I fatti evidenziati dall'astronomia

  1. il nostro posto nell'Universo
    contrariamente a quanto si credeva nell'antichità, la Terra non è al centro dell'Universo: è solo uno dei nove pianeti che orbitano intorno al Sole.
    A sua volta il Sole, lungi dall'essere una divinità, è soltanto una stella media fra i 300 miliardi che popolano la nostra Galassia, la quale, a sua volta, è solo una dei miliardi di galassie che popolano l'Universo.

    cosmo.gif (9987 byte) Uno spaccato tridimensionale dell'Universo: ogni punto rappresenta una galassia, qui ne sono rappresentate "solo" 1778.
    La nostra galassia è nel vertice in basso, la massima distanza rappresentata è di 800 milioni di anni luce.

    La visione che ne scaturisce può forse indurre a riflessioni negative: siamo incredibilmente piccoli ed insignificanti di fronte al cosmo. Invece non è così, essere riusciti a determinare il nostro posto nell'Universo è quanto di più straordinario la riflessione razionale sulla Natura abbia prodotto in questo secolo. Ciò deve essere considerato come il punto di partenza per l'avventura umana che un giorno, siamo sicuri, abbandonerà la Terra ormai inabitabile per l'invecchiarsi del Sole, e colonizzerà l'Universo.

  2. il sistema solare
    è formato dal Sole, la nostra stella, che possiede il 99,9% della massa dell'intero sistema solare. Il resto, ovvero gli scarti della formazione stellare, è suddiviso tra pianeti, satelliti naturali, asteroidi e comete.
    Esistono nove pianeti, in ordine di distanza dal Sole essi sono: Mercurio, Venere, la Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. La maggior parte degli asteroidi orbita tra Marte e Giove, le comete invece si ritiene che provengano da una regione lontanissima chiamata nube di Oort, ai confini remoti del nostro sistema solare. Quasi tutti i pianeti (tranne Mercurio e Venere) sono accompagnati da uno stuolo di satelliti che orbitano intorno ad essi come un sistema solare in miniatura. Alcuni satelliti hanno dimensioni paragonabili ai pianeti: il satellite di Giove Callisto è persino più grande del pianeta Mercurio!
    Tutti i corpi del sistema solare sono in movimento intorno al Sole su orbite ellittiche percorse nello stesso senso. Tutte le orbite dei pianeti inoltre giacciono sullo stesso piano, con un errore di pochi gradi, eccezione vistosa è il pianeta Plutone, che ha un'orbita inclinata di ben 17°. Questa uniformità deriva dallo stato di rotazione della nebulosa primordiale da cui si condensò il sistema solare.
    Visto dalla Terra il moto dei pianeti appare confinato su un piano chiamato eclittica, perché su di esso avvengono le eclissi di Sole e di Luna.
    In particolare, le costellazioni dello zodiaco (ariete, toro, gemelli, cancro, leone, vergine, bilancia, scorpione, sagittario, capricorno, acquario e pesci) sono costellazioni di per se' poco interessanti. Ciò che le rende particolari è che si trovano proiettate sul piano dell'eclittica, dove vediamo muoversi i pianeti.

  3. gli antichi conoscevano solo 6 pianeti:
    Mercurio, Venere, la Terra, Marte, Giove e Saturno. In epoca moderna sono stati scoperti altri tre pianeti: Urano (1781), Nettuno (1846) e Plutone (1930). La loro scoperta avvenne grazie alla meccanica celeste notando che l'orbita di Saturno sembrava disturbata dalla presenza di un corpo celeste più lontano. Gli astronomi sulla base di precise osservazioni della posizione dei pianeti riuscirono a calcolare la massa e la posizione del corpo perturbante prima che fosse effettivamente visto.

  4. le costellazioni sono raggruppamenti di stelle del tutto arbitrari
    Le stelle dell'Orsa Maggiore non hanno alcuna parentela fisica: non hanno la stessa temperatura, non sono alla stessa distanza, non sono dello stesso tipo. Semplicemente gli antichi raggrupparono le stelle secondo forme che ricordavano oggetti e animali della vita comune: un po' come guardare le nuvole ed associarvi oggetti e animali conosciuti.

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    La figura qui sopra mostra una zona del cielo che comprende una celebre costellazione: il lettore è invitato a disegnarne le linee secondo la propria fantasia.
    E' evidente che nessuna ragione impone una figura piuttosto che un'altra. E' altresì chiaro che l'appartenenza o meno di una stella ad una costellazione piuttosto che ad un'altra è del tutto arbitrario. Soltanto per comodità è in vigore dal 1930 una convenzione internazionale che fissa in 88 il numero delle costellazioni, i loro confini e le loro forme.

  5. le costellazioni sono mutevoli
    Le stelle non sono perfettamente fisse sulla volta celeste, ma possiedono un moto proprio, che per quanto piccolo, in capo a migliaia di anni porta allo stravolgimento della geometria delle costellazioni.
    Ad esempio la familiare costellazione dell'Orsa Maggiore, punto di partenza per l'orientamento celeste, non ha sempre avuto la forma che oggi conosciamo.
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    Dato che le stelle appartenenti al gran carro sono totalmente indipendenti (la più vicina si trova a 63 anni luce di distanza, mentre la più lontana a 800 anni luce) il loro moto proprio fa sì che la forma dell'Orsa sia molto variabile in capo a migliaia di anni.
    Per questo motivo non ha senso attribuire proprietà o influssi ad una costellazione, in quanto essa non esiste come entità a se stante.

  7. le costellazioni attraversate dallo zodiaco sono 13 e non 12
    infatti l'eclittica, ovvero la linea su cui dalla Terra si vedono transitare i corpi del sistema solare, attraversa anche la costellazione dell'Ofiuco, come si vede dalla cartina seguente.

    ofiuco.jpg (47293 byte)

    In realtà questa non è una grande obiezione, perché gli astrologi possono sempre ridefinire i confini delle costellazioni in modo da evitare questa scomoda situazione. Ad esempio allargano i confini del Sagittario e dello Scorpione in modo che i pianeti possano attraversare soltanto le 12 costellazioni dello zodiaco.

  8. la precessione degli equinozi
    prendiamo un qualsiasi giorno dell'anno, ad esempio il 2 agosto. In base a quanto dice l'astrologia il segno zodiacale corrispondente sarebbe il Leone (23 luglio - 22 agosto). Se però andiamo a vedere, ad esempio con un computer, dove si trova il Sole il 2 agosto, scopriamo che si trova nella costellazione del Cancro. Perché questa discrepanza?
    Ciò è dovuto al fenomeno detto "precessione degli equinozi" che comporta un lento spostamento della volta celeste rispetto alle coordinate celesti. Lo spostamento è piccolo: 50" l'anno, 32' in 40 anni (equivalente al diametro della Luna piena) e 15° in 2000 anni (equivalenti grosso modo all'ampiezza di una costellazione zodiacale).
    E' come se rispetto al globo terrestre le coordinate latitudine e longitudine si spostassero lentamente: oggi il punto di coordinate (45°4'N; 9°40'E) cade in Italia, ma in un futuro remoto potrebbe cadere in Francia.