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Daniele Malesani

Sono nato a vicino a Verona il 22 settembre 1977, ma, fin da bambino, ho sempre accompagnato i miei genitori in giro per l'Italia, trasferendomi da Napoli a Vercelli e infine a Monza, vicino a Milano. Mi sono laureato in Fisica (con orientamento astrofisico) nel gennaio 2002 presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, svolgendo la mia tesi presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (nella sede di Merate). Nel novembre 2002 mi sono trasferito a Trieste, presso la SISSA, e nell'ottobre 2006 ho ottenuto il dottorato di ricerca di Astrofisica. Attualmente, lavoro come ricercatore presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen. La mia occupazione è di osservare, studiare, ed interpretare un tipo particolare di stelle che terminano la propria vita in modo esplosivo, i cosiddetti gamma-ray burst.

Homepage personale: http://www.astro.ku.dk/~malesani

 


Le risposte più recenti di Daniele Malesani per "chiedi all'esperto":

 Salve, parlando di buchi neri nella relatività generale, la metrica di Schwarzschild è valida anche per osservatori accelerati rispetto al buco nero?

 Ho letto la risposta sulla durata delle stagioni e mi sono chiesto come si fa a calcolarla, visto che la forma dell'orbita è ellittica. Grazie.

 Quanto tempo impiega un fotone prodotto al centro del sole a raggiungere la superficie dello stesso? Quale tipo di moto bisogna associare al fotone?

 Vorrei sapere cosa cambia per gli astronomi con la pubblicazione da parte della NASA dei risultati delle osservazioni del satellite WMAP, che ha raccolto la nota radiazione cosmica del fondo a microonde o CMBR. (Conferenza stampa del Marzo 2008)

 Sono state fatte ricerche al fine di appurare se l'espansione dell'universo e/o dello spazio tempo causa la modifica delle cosidette "costanti"? In particolare è stato mai sperimentato se la velocità della luce nel corso del tempo abbia subito lievi rallentamenti?

 Ho letto che le supernovae di tipo Ia rilasciano i loro effetti a distanza molto maggiore di quelle di tipo II, e che essendo originate da un sistema stellare binario, formato da una gigante rossa più una nana bianca, sono teoricamente molto più difficili da monitorare e anche più frequenti rispetto alle stelle supergiganti. Ci sono pericoli per la terra?

 L'osservazione dell'Universo è limitata ad un esame di luce di oggetti, partita milioni addirittura miliardi di anni prima. Poichè vediamo ciò che era, domando: esiste un criterio scientifico per supporre modelli di evoluzione di oggetti lontani osservati in grado di elaborarne una ricostruzione fisico chimica di come sarebbe l'oggetto se visto "in diretta"?

 Recentemento ho letto che l'universo ha forma ellittica, ha senso dare una forma a uno spazio infinito? Qual e' l'errore che comunemente si puo' commettere, soprattuto da parte di non esperti nel settore, quando si pensa alla geografia dell'universo?

 Le stelle che hanno una massa di 2 ordini di grandezza superiori a quella del sole sono considerate "stelle ad instabilità di coppia". Cosa vuol dire questa definizione e che differenze hanno rispetto alle stelle piu' comuni?

 Vorrei sapere se c'è un sito internet per guardare in tempo reale lo spazio.

 Qual è la stella più lontana la cui luce è stata vista dagli stumenti dell'uomo a quale distanza si trova dalla Terra e quanto tempo ha impiegato la sua luce ad arrivare sulla Terra? E' possibile avere un disegno schematico e approssimativo in scala con indicati la stella in questione, la Terra e i confini dell'Universo? Grazie.

 Vorrei sapere se il tutorial sulla cosmologia, presente nel sito vialattea.net e' ancora attuale, oppure richiederebbe delle revisioni (ad esempio per sopravvenute nuove scoperte astronomiche, nuove teorie, ecc). Un saluto cordiale

 Che cosa è la parallasse stellare e perchè il sistema copernicano non riusciva a dimostrarla? grazie

 Una domanda cruciale sul Pioneer 10. Tutti dicono sempre che è destinato ad allontanarsi sempre più (v. p. es. http://it.wikipedia.org/wiki/Pioneer_10). Ho letto però da una fonte autorevole che la sonda è destinata a invertire la direzione e tornare indietro. Insomma, a chi bisogna dare ragione?

 Nelle altre galassie ci sono altri pianeti?

