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Cos'è "El Niño"?

 pagina informativa tratta dai servizi  NOAA
Condizione normale e condizione "El Niño" nel Pacifico tropicale
"El Niño" può essere rilevato misurando le temperature superficiali del Pacifico equatoriale
Un'animazione
Le temperature superficiali di vari anni mostrano numerosi fenomeni "El Niño"
Alcune informazioni riguardo le denominazioni dei fenomeni El Niño e La Niña
Link
 
 
 

Condizione normale e condizione "El Niño" nel Pacifico tropicale

Schematic Diagram of Normal and El Nino conditions
Winds and Temperature Isotherms in Normal and El Nino conditions
(a) Diagramma schematico che confronta le condizioni normali con quelle caratterizzata dalla presenza di "El Niño" nell'Oceano Pacifico. (b) Vento e temperatura all'equatore al meridiano 110° ovest
 
"El Niño" è un disturbo del sistema atmosferico oceanico del Pacifico tropicale che ha importanti conseguenze per il clima di tutto il pianeta. Tra queste, citiamo l'incremento della piovosità sull'America Centrale e sul Perù dove ha provocato alluvioni distruttive e le condizioni di aridità nelle regioni del Paifico orientale talvolta associale a devastanti incendi in Australia.
Le osservazioni delle condizioni nel Pacifico tropicale sono considerate essenziali per le previsioni a breve termine (da pochi mesi a un anno) delle variazioni climatiche. Al fine di fornire i dati necessari il NOAA gestisce una rete di boe che misura la temperatura, la corrente e i venti della fascia tropicale. Queste boe trasmettono i dati che possono essere ricevuti in tutto il mondo,  in tempo reale, dai ricercatori.

In condizioni normali (schema <a>, pannello superiore), i venti Alisei soffiano verso ovest lungo la fascia tropicale del Pacifico. Questi venti accumulano uno strato di acque calde superficiali nel Pacifico orientale. In questo modo la superficie del mare della regione indonesiana si solleva di mezzo metro rispetto a quella che bagna le coste dell'Ecuador. Anche la temperatura superficiale è di circa 8 gradi centigradi più alta rispetto a quella del Sud America: questo è dovuto alla risalita, nel Pacifico orientale, dei livelli profondi di acque fredde. Quest'acqua fredda è ricca di sostanze nutritive, mantenendo alti livelli di produttività primaria,  ecosistemi marini diversificati e una pesca migliore e più abbondante. La piovosità è associata a correnti di aria calda ascensionali che vengono prodotte dalle acque calde superficiali, mentre il Pacifico orientale è relativamente secco. Le osservazioni al meridiano 110° Ovest (vedi diagrammi in alto - schema <b>) mostrano che le acque fredde (sotto i 17°C, rappresentate dalla fascia nera) si trovano a circa 50 metri dalla superficie.

Nei periodi caratterizzati da "El Niño" (pannello inferiore dello schema <a>), gli Alisei si indeboliscono nelle regioni centrali e occidentali del Pacifico e, di conseguenza, il termoclino (lo strato di acque che sta al di sotto di quello superficiale, nel quale la temperatura si abbassa più velocemente rispetto agli altri strati) del Pacifico orientale si abbassano mentre si solleva quello occidentale. Le osservazioni al meridiano 110° Ovest mostrano, ad esempio, che durante il 1982-83 l'isoterma dei 17°C si ritirò a circa 150 metri di profondità.
Questo fatto riduce l'efficienza della risalita delle correnti fredde e impedisce il rifornimento della zona eufotica da parte di acque ricche di nutrimento provenienti dal termoclino. Il risultato fu un aumento della temperatura superficiale e un drastico declino della produttività primaria che colpì i livelli più alti della catena trofica, compresa la pesca commerciale in queste regioni. L'indebolimento dei venti Alisei occidentali durante le fasi  caratterizzate da "El Niño" è evidente anche in questa figura (pannello inferiore, schema <a>). Le piogge seguono seguono le acque calde in estensione verso oriente, e provocano alluvioni sul Perù e siccità in Indonesia e in Australia. La dislocazione verso Est del calore atmosferico provoca cambiamenti globali della circolazione atmosferica che alla fine influenzano il clima di regioni anche molto lontane dal Pacifico tropicale. 



"El Niño" può essere rilevato misurando le temperature superficiali del Pacifico equatoriale

Condizione "La Niña" (freddo) 
Gennaio 1997
[La Niņa (cold) Conditions] 
Condizioni normali 
Gennaio 1991
[Normal Conditions] 
Condizione "El Niño" (caldo)
Gennaio 1998
[El Niņo (warm) Conditions] 

 

"El Niño" può essere individuato attraverso le misure di temperatura superficiale, come quelle mostrate qui, come risultano dal TAO Array (reti di boe ormeggiate: Atlas e Proteus)

Nel gennaio 1991, le temperature superficiali e i venti erano normali, con acque calde nel Pacifico occidentale (in rosso nel grafico centrale superiore) e acque fredde, chiamate "lingua fredda" (cold tongue) nel Pacifico orientale (in verde, nel grafico centrale superiore). I venti del Pacifico occidentale sono molto deboli mentre quelli orientali soffiano verso occidente (verso l'Indonesia).
Il grafico inferiore riguardante il gennaio 1991 mostra le anomalie rispetto alle medie di gennaio. In questo diagramma le anomalie sono molto piccole (giallo/verde) e indicano un gennaio "tipico".

