Rinaldo Monella
Anna Maria Calegari
Osservatorio Astronomico “SHARRU”
Via Giovanni XXIII, 13
24050 COVO –BG- Italy
e-mail: sharru@libero.it o sharru@alice.it
Aprile 2008
Versione: 6.0
Oggetti n. 88.747
Cartine d'identificazione n. 32.089
INTRODUZIONE
Con il completamento delle prime cinque parti della SDSS (Abazajian et al. DR1-2003, DR2-2004, Schneider et al. DR3-2005, Abazajian et al. DR4-2005, Adelman-McCarthy et al. DR5-2006 ), si è dovuto procedere ad una totale revisione del QUAC. In aggiunta, si sono resi disponibili cataloghi quali CXOMPS, CRATES (Healey et al 2007), GALEX-SDSS (Atlee and Gould 2007), ROXA (Turriziani et al 2007), VERA (Mareki et al 2000) ed i primi cinque radiocataloghi VCS 1-5, tutti inseriti nella presente edizione.
Parallelamente, si è provveduto all'inserimento di singoli oggetti, nuovi dati, aggiornamenti e correzioni laddove se ne è mostrata l'esigenza.
Al momento in cui esce la presente edizione non è ancora disponibile la DR 7-QSO della SDSS ( la DR 6 è di carattere generale), che verrà naturalmente inserita non appena sarà pubblicata.
Dal punto di vista numerico, l'avanzamento della compilazione può essere così sintetizzato:
VERSIONE
DATA PUBBL.
N° OGGETTI
N° CARTINE
1.0
Apr. 2002
20.518
1.583
2.0
Mar. 2003
27.370
4.988
3.0
Giu. 2004
50.408
13.413
4.0
Giu. 2005
50.738
21.749
5.0
Apr. 2007
88.521
22.704
6.0
Apr. 2008
88.747
32.089
I paragrafi che seguono possono essere di volta in volta aggiornati e/o ampliati, per cui consigliamo sempre all'utente la loro consultazione.
LE TAVOLE
La tavola I (Catalogue) è suddivisa in ventiquattro parti (dalla “Ia” alla “Ix”) a causa del notevole numero di oggetti ivi inseriti.
La medesima è arrangiata in 19 colonne così impostate:
- col. 1: tipo di oggetto (in fondo ad ogni parte sono indicati le lettere ed i simboli esplicativi). La presenza del colore celeste di sfondo evidenzia la disponibilità della cartina nell'atlante mentre il rosso indica che si tratta di un nuovo e confermato oggetto (tale colore rosso, ovviamente, scomparirà nelle successive versioni);
- col. 2: nomi con i quali l'oggetto è maggiormente noto dai vari cataloghi. Nei casi in cui le sigle di catalogo siano seguite dalle coordinate, queste vengono riportate solo una volta per non appesantire la colonna, in considerazione anche del fatto che, spesso, le coordinate medesime vengono fornite con differenti precisioni e diversi stili a seconda delle pubblicazioni in cui appaiono. Per i significati dei vari acronimi e sigle si veda la tav. II;
- coll. 3-4-5: ascensione retta per l'equinozio J2000.0;
- coll. 6-7-8: declinazione per l'equinozio J2000.0;
- col. 9: red-shift (z);
- col. 10: magnitudine, usualmente nel V salvo diversa indicazione. La magnitudine “O” è quella misurata sulle lastre “O” della Palomar Observatory Sky Survey (POSS) o ricavata dai Cataloghi USNO-A2 o APM ed è correlata alla B del sistema di Johnson e Morgan dalla relazione che segue: B-O = - (0,27 ± 0,06) (B-V) e va considerata pertanto con attenzione sia per la non grande precisione intrinseca che per la variabilità propria di molti quasars. Le magnitudini “i” o “r” sono desunte, in via provvisoria, dalle corrispondenti bande nella survey SDSS, mentre quelle rappresentate con AB si riferiscono alle misure effettuate a 1450 (1+z) m m;
- col. 11: indice di colore B-V;
- col. 12: indice di colore U-B;
- col. 13: riferimenti, se esistenti e comunque noti, alla o alle pubblicazioni in cui è possibile, tra gli altri dati, reperire una cartina di identificazione. L'inserimento dell'acronimo “QUAC” sta ad indicare che la cartina dell'oggetto è disponibile nella sezione dell'Atlante;
- coll. 14-15-16: ascensione retta per l'equinozio B 1950.0;
- coll. 17-18-19: declinazione per l'equinozio B 1950.0.
La presenza di dati in parentesi sta ad indicare la non totale certezza dell'attribuzione.
NOTE ALLA TAVOLA I:
poichè il QUAC è uno strumento in continua espansione, specie per gli oggetti di nuova scoperta (indicati con “new” nella col. 1 o con lo sfondo rosso) alcune colonne possono risultare carenti di dati i quali, comunque, verranno inseriti tempestivamente;
la presenza di un asterisco (*) indica riferimenti interni di compilazione del catalogo, ininfluenti per la consultazione.
