Dal Sole alla Terra

di Paolo Sirtoli

In questi mesi il Sole si sta avvicinando al massimo del suo ciclo undecennale di attività. Aumenta il numero di macchie solari e di fenomeni eruttivi, e dunque anche la quantità di particelle che investe la Terra. Tali particelle sono normalmente deviate dal campo magnetico terrestre, ma se il fenomeno è abbastanza intenso, esse possono penetrare nell'atmosfera dove incontrano gli atomi di ossigeno e di azoto, ionizzandoli. Questo processo dà luogo a magnifici drappi luminosi di colore rosso o azzurro: sono le aurore boreali.
Il 14 luglio alle 10:24 UT si è verificato un brillamento solare, vale a dire una emissione violenta di materia e radiazione. Dal gruppo di macchie solari etichettato col numero 9077 si è liberata, come ci si aspettava da alcuni giorni, una notevole quantità di energia.
La fortuna ha voluto che il fenomeno avvenisse proprio in direzione della Terra, come registrato dal satellite SOHO, il nostro avamposto per studiare il Sole, posto a 1,5 milioni di km da noi.
Circa 15 minuti dopo, i protoni emessi dal brillamento hanno investito la sonda, infatti le immagini appaiono disturbate da rumore granulare. questo fenomeno è stato il più intenso mai registrato dal satellite dal 1995.
Incidentalmente, si noti la lieve rotazione del Sole nell'arco delle 2 ore e mezza illustrate nel filmato.

Pochi minuti dopo il brillamento, un altro strumento a bordo della SOHO ha registrato l'emissione di una ingente quantità di materia: 10 miliardi di tonnellate di materiale solare che si sono dirette verso il nostro pianeta alla velocità di più di 6 milioni di km/h !
Il disco bianco rappresenta il Sole, opportunamente schermato da un disco opaco per evitare l'abbagliamento dei sensori. La "bolla" emessa dal Sole sembra coinvolgere l'intera stella, in realtà è un effetto di prospettiva, dato che l'emissione è rivolta nella nostra direzione.
Anche in questo caso l'arrivo delle particelle presso la sonda ha disturbato notevolmente le riprese.

La notte del 15 luglio alle 00:28 ho scattato questa fotografia dal giardino di casa: documenta l'arrivo nell'atmosfera terrestre del materiale emesso dal Sole. Purtroppo la Luna quasi piena ha reso il fondo cielo molto luminoso, e dunque l'aurora non è risultata molto contrastata, tuttavia sono visibili nella fotografia alcuni filamenti, un poco inclinati rispetto alla verticale. Il fenomeno è durato alcuni minuti. Posa di 10 secondi su pellicola Fuji 200 ASA senza cavalletto. Obiettivo da 50 mm f/1.9.
Le aurore boreali alle nostra latitudini sono un fenomeno molto raro, fortunatamente grazie ai moderni mezzi di comunicazione, si può monitorare in diretta l'intensità dei fenomeni aurorali (http://sohowww.nascom.nasa.gov/) ed essere avvisati tramite SMS della presenza di aurore nei nostri cieli (http://www.geocities.com/agambaros/AuroraAlert.htm).