 Vorrei sapere perché le navette spaziali devono rientrare sulla terra con una particolare inclinazione e ad una velocità molto elevata, con tutti i rischi che ciò comporta. Cosa succederebbe se rientrassero ad una velocità molto ridotta e pressoché perpendicolarmente? Grazie.

 Da tempo ho sentito parlare dei "Gamma Ray Burst", esplosioni cosmiche di raggi gamma: da cosa sono prodotti? Che natura ha la loro sorgente? Avevo sentito che erano stati scoperti da un satellite messo in orbita per individuare test nucleari "clandestini": è vero? Che satellite era?

 Secondo la teoria di George Darwin, la Luna si è generata staccandosi dalla Terra. È possibile che in un futuro, anche piuttosto prossimo, si verifichi un evento simile?

 Se un oggetto astronomico ruota con una certa velocità angolare, i punti periferici - se il corpo è molto grande - possono superare la velocità della luce, dato che velocità lineare = velocità angolare*raggio? Grazie per il servizio che offrite.

 Volevo avere informazioni sul comportamento del centro di massa in sistemi a massa variabile. Ad esempio, in un razzo che parte da fermo nello spazio, come si comporta il centro di massa del sistema razzo-gas di scarico?

 I pianeti ruotano in orbite ellittiche intorno al Sole. Ma la figura dell'ellisse non ha un centro solo, ha due fuochi, quindi se il Sole è un fuoco cos'è e dov'è l'altro?

 Perché i pianeti del Sistema Solare (escluso Plutone) ruotano tutti essenzialmente intorno al piano equatoriale del Sole? Potrebbero in linea di principio ruotare su quello polare?

 La Luna nel percorrere la sua orbita si trova alternativamente sopra e sotto il piano dell'eclittica. Quando c'è il plenilunio noi vediamo la Luna culminare a sud, ma si trova sopra l'eclittica o sotto?

 L'aberrazione stellare vale anche per la Luna?

 Vorrei avere un'informazione circa la Luna. La Luna impiega circa 27 giorni solari per compiere un giro completo intorno alla Terra, il che vuol dire che in un giorno di 24 ore la Luna ruota di circa 13°. Su un mio libro di geografia è scritto che ciò comporta che ogni giorno si vede la Luna spostata verso Est di circa 13° rispetto alla stessa ora del giorno precedente. Io però mi chiedo se non sia da considerare il seguente fatto: la Terra impiega 23 ore e 56 minuti per fare una rotazione completa intorno al proprio asse, mentre compie il moto di rotazione la Terra compie anche quello di rivoluzione spostandosi ogni giorno di circa 1°, quindi per riavere l'allineamento occorre che la Terra ruoti di un ulteriore grado impiegandoci 4 minuti. Ora se vale questo ragionamento non dovrei trovarmi la Luna spostata verso Est ogni giorno di circa 12° e non 13°?

 Vorrei sapere che cosa significa "componenti dello spettro soft e hard" in riferimento allo spettro di potenza dei quasar.

 A quale latitudine si verifica il fenomeno delle "notti bianche"? Di quanto dovrebbe essere la declinazione del Sole, affinché anche a Vienna (+48°14') si possa assistere a questo fenomeno?

 Secondo i modelli di universo elaborati da Aleksandr A. Friedmann, fondati sulle equazioni di campo formulate da Einstein, si hanno le seguenti situazioni possibili: 1) Se la densità media della materia nell'Universo è minore o uguale rispetto ad una certa densità critica, allora l'Universo è aperto e spazialmente infinito (e naturalmente illimitato). 2) Se la densità è maggiore, allora esso è finito (in quanto lo spazio risulta incurvato su se stesso a causa dell'intenso campo gravitazionale), ma illimitato (in quanto non presenterebbe né confini, né centro, come la superficie di una sfera). Poiché in ogni caso si fa risalire l'origine dello spazio-tempo al Big Bang e l'Universo viene descritto nelle prime fasi di vita come puntiforme, come è possibile che da un punto esso, nella sopracitata ipotesi 1) si sia espanso sino a diventare infinito? In altre parole, dato che l'espansione è iniziata ad un certo punto e da allora è passato un tempo finito (15-20 miliardi di anni), avrebbe dovuto espandersi ad una velocità infinita per essere spazialmente infinito: come è possibile?

 In breve vorrei sapere cosa dice il teorema di Birkhoff e quali sono le sue conseguenze in cosmologia.

 

 

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