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<oembed><version>1.0</version><provider_name>www.vialattea.net</provider_name><provider_url>https://www.vialattea.net/content</provider_url><author_name>Silvano Fuso</author_name><author_url>https://www.vialattea.net/content/author/Fuso/</author_url><title>Egr. Prof. Fuso,&#xD;
ho letto con interesse la sua risposta ad una mia domanda sulla possessione demoniaca e chiedo di poter replicare per precisare la mia posizione rispetto al tema trattato, in quanto un passaggio della sua risposta (&#x201C;Mi spiace contraddire il lettore, ma non &#xE8; mai stata fornita alcuna dimostrazione del fatto che un presunto indemoniato possa distinguere tra oggetti consacrati e non.&#x201D;) mi fa pensare di non averla ben espressa.&#xD;
Nel quesito da me posto non ho affatto inteso dare per scontata l&#x2019;esistenza del fenomeno della possessione, al contrario mi sono limitato a definirlo attraverso le ben note propriet&#xE0; elencate lasciando aperto il problema di stabilire se tale definizione caratterizzi il vuoto oppure no.&#xD;
Il mio atteggiamento &#xE8; di equidistanza tra la posizione di chi considera reale il fenomeno e quella di chi lo considera frutto di suggestione culturale o religiosa, oppure di patologia psichiatrica, nell&#x2019;attesa che una delle due venga dimostrata vera e l&#x2019;altra confutata.&#xD;
Sono inoltre d&#x2019;accordo con lei quando dice che &#x201C;affermazioni straordinarie richiedono prove altrettanto straordinarie&#x201D;, ma bisogna riconoscere che &#xE8; straordinaria tanto l&#x2019;affermazione che il fenomeno sia reale quanto quella che esso non lo sia; ci&#xF2; per  non cadere nell&#x2019;errore metodologico di pensare che la propria posizione di fronte al problema sia quella corretta prima di averlo dimostrato.&#xD;
Purtroppo, per&#xF2;, se per dimostrare l&#x2019;esistenza del fenomeno non &#xE8; certamente sufficiente fare ricorso a racconti pi&#xF9; o meno fantasiosi, ma occorre trovare e studiare almeno un caso soddisfacente alle cinque caratteristiche elencate, per confutarla non basta smascherare qualche truffatore o accontentarsi del fatto che i casi finora esaminati si siano rivelati fasulli.&#xD;
In questo ultimo caso infatti occorre dimostrare o che il demonio, e quindi il soprannaturale, non esiste oppure che, pur esistendo, non possa prendere possesso del corpo umano. &#xD;
In conclusione quindi le chiedo se su questo argomento esistono ricerche scientifiche che non partano da posizioni preconcette e, nel caso esistano vorrei sapere chi le fa e se c&#x2019;&#xE8; un modo (siti internet, riviste o altro) per tenersi informati sui progressi.&#xD;
Cordiali saluti.Tommaso Boccellari.</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="rM5Nn6fU72"&gt;&lt;a href="https://www.vialattea.net/content/542/"&gt;Egr. Prof. Fuso,&#xD;
ho letto con interesse la sua risposta ad una mia domanda sulla possessione demoniaca e chiedo di poter replicare per precisare la mia posizione rispetto al tema trattato, in quanto un passaggio della sua risposta (&#x201C;Mi spiace contraddire il lettore, ma non &#xE8; mai stata fornita alcuna dimostrazione del fatto che un presunto indemoniato possa distinguere tra oggetti consacrati e non.&#x201D;) mi fa pensare di non averla ben espressa.&#xD;
Nel quesito da me posto non ho affatto inteso dare per scontata l&#x2019;esistenza del fenomeno della possessione, al contrario mi sono limitato a definirlo attraverso le ben note propriet&#xE0; elencate lasciando aperto il problema di stabilire se tale definizione caratterizzi il vuoto oppure no.&#xD;
Il mio atteggiamento &#xE8; di equidistanza tra la posizione di chi considera reale il fenomeno e quella di chi lo considera frutto di suggestione culturale o religiosa, oppure di patologia psichiatrica, nell&#x2019;attesa che una delle due venga dimostrata vera e l&#x2019;altra confutata.&#xD;
