degli oggetti ricercati;<br>\n4. riferimenti bibliografici originali;<br>\n5. collegamenti con i relativi lavori di ricerca comunque legati alle origini delle denominazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segue un elenco delle abbreviazioni delle principali pubblicazioni periodiche presenti nella letteratura internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;ACRONIMI in ASTRONOMIA&#8221; sar\u00e0 naturalmente tenuto in costante aggiornamento in quanto sono previste periodiche pubblicazioni su questo sito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;autore ringrazia il NASA Extragalactic Database (NED) che, da questa versione, viene utilizzato ed adattato quale referenza internazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Versione 1<\/td><td>Giugno 2004<\/td><td>n. 2.136 records<\/td><\/tr><tr><td>Versione 2<\/td><td>Giugno 2005<\/td><td>n. 3.881 records<\/td><\/tr><tr><td>Versione 3<\/td><td>Marzo 2007<\/td><td>n. 4.350 records<\/td><\/tr><tr><td>Versione 4<\/td><td>Maggio 2008<\/td><td>n. 4.683 records<\/td><\/tr><tr><td>Versione 5<\/td><td>Ottobre 2010<\/td><td>n. 5.017 records<\/td><\/tr><tr><td>Versione 6<\/td><td>Maggio 2014<\/td><td>n. 10.309 records<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/www.vialattea.net\/sharru\/acronyms\/acronyms_v10.zip\">Versione 10<\/a><\/td><td><\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rinaldo Monella<br>\nOsservatorio Astronomico SHARRU<br>\nVia Papa Giovanni XXIII, 13<br>\n24050 COVO BG<br>\ne-mail: <a href=\"mailto:sharru@libero.it\">sharru@libero.it <\/a> o <a href=\"mailto:sharru@alice.it\">sharru@alice.it <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6784,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6791","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6791\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}