Gli enzimi oligomerici non allosterici (come ad esempio la succinato deidrodenasi) hanno un sito attivo su ogni subunità oppure esistono enzimi non allosterici ma formati ugualmente da più subunità che hanno però un unico sito attivo su una sola delle subunità costitutive? Ringrazio anticipatamente!

Gli enzimi oligomerici possono essere suddivisi in due categorie:  

mono-oligomeri: costituiti da monomeri tutti identici fra loro
etero-oligomeri: costituiti da monomeri differenti.

In questo secondo caso i monomeri possono avere funzioni diverse fra loro, in alcuni casi ciascun monomero può catalizzare una reazione diversa e spesso le reazioni sono strettamente regolate reciprocamente, come nel caso della carbamoil-fosfato-sintetasi di E. coli. Questo enzima è un α β eterodimero in grado di catalizzare tre reazioni differenti. http://www.chem.tamu.edu/rgroup/raushel/research/cps.html

Da: http://www.biochem.wisc.edu/rayment/lab/gallery_jpgs/cps.jpg

Nel caso di enzimi mono-oligomerici ogni subunità, essendo identica all’altra, dovrebbe avere lo stesso potere catalitico. Possono tuttavia verificarsi alcuni casi particolari:

  • può succedere che l’enzima ”funzioni”  solo come dimero, associandosi e ”creando” grazie all’associazione l’unico sito attivo. La dissociazione in subunità rende inattivo l’enzima e questo è di fatto un meccanismo di regolazione.
  • in altri casi le subunità, seppur identiche, non hanno la stessa conformazione nello spazio e questo implica una maggiore funzionalità di una subunità rispetto all’altra che può anche essere totalmente inattiva. E’ questo il caso della Tirosil-tRna sintetasi di B. stearothermobilus. Pur avendo due subunità identiche tra loro, soltanto una catalizza la reazione di sintesi da tiroxina a tirosin-adenilato.

Per una esauriente trattazione di tali casi particolari, relativi sia ad enzimi mono-oligomerici che etro-oligomerici, allosterici e non, compresi i casi citati, si può consultare la Minireview:

“Interdomain interactions in oligomeric enzymes: creation of asymmetry in homo-oligomers and role in metabolite channeling between active centers of hetero-oligomers, di Natalya K. Nagradova (FEBS Letters 487 (2001) 327-332) “

GAPDH glyceraldehyde-3-phosphate dehydrogenase

Frammenti della struttura tridimensionale di GAPDH.
Le linee in grassetto segnano gli elementi strutturali del dominio dove si lega il coenzima e quelle sottili del dominio catalitico. I circoli pieni indicano i residui di amino acidi che formano legami ad idrogeno tra i domini all’interno del monomero di E. coli. I triangoli pieni segnano i residui di aminoacidi che formano legami tra subunità vicine (contatti del tipo r). Sono mostrate anche due possibilità alterantive di legame tra Arg 231 e Thr 179 oppure Arg 231 e Asp 192.