Condizione normale e condizione "El Niño" nel Pacifico tropicale
Le osservazioni delle condizioni nel Pacifico tropicale sono considerate essenziali per le previsioni a breve termine (da pochi mesi a un anno) delle variazioni climatiche. Al fine di fornire i dati necessari il NOAA gestisce una rete di boe che misura la temperatura, la corrente e i venti della fascia tropicale. Queste boe trasmettono i dati che possono essere ricevuti in tutto il mondo, in tempo reale, dai ricercatori. In condizioni normali (schema <a>, pannello superiore), i venti Alisei soffiano verso ovest lungo la fascia tropicale del Pacifico. Questi venti accumulano uno strato di acque calde superficiali nel Pacifico orientale. In questo modo la superficie del mare della regione indonesiana si solleva di mezzo metro rispetto a quella che bagna le coste dell'Ecuador. Anche la temperatura superficiale è di circa 8 gradi centigradi più alta rispetto a quella del Sud America: questo è dovuto alla risalita, nel Pacifico orientale, dei livelli profondi di acque fredde. Quest'acqua fredda è ricca di sostanze nutritive, mantenendo alti livelli di produttività primaria, ecosistemi marini diversificati e una pesca migliore e più abbondante. La piovosità è associata a correnti di aria calda ascensionali che vengono prodotte dalle acque calde superficiali, mentre il Pacifico orientale è relativamente secco. Le osservazioni al meridiano 110° Ovest (vedi diagrammi in alto - schema <b>) mostrano che le acque fredde (sotto i 17°C, rappresentate dalla fascia nera) si trovano a circa 50 metri dalla superficie. Nei periodi
caratterizzati da "El Niño" (pannello inferiore dello schema
<a>), gli Alisei si indeboliscono nelle regioni centrali e
occidentali del Pacifico e, di conseguenza, il termoclino (lo strato
di acque che sta al di sotto di quello superficiale, nel quale la temperatura
si abbassa più velocemente rispetto agli altri strati) del Pacifico
orientale si abbassano mentre si solleva quello occidentale. Le osservazioni
al meridiano 110° Ovest mostrano, ad esempio, che durante il 1982-83
l'isoterma dei 17°C si ritirò a circa 150 metri di profondità.
"El Niño" può essere rilevato misurando le temperature superficiali del Pacifico equatoriale
Nel gennaio
1991, le temperature superficiali e i venti erano normali, con acque
calde nel Pacifico occidentale (in rosso nel grafico centrale superiore)
e acque fredde, chiamate "lingua fredda" (cold tongue) nel Pacifico
orientale (in verde, nel grafico centrale superiore). I venti del Pacifico
occidentale sono molto deboli mentre quelli orientali soffiano verso
occidente (verso l'Indonesia). Nel gennaio 1998 ci fu un picco delle condizioni "El Niño". L'acqua calda (colore rosso nel pannello in alto a destra) si è diffusa dal Pacifico occidentale verso Est (in direzione del Sud America) mentre le "lingue fredde" (colore verde) si sono indebolite e i venti del Pacifico occidentale, normalmente calmi, soffiano con forza in direzione Est, spingendo l'acqua calda vero oriente. Le anomalie mostrano chiaramente che l'acqua del Pacifico equatoriale è molto più calda rispetto a un normale gennaio. Nel gennaio 1997 ci fu una condizione particolarmente fredda ("La Niña"). La lingua fredda (in blu) è più fredda del solito di circa un grado centigrado. Talvolta (ma non sempre ) gli eventi denominati "La Niña" seguono "El Niño". Un'animazioneIl pannello inferiore dell'animazione riguarda le anomalie e mostra la differenza tra la temperatura superficiale di quel mese rispetto ad una media "normale". Il colore rosso nel diagramma delle anomalie indica che la temperatura dell'acqua è molto superiore a quella di un mese normale, mentre il blu indica il contrario.
Le temperature superficiali di vari anni mostrano numerosi fenomeni "El Niño" In
questo pannello, nella parte sinistra, sono indicate le temperature superficiali
all'equatore (L'Indonesia è a sinistra e l'America Meridionale
a destra) In ordinate la scala del tempo dal 1986 (in alto) fino ad ora (in basso). La prima cosa da notare è la "merlatura" blu nella parte destra del diagramma (Pacifico Orientale). Questo indica le acque fredde tipiche di questa regione, chiamate "lingua fredda". La temperatura della "lingua fredda" varia stagionalmente, essendo più calda nell'emisfero nord in primavera e più fredda in autunno. Il colore rosso della regione di sinistra indica le acque calde tipiche dell'Oceano Pacifico Occidentale. "El Niño" è un'esagerazione del normale ciclo stagionale. Durante "El Niño" del 1986/87 si può notare che l'acqua calda penetra verso Est nella primavera dell'87. C'è un altro "El Niño" tra il 1991 e il 1992 (con una punta nella primavera del '92). "El Niño" del 1997/98 è uno dei più forti. Significato e anomalie della temperatura superficiale del mare dal 1986 ad oggi, che mostrano i fenomeni "El Niño" del 1986-1987, 1991-1992, 1993, 1994 e del 1997.Alcune informazioni riguardo le denominazioni dei fenomeni El Niño e La NiñaEl Niño era, in origine, il nome assegnato dai pescatori dell'America Meridionale al manifestarsi di un insolito aumento della temperatura dell'acqua lungo le coste pacifiche durante il periodo natalizio. El Niño, in spagnolo, significa infatti "Il Bambino" con riferimento a Gesù. La Niña significa "La Bambina" e talvolta il fenomeno di raffreddamento dell'acqua è chiamato El Viejo (Il Vecchio), anti-El Niño, o semplicemente "a cold event" oppure "a cold episode". El Niño viene spesso chiamato "a warm event". C'è anche un po' di confusione nell'uso dei termini El Niño, La Niña e ENSO. Trovate alcuni chiarimenti nella pagina web riguardante la definizione dei termini. Vedi anche la pagina FAQ: Where did the name El Niño come from? |
Links:NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)PMEL (Pacific Marine Environmental Laboratory) Progetto TAO (Tropical Atmosphere Ocean) TAO refereed journal articles and other TAO papers. El Nino Theme Page (accesso centralizzato ad un'ampia diffusione di informazioni) Grafici in tempo reale dai dati delle boe ormeggiate nel Pacifico equatoriale (dati del TAO array ) 1997 El Nino Information FAQ (domande frequenti e molti altri link!) Predictions and Forecasts El Nino and Climate Prediction (Reports to the Nation on our Changing Planet) McPhaden, M.J., 1993: TOGA-TAO and the 1991-93 El Niño-Southern Oscillation Event. Oceanography, 6, 36-44. Hayes, S.P., L.J. Mangum, J. Picaut, A. Sumi, and K. Takeuchi, 1991: TOGA-TAO: A moored array for real-time measurements in the tropical Pacific Ocean. Bull. Am. Meteorol. Soc., 72, 339-347. (abstract) |