La tavola II (Acronyms), separata con un file distinto, è riferita alle spiegazioni di sigle ed acronimi solitamente utilizzati in letteratura per individuare i singoli oggetti ed è suddivisa nelle seguenti 5 colonne:
- col. 1: acronimo o sigla;
- col. 2: denominazione estesa;
- col. 3: banda spettrale utilizzata nella rassegna di riferimento (Rd= radio, IR= infrarosso, V= visuale, UV= ultravioletto, X= raggi x, Gamma= raggi gamma, UBVRI= bande fotometriche usuali);
- col. 4: tipologie di oggetti presenti nella pubblicazione correlata;
- col. 5: pubblicazione in cui è contenuto il catalogo o la lista di riferimento, o comunque i dati essenziali cui l'acronimo di col. 1 è collegato.
Segue una breve lista delle abbreviazioni più comunemente usate per le pubblicazioni a carattere periodico e di maggiore rilievo a livello internazionale.
Consigliamo comunque il lettore interessato a consultare la nostra pubblicazione “Acronimi” disponibile on-line nel sito vialattea.net/sharru, dove sono indicati molti links collegati alle pubblicazioni originali.
L'ATLANTE
La sezione relativa all'Atlante è suddivisa in 24 cartelle (una per ogni ora di Ascensione Retta – RA) all'interno delle quali è possibile risalire alle cartine identificative degli oggetti.
In pratica sono stati approntati dei negativi (in formato GIF) riferiti a campi celesti delle dimensioni standard di 10'x10' ciascuno, con il nord in alto e l'est a sinistra.
L'oggetto inquadrato, la cui posizione è indicata da due trattini, viene identificato da una sigla numerica semplicemente riferita alle sue coordinate equatoriali al 2000.0 (con la sola omissione del valore numerico in decimi di secondo di RA). Ad esempio, nella cartella “00” la denominazione 002303+011533 si riferisce al quasar UM 234 le cui coordinate equatoriali sono appunto RA 00h 23m 03s.2 e DEC +01° 15' 33”.
Nel caso di oggetti di luminosità particolarmente debole e pertanto non registrata sulle lastre POSS, i due trattini indicano comunque l'esatta posizione del quasar o dell'oggetto BL Lacertae così come ricavata dalle pubblicazioni originali di scoperta e/o di revisione astrometrica.
Poichè le immagini sono estratte da files compressi può capitare che, nonostante i ritocchi di filtraggio, le medesime siano a volte di scarsa qualità. D'altra parte, trattandosi di oggetti spesso ai limiti delle magnitudini raggiunte dalle lastre POSS, in certi casi si è preferito il mantenimento dell'immagine “grezza” ma col quasar visibile piuttosto che l'immagine “ripulita” dove, però, non vi è traccia dell'oggetto. Il lettore comprenderà quindi che, in un atlante di siffatto genere, l'individuazione dell'oggetto prevale sulla qualità estetica dell'immagine.
RINGRAZIAMENTI
Desideriamo ringraziare l'amico Pietro Vagni per la paziente costanza con la quale si sta prodigando nell'effettuare le ricerche di nomi alternativi ai singoli oggetti.
Siamo inoltre grati al dott. Mira Véron-Cetty dell'Observatoire de l'Haute Provence per la fattiva corrispondenza ed il puntuale invio delle varie edizioni del suo “Catalogue of Active Galactic Nuclei”.
Infine è doveroso rimarcare che il presente lavoro si è reso possibile grazie alle consultazioni presso il VizieR del Centre des Données Stellaires di Strasbourg nonchè presso il NED (NASA Extragalactic Database).
BIBLIOGRAFIA
I riferimenti bibliografici sarebbero troppo lunghi da enumerare. Ci limitiamo a riportare quelli contenenti dati in maggior quantità (e qualità) ricordando che, comunque, la colonna “ References for finding charts ” della Tav. I e la colonna 5 della Tav. II possono essere utilizzate come estensioni della bibliografia, come pure le apposite colonne della pubblicazione “Acronimi” già citata.
