Valuta la risposta

 


Cerca in vialattea.net
 

Vuoi che ti siano segnalate le nuove risposte di chiedi all'esperto ?
Scrivi qui sotto il tuo indirizzo e-mail e invia!

27-02-2004

Condividi    versione stampabile    

cos'èl'oleuropeina,a cosa serve,e come si estrae dalla sua pianta?

(Risponde Giovanni Buti)

L'oleuperina è un glucoside che si estrae dalle foglie di ulivo, facendo una ricerca su un qualsiasi motore di ricerca si ottengono molti risultati, tra i quali il seguente, fra i primi ottenuti, è piuttosto interessante

Estratto da:

 

Relazione presentata all’Incontro Tecnico-Scientifico: “Il ritorno dell’olivo nel Parmense”, tenutosi presso l’Azienda Gavinell, Salsomaggiore Terme (PR), il 27 maggio 2000

Prof. Andrea Fabbri Facoltà di Agraria, Università di Parma - Dr. Maurizio Pedrazzini Erborista in Parma

Un lavoro di review molto accurato e solidamente documentato sulla chimica delle foglie di olivo fu effettuato negli anni '60 del secolo scorso da autori italiani (Benigni et al., 1963). Lo studio riguardava la droga foglie di olivo, e i componenti principali all'epoca individuati furono:

1) oleuropeina, sostanza amara di struttura b-glucosidica, che per idrolisi con b-glucosidasi libera glucosio e un aglicone di carattere O-difenolico, mentre per idrolisi acida libera una molecola di glucosio e alcool b(3.4-diossifenil)etilico, C8H10O3, più un acido C11H14O6.  L'oleuropeina è stata estratta dalle foglie fresche in quantità da 1,5 a 2% (Panizzi et al., 1958). Secondo Shasha e Leibowitz (1961) l'oleuropeina è un estere doppio del glucosio con l'acido protocatechico e con l'acido oleuropeico, C10H1603 (acido 1-ossimetil-2,6-dimetilacloes-2-encarbonico-1). L'oleuropeina si può estrarre da olive verdi, raccolte in estate, e da foglie, fusti e radici in tutte le stagioni.

 2) un lattone insaturo, l'elenolide,  C11H1205, ottenuto per distillazione sotto vuoto dei componenti acidi presenti in estratti di foglie di olivo.

 3) n-pentatriacontano

 4) acido oleanolico, C30H4803, in ragione del 2%-3%

 5) omo-oleastranolo, C27H46O2, sostanza neutra, di struttura triterpenica.

 6) un chinone, vitamina K2-simile con catena laterale isoprenoide(0,02% nelle foglie secche).

 7) acidi malico, tartarico, glicolico, lattico

 8) glucosidi: oleoside, steroleoside

 9) enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina

 10) colina (assente nelle foglie fresche secondo Panizzi et al. (1960)

 11) tannino pirogallico

 12) glucosio

 13) saccarosio

 14) mannitolo

 15) olio essenziale

 Gli autori segnalavano anche (si era nel 1963) la presenza di sostanze antiossidanti, di natura chimica non identificata. Queste sostanze sono oggi ben conosciute. Citiamo a questo proposito lo studio di Benavente-Garcìa et al. (1999). Secondo questi autori nelle foglie di olivo studiate sono presenti principalmente 5 gruppi di composti fenolici:

 1) oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside)

 2) flavoni (luteolin-7-glucoside, apigenin-7-glucoside, diosmetin-7-glucoside, luteolina e diosmetina)

 3) flavonoli (rutina)

 4) flavan-3-oli (catechina)

 5) fenoli sostituiti (tyrosolo, idrossityrosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico)

 Il composto più abbondante è l'oleuropeina, seguita da idrossityrosolo, dai flavon-7-glucosidi di luteolina e apigenina e dal verbascoside. L'idrossityrosolo è un precursore dell'oleuropeina e il verbascoside è un glucoside coniugato di idrossityrosolo e acido caffeico.

I composti fenolici delle foglie di olivo presentano un comportamento sinergico nella loro capacità di radical scavenging quando sono mescolati, così come si verifica nelle foglie stesse.