Sono inoltre d&#x2019;accordo con lei quando dice che &#x201C;affermazioni straordinarie richiedono prove altrettanto straordinarie&#x201D;, ma bisogna riconoscere che &#xE8; straordinaria tanto l&#x2019;affermazione che il fenomeno sia reale quanto quella che esso non lo sia; ci&#xF2; per  non cadere nell&#x2019;errore metodologico di pensare che la propria posizione di fronte al problema sia quella corretta prima di averlo dimostrato.&#xD;
Purtroppo, per&#xF2;, se per dimostrare l&#x2019;esistenza del fenomeno non &#xE8; certamente sufficiente fare ricorso a racconti pi&#xF9; o meno fantasiosi, ma occorre trovare e studiare almeno un caso soddisfacente alle cinque caratteristiche elencate, per confutarla non basta smascherare qualche truffatore o accontentarsi del fatto che i casi finora esaminati si siano rivelati fasulli.&#xD;
In questo ultimo caso infatti occorre dimostrare o che il demonio, e quindi il soprannaturale, non esiste oppure che, pur esistendo, non possa prendere possesso del corpo umano. &#xD;
In conclusione quindi le chiedo se su questo argomento esistono ricerche scientifiche che non partano da posizioni preconcette e, nel caso esistano vorrei sapere chi le fa e se c&#x2019;&#xE8; un modo (siti internet, riviste o altro) per tenersi informati sui progressi.&#xD;
Cordiali saluti.Tommaso Boccellari.&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.vialattea.net/content/542/embed/#?secret=rM5Nn6fU72" width="600" height="338" title="&#x201C;Egr. Prof. Fuso,&#xD;
ho letto con interesse la sua risposta ad una mia domanda sulla possessione demoniaca e chiedo di poter replicare per precisare la mia posizione rispetto al tema trattato, in quanto un passaggio della sua risposta (&#x201C;Mi spiace contraddire il lettore, ma non &#xE8; mai stata fornita alcuna dimostrazione del fatto che un presunto indemoniato possa distinguere tra oggetti consacrati e non.&#x201D;) mi fa pensare di non averla ben espressa.&#xD;
Nel quesito da me posto non ho affatto inteso dare per scontata l&#x2019;esistenza del fenomeno della possessione, al contrario mi sono limitato a definirlo attraverso le ben note propriet&#xE0; elencate lasciando aperto il problema di stabilire se tale definizione caratterizzi il vuoto oppure no.&#xD;
Il mio atteggiamento &#xE8; di equidistanza tra la posizione di chi considera reale il fenomeno e quella di chi lo considera frutto di suggestione culturale o religiosa, oppure di patologia psichiatrica, nell&#x2019;attesa che una delle due venga dimostrata vera e l&#x2019;altra confutata.&#xD;
Sono inoltre d&#x2019;accordo con lei quando dice che &#x201C;affermazioni straordinarie richiedono prove altrettanto straordinarie&#x201D;, ma bisogna riconoscere che &#xE8; straordinaria tanto l&#x2019;affermazione che il fenomeno sia reale quanto quella che esso non lo sia; ci&#xF2; per  non cadere nell&#x2019;errore metodologico di pensare che la propria posizione di fronte al problema sia quella corretta prima di averlo dimostrato.&#xD;
Purtroppo, per&#xF2;, se per dimostrare l&#x2019;esistenza del fenomeno non &#xE8; certamente sufficiente fare ricorso a racconti pi&#xF9; o meno fantasiosi, ma occorre trovare e studiare almeno un caso soddisfacente alle cinque caratteristiche elencate, per confutarla non basta smascherare qualche truffatore o accontentarsi del fatto che i casi finora esaminati si siano rivelati fasulli.&#xD;
In questo ultimo caso infatti occorre dimostrare o che il demonio, e quindi il soprannaturale, non esiste oppure che, pur esistendo, non possa prendere possesso del corpo umano. &#xD;
In conclusione quindi le chiedo se su questo argomento esistono ricerche scientifiche che non partano da posizioni preconcette e, nel caso esistano vorrei sapere chi le fa e se c&#x2019;&#xE8; un modo (siti internet, riviste o altro) per tenersi informati sui progressi.&#xD;
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