Nel gennaio 1998 ci fu un picco delle condizioni "El Niño". L'acqua calda (colore rosso nel pannello in alto a destra) si è diffusa dal Pacifico occidentale verso Est (in direzione del Sud America) mentre le "lingue fredde" (colore verde) si sono indebolite e i venti del Pacifico occidentale, normalmente calmi, soffiano con forza in direzione Est, spingendo l'acqua calda vero oriente. Le anomalie mostrano chiaramente che l'acqua del Pacifico equatoriale è molto più calda rispetto a un normale gennaio.

Nel gennaio 1997 ci fu una condizione particolarmente fredda ("La Niña"). La lingua fredda (in blu) è più fredda del solito di circa un grado centigrado. Talvolta (ma non sempre ) gli eventi denominati  "La Niña" seguono "El Niño". 



Un'animazione

Se avete un visualizzatore MPEG e sufficiente memoria RAM potere vedere un'animazione di "El Nino"  che mostra i cambiamenti mensili della temperatura superficiale dell'Oceano Pacifico tropicale. L'animazione occupa circa 1 Megabyte di spazio.Osservando il filmato noterete l'acqua calda che si diffonde dal Pacifico occidentale verso Est durante il 1997.
Il pannello inferiore dell'animazione riguarda le anomalie e mostra la differenza tra la temperatura superficiale di quel mese rispetto ad una media "normale". Il colore rosso nel diagramma delle anomalie indica che la temperatura dell'acqua è molto superiore a quella di un mese normale, mentre il blu indica il contrario.



Le temperature superficiali di vari anni mostrano numerosi fenomeni "El Niño"

Sea Surface Temperature in Equatorial Pacific OceanIn questo pannello, nella parte sinistra, sono indicate le temperature superficiali all'equatore (L'Indonesia è a sinistra e l'America Meridionale a destra)
In ordinate la scala del tempo dal 1986 (in alto) fino ad ora (in basso). La prima cosa da notare è la "merlatura" blu nella parte destra del diagramma (Pacifico Orientale). Questo indica le acque fredde tipiche di questa regione, chiamate "lingua fredda". La temperatura della "lingua fredda" varia stagionalmente, essendo più calda nell'emisfero nord in primavera e più fredda in autunno. Il colore rosso della regione di sinistra indica le acque calde tipiche dell'Oceano Pacifico Occidentale. "El Niño" è un'esagerazione del normale ciclo stagionale. Durante "El Niño" del 1986/87 si può notare che l'acqua calda penetra verso Est nella primavera dell'87. C'è un altro "El Niño" tra il 1991 e il 1992 (con una punta nella primavera del '92). "El Niño" del 1997/98 è uno dei più forti.
 

Significato e anomalie della temperatura superficiale del mare dal 1986 ad oggi, che mostrano i fenomeni "El Niño" del 1986-1987, 1991-1992, 1993, 1994 e del 1997.

Gli anni caratterizzati da "El Niño" sono più facili da notare nel pannello di destra (anomalie). Le anomalie mostrano quanto diversa è la temperatura dal valore normale. Temperature significativamente maggiori rispetto alla norma sono indicate in rosso e quelle inferiori in blu. Nalla parte destra del grafico delle anomalie è facile vedere i fenomeni "El Niño" con temperature particolarmente calde del Pacifico orientale (rosso) negli anni 1986-1987, 1991-1992, 1993, 1994 e 1997-1998. Notate  l'acqua molto fredda (blu) del Pacifico orientale nel 1988-1989: si tratta di un forte fenomeno "La Niña", che appare talvolta in seguito ad un anno "El Niño". Nel 1995-1996 ci fu una debole condizione "La Niña". Particolarmente insolita è la frequenza di condizioni "El Niño" avvenute nel periodo 1990-1994.


Alcune informazioni riguardo le denominazioni dei fenomeni El Niño e La Niña

El Niño era, in origine, il nome assegnato dai pescatori dell'America Meridionale al manifestarsi di un insolito aumento della temperatura dell'acqua lungo le coste pacifiche durante il periodo natalizio. El Niño, in spagnolo, significa infatti "Il Bambino" con riferimento a Gesù.  La Niña significa "La Bambina" e talvolta il fenomeno di raffreddamento dell'acqua è chiamato El Viejo (Il Vecchio), anti-El Niño, o semplicemente "a cold event" oppure "a cold episode". El Niño viene spesso chiamato "a warm event". C'è anche un po' di confusione nell'uso dei termini El Niño, La Niña e ENSO. Trovate alcuni chiarimenti nella pagina web riguardante la definizione dei termini. Vedi anche la pagina FAQ: Where did the name El Niño come from? 
 

 

Links:

NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)  
PMEL (Pacific Marine Environmental Laboratory)  
Progetto TAO (Tropical Atmosphere Ocean)  
TAO refereed journal articles and other TAO papers. 
El Nino Theme Page (accesso centralizzato ad un'ampia diffusione di informazioni) 
Grafici in tempo reale dai dati delle boe ormeggiate nel Pacifico equatoriale (dati del  TAO array ) 
1997 El Nino Information  
FAQ (domande frequenti e molti altri link!) 
Predictions and Forecasts 
El Nino and Climate Prediction (Reports to the Nation on our Changing Planet) 
McPhaden, M.J., 1993: TOGA-TAO and the 1991-93 El Niño-Southern Oscillation Event. Oceanography, 6, 36-44. 
Hayes, S.P., L.J. Mangum, J. Picaut, A. Sumi, and K. Takeuchi, 1991: TOGA-TAO: A moored array for real-time measurements in the tropical Pacific Ocean. Bull. Am. Meteorol. Soc., 72, 339-347. (abstract)
 

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