La sequenza delle rispettive capacità radical scavenging è (Benavente-Garcìa et al.,1999):

rutina > catechina @ luteolina > olivo foglia (estratto) @ îdrossityrosolo > diosmetina > acido caffeico > verbascoside > oleuropeina > luteolin-7-glucoside @ acido vanillico @ diosmetin-7-glucoside > apigenin-7-glucoside > tyrosolo > vanillina.

I flavonoidi più attivi, rutina, catechina e luteolina, hanno attività antiossidante quasi 2,5 volte maggiore rispetto alle vitamine C ed E, e dell'ordine del lycopene. E' inoltre significativo il fatto che le stesse foglie di olivo esplicano un'azione antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E, grazie alla sinergia tra flavonoidi, oleuropeosidi e fenoli sostituiti. Il comportamento sinergico di questi composti se mescolati artificialmente è analogo a quello mostrato dall'estratto di foglie di olivo con alto contenuto in oleuropeina e in questi polifenoli attivi.

All’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso gli studi fitochimici hanno prodotto una sempre più precisa identificazione della composizione del fitocomplesso delle foglie di olivo. Una buona visione d’insieme si può avere dalla tabella seguente (Hänsel et al., 1993):

 

Composti isolati da foglie di olivo

Sostanze apolari di vario tipo

acidi grassi (C16-C30), alcani(C21-C35), alcoli ed aldeidi a catena lunga (C28-C34)

Triterpeni

acidi oleanoico, betulinico, alfa e beta-amirina, uvaolo ed eritrodiolo

Terpenoidi: iridioidi

oleuropeina, oleuroside, ligstroside, oleoside 7, 11-dimetilestere

Fenolici: acidi fenolici

acidi clorogenico, trans-cinnamico, para-idrossi-benzoico, trans-para-cumarico, orto-cumarico, protocateico, ferulico e caffeico

Fenolici: fenilpropanoidi

verbascoside

Fenolici: flavonoidi

flavonoidi (derivati dell’apigenina, della luteolina, del crisoeriolo e della quercetina)

Altri fenolici

3, 4 diidrossi-b-feniletanolo (detto anche idrossitirosolo, prodotto dalla degradazione dell’oleuropeina)

 

 Una riclassificazione del profilo biochimico delle foglie di olivo è stata fornita recentemente anche da Rossi (1996):

 1) Secoiridoidi (4-7%): oleoside, oleoside-11-metiletere, oleuropeina, ligstroside, excelsioside, ligustaloside B , morroniside, oleaceina

 2) Triterpeni (2-4%) : glucosidi dell'acido oleanolico, dell'acido maslinico, eritrodiolo

 3) Lignani: (-)-olivil-4'-glucoside, (+)-acetossipinoresinolo e derivati, cicloolivile

 4) Flavonoidi: luteolin-4'-glucoside, luteolina, olivina, rutina, apigenina e derivati

 5) Alcaloidi: cinconidina, cinconina

 6) Sesquiterpeni: aromadendrene, eudesmina

 7) Chinoni; tannini; acidi polifenolici.

BIBLIOGRAFIA

 

Acerbo G., 1937 - La marcia storica dell'olivo nel Mediterraneo. Atti della Società per il Progresso delle Scienze, Riun. XXV, Vol. I, Fasc. 2: 1-22.

Aziz N. H., Farag S. E., Mousa L. A., Abo-Zaid M. A., 1998 - Comparative antibacterial and antifungal effects of some phenolic compounds. Microbios, 93: 43-54.

Balansard J., Delphaut J., 1953 - Rev. de Phytothér.

Benavente-Garcìa O., Castillo J., Lorente J., Ortuño A., Del Rio J. A. Antioxidant activity of phenolics extracted from Olea europaea L. leaves. Food chemistry 68 . Settembre 1999

Benigni R., Capra C., Cattorini P. E.. Piante medicinali. Chimica farmacologia e terapia. Milano 1963

Boardman J., 1977 - The olive in the Mediterranean: its culture and use. Phil Trans. R. Soc. Lond. B. 275: 187-196 (1976).

Bors W., Hellers W., Michel C., Saran M., 1990 - Flavonoids as antioxidants: determination of radical-scavenging efficiencies. In L. Packer & A. N. Glazer, Methods in enzymology, Vol