Introduzione
Perché dopo cinquemila anni di evoluzione culturale occorre fare uno sforzo per arginare la diffusione di credenze irrazionali? Perché questo secolo, con l'esplosione di scienza e tecnologia che lo ha contraddistinto, lascia in eredità quasi una avversione nei confronti di esse? Perché, infine, i mezzi di comunicazione di massa fanno così fatica a parlare di scienza, mentre invece considerano altamente remunerativo ospitare rubriche di astrologi e cartomanti?
E' veramente un paradosso constatare che più la scienza progredisce, più resistono e si allargano le credenze irrazionali. Emblema di questa tendenza è la frase che pronunciò il primo astronauta americano ad entrare in orbita: ".. e Dio creò il cielo e la Terra.. ". Ecco il paradosso: il rappresentante della nazione più progredita sul piano scientifico e tecnologico, durante un momento storico, non sa fare altro che aggrapparsi al mito della creazione. Quasi che il progresso intellettuale non ce la faccia a stare dietro al progresso scientifico!
Non è patrimonio dell'umanità la consapevolezza del posto marginale che occupiamo nell'Universo? il fascino di una notte stellata deve farci pensare alla responsabilità che abbiamo come custodi della vita sul piccolo pianeta Terra, la scoperta delle meraviglie del corpo umano impone il rispetto del mirabile equilibrio su cui si basa, insieme alla consapevolezza che l'essere umano non è il fine dell'evoluzione: è solo una delle sue tappe. L'Universo si trova in perenne evoluzione, e grandi sono le prospettive di fronte ad un abisso ancora da esplorare.
Ebbene, di questa
epopea scientifica, su giornali e televisioni non si trova traccia.
Di chi è la colpa? forse del lettore? è lui che vuole il servizio sui tarocchi?
è la casalinga che vuole sentire parlare di UFO? Questo forse ha il sapore un
po' retro' del periodi in cui i giornali inculcavano nella gente quello
che doveva sapere per scopi politici. Constatiamo amaramente che non è cambiato
nulla: oggi i media inculcano nella la gente modelli di comportamento per scopi
economici. Eppure il compito del giornalista è nobile: educare ed informare
correttamente la gente. Speriamo che se ne rendano conto e usino finalmente
la cosiddetta "libertà di stampa".
Non è con lo spirito di una "nuova inquisizione" che nasce il CICAP, associazione che si batte per uno studio scettico dei fenomeni paranormali, anche se è sempre vivo il pericolo di costituire un "partito" con la stesso integralismo di chi vuole combattere. E' l'esigenza di non considerare sprecato tutto il sapere che dal '600 fino ad oggi la scienza ha svelato, l'esigenza di trasportarlo anche sul piano umanistico, nelle vicende di tutti i giorni. Per non lasciare l'uomo medio in balia di guaritori, stregoni, telesantoni, maghi e fattucchiere.
Queste pagine web vogliono offrire a chi vuole sapere il punto di vista scettico riguardo all'astrologia, ma vogliono anche fornire uno schema per chi vuole divulgare con conferenze e interventi pubblici. Ce n'è davvero bisogno!
Buona lettura.