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Ho letto alla pagina web http://space.tin.it/scienza/aldpiana/versione_ital.htm la teoria dello Spazio Quantistico: è una teoria accreditata in ambito scientifico, oppure troppo temeraria? Esistono alternative?

(Risponde Gianni Comoretto - Osservatorio astrofisico di Arcetri)

La fisica odierna ci ha abituati a imbatterci in teorie di fronte alle quali e' "normale" non capire un tubo. Questo non solo al profano, anche un fisico puo' avere serie difficolta' a distinguere un articolo di fisica di un argomento non familiare da un insieme di frasi senza senso. E quindi sono sempre molto titubante a dare giudizi sulle molte teorie fisiche alternative in cui ci si imbatte in rete.

Pero' quando ci si trova davanti pagine come queste, i dubbi durano poco.
Non e' questione di "temerarieta'", i fisici teorici in quanto a temerarieta' non li batte nessuno. Ma per presentare una nuova teoria, occorrono due ingredienti, che qui mancano completamente:

  • una buona conoscenza dell'argomento di cui si parla. Aldo Piana mostra di non avere idea di come si applichi la relativita' generale in cosmologia, tanto per fare un esempio. La relativita' ristretta sembra non esista, se non per affermare che e' paradossale.
  • una formulazione matematica, che consenta analisi quantitative e confronti con l'esperienza.

Esistono poi critiche di fondo piu' tecniche. L'idea di uno spazio quantizzato e' abbastanza diffusa. Ma esistono alcuni problemi che Piana non affronta neppure:

  • la presenza di direzioni privilegiate. In uno spazio quantizzato, le leggi della fisica sono differenti se si guarda "di infilata" i quanti o no. Siccome questo, nella realta', non succede, occorre immaginare meccanismi che spieghino questa discrepanza.
  • la presenza di velocita' privilegiate. In uno spazio quantizzato, le leggi della fisica appaiono diverse se ci si muove ad alcune velocita' particolari.

Piana introduce concetti come una quarta dimensione, che non si capisce a che serva. Sostiene che le masse delle particelle debbano essere tutte multiple di un "quanto di massa", ma questo non e' vero.

E' molto difficile criticare in modo completo la teoria, proprio per la sua estrema vaghezza. Molte affermazioni sono prese dalla fisica "ufficiale", e quindi hanno una consistenza interna, oltre a dare un'aria generale di rispettabilita' e serieta' al tutto. Altre sono semplicemente incomprensibili. Altre ancora possono essere sensate o meno, a seconda del significato che gli si attribuisce. Altre infine potrebbero essere la presentazione, divulgativa e appunto estremamente vaga, di una teoria seria. Ma e' impossibile saperlo da quanto scritto nel sito.

Parlando in generale, esistono moltissimi siti in rete che presentano teorie fisiche alternative, in genere molto piu' chiaramente deliranti di quella vista qui. Di solito gli autori di questi siti hanno tentato di ottenere una approvazione dall' "accademia", e, non essendoci riusciti, si appellano democraticamente al grande pubblico, e al buon senso dell'uomo comune.

Purtroppo la fisica non e' democratica. Per chi abbia in testa una nuova teoria, non esistono alternative ad una formulazione rigorosa presentata su riviste professionali, in modo che altri fisici siano in grado di darne una valutazione, ed eventualmente di utilizzarla. Una presentazione divulgativa su un sito Web puo' essere utile SOLO dopo questo vaglio. Nei casi in cui questo accade, i riferimenti alle pubblicazioni scientifiche sono chiaramente indicati dagli autori. In caso contrario, e' semplicemente impossibile capire se, dietro tutti i discorsi, non ci sia per caso qualche idea interessante, neppure per un esperto. E quindi la teoria, semplicemente, non serve.

 

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