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Perchè gli oggetti che vediamo su una spiaggia assolata ci appaiono tremolanti e dai contorni indefiniti?

(Risponde Davide del Vento)

Questo e' un fenomeno che si manifesta non solo sulle spiaggie assolate, ma anche in tutti i casi in cui si ha un "surriscaldamento" piu' o meno marcato di alcune zone di aria, per esempio se guardiamo oggetti posti al di la' di una strada asfaltata esposta al sole. Di cosa si tratta?
La luce che ci giunge dagli oggetti lontani deve percorrere tutta l'aria che ci separa da essi, prima di giungere ai nostri occhi. Se questo percorso non e' uniforme ci sono delle zone in cui l'indice di rifrazione  varia leggermente. In ogni singolo "pezzetto" d'aria si ha una (piu' o meno lieve) variazione di direzione della luce. Cosi' l'oggetto ci apparira' spostato rispetto alla sua posizione originaria.
Se il suolo e' particolarmente surriscaldato, gli strati d'aria piu' vicini ad esso tendono anch'essi a scaldarsi, a dilatarsi e a salire verso l'altro. Il risultato di questo riscaldamento e' duplice: una variazione dell'indice di rifrazione locale e una "turbolenza", cioe' un movimento irregolare dell'aria che ci fa sembrare "muoversi" i contorni degli oggetti lontani 
Anche gli astronomi "soffrono" di questi problemi: le notti che seguono giornate serene ed assolate sono quelle in cui si ha il "seeing" peggiore, cioe' si vedono i soggetti astronomici "disturbati" come nel caso della spiaggia assolata. Ovviamente maggiori ingrandimenti si usano, tanto piu' evidente sara' il fenomeno, come si puo' anche verificare nell'osservazione diurna utilizzando un binocolo: questo perche' si ingrandisce tutto, sia il soggetto osservato che i dettagli del moto dell'aria.

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