Abazajian, K., Adelman-McCarthy, J.K., Agueros, M.A. et al.: 2003, AJ 126, 2081;
Abazajian, K. Et al.: 2004, AJ 128, 502;
Abazajian, K., Adelman-McCarthy, J.K., Agueros, M.A. et al.: 2005, AJ 129, 1755;
Adelman-McCarthy, J.K., Agueros, M.A., Allam, S.S. et al. : 2006, ApJS 162, 38;
Adelman-McCarthy et al. : 2007, ApJS 172, 634;
Akiyama, M. et al.: 2003, ApJS 148, 275;
Anderson, S.F. et al.: 2001, AJ 122, 503;
Anderson, S.F. et al.: 2003, AJ 126, 2209;
Angione, R.J.: 1971, AJ 76, 412;
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Bauer, F.E., Condon, J.J., Thuan, T.X. and Broderick, J.J.: 2000, ApJS 129, 547;
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Flesch, E. and Hardcastle, M.J.: 2004, A&A 427, 387;
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Maza, J., Ruiz, M.T. et al.: 1993, Rev. Mex. Astron. Astrofis. 25, 51;
Maza, J., Wischnjewsky, M. et al.: 1996, Rev. Mex. Astron. Astrofis. 32, 35;
Meusinger, H. et al.: 2002, A&A 392, 851;
Monet, D., Bird, A., Canzian, B. et al.: 1996, USNO-A2.0, U.S. Naval Observatory,
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Osmer, P.S. and Smith, M.G.: 1980, ApJS 42, 333;
Pennington, R.L., Humphreys, R.M., Odewahn , S.C. , Zumach, W. and Thurmes, P.M.: 1993,
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Pesch, P. and Sanduleak, N.: 1983, ApJS 51, 171;
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1988, ApJS 66, 297;
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Pesch, P., Sanduleak, N. and Stephenson, C.B.: 1991, ApJS 76, 1043;
Pesch, P., Stephenson, C.B. and MacConnel, D.J.: 1995, ApJS 98, 41;
Petrov, L., Kovalev, Y.Y., Fomalont, E., Gordon, D.: 2005, AJ 129, 1163;
Rengstorf, A.W. et al.: 2004, ApJ 617, 184;
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Richards, G.T., Haiman, Z., Pindor, B. et al.: 2006, AJ 131, 49;
Sanduleak, N. and Pesch, P.: 1984, ApJS 55, 517;
1987, ApJS 63, 809;
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1990, ApJS 72, 291;
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Savage, A., Trew, A.S., Chen, J. And Weston, T.: 1984, MNRAS 207, 393;
Schneider, D.P., Bahcall, J.N., Saxe, D.H. et al.: 1992, PASP 104, 678;
Schneider, D.P., Schmidt, M. and Gunn, J.E.: 1994, AJ 107, 1245;
Schneider, D.P. et al.: 2001, AJ 121, 1232;
Schneider, D.P. et al.: 2002, AJ 123, 567;
Schneider, D.P. et al.: 2003, AJ 126, 2579;
Schneider, D.P. et al.: 2005, AJ 130, 367;
Schneider, D.P. et al.: 2007, AJ 134, 102;
Sharp, R.G., Sabbey, C.N., Vivas, A.K. et al.: 2002, MNRAS 337, 1153;
Stoughton, C. et al.: 2002, AJ 123, 485;
Tajer, M. et al. : A&A 467, 73 -2007-;
Turriziani, S. et al. : 2007, A&AS 472, 699;
Usher, P.D.: 1981, ApJS 46, 117;
Usher, P.D. and Mitchell, K.J.: 1982, ApJS 49, 27;
Usher, P.D., Mattson, D. and Warnock III, A.: 1982, ApJS 48, 51;
Véron-Cetty, M.-P., private communications;
Véron-Cetty, M.-P. and Véron, P.: 1996, ESO Scientific Report n. 17 (7 th ed.);
1998, ESO Scientific Report n. 18 (8 th ed.);
2000, ESO Scientific Report n. 19 (9 th ed.);
2001, A&A 374, 92 (10 th ed.);
2003, A&A 412, 399 (11 th ed.);
2006, A&A 455, 773 (12 th ed.);
Voges, W., Aschenbach, B., Boller, T. et al.: 1999, A&A 349, 389;
Warren, S.J., Hewett, P.C. and Osmer, P.S.: 1991, ApJS 76, 23;
Weedman, D.W.: 1985, ApJS 57, 523;
White, N.E., Giommi, P. et Angelini, L.: 1994, IAU Circ. 6100;
White, R.L. et al.: 2000, ApJS 126, 133;
White, R.L. et al.: 2003, AJ 126, 706;
York, D.G. et al. : 2000, AJ 120, 1579 ;
Zakamska, N.L. et al. : 2003, AJ 126, 2125 ;
Zakamska, N.L. et al. : 2004, AJ 128, 1002 ;
Zacharias, N. et al.: 2005, San Diego AAS Meeting.
Tabella di avanzamento sulle SDSS Data Release (DR):
Early DR
June, 2001
462 Square Degrees
52.896 spectra
3.814 QSO
DR1
April, 2003
2.099 Square Degrees
186.240 spectra
16.713 QSO
DR2
March, 2004
3.324 Square Degrees
367.360 spectra
DR3
September, 2004
5.282 Square Degrees
528.640 spectra
46.420 QSO
DR4
June, 2005
6.670 Square Degrees
806.400 spectra
DR5
June, 2006
8.000 Square Degrees
1.048.960 spectra
77.429 QSO
DR6
June, 2007
9.583 Square Degrees
1.271.680 spectra
r. monella
a.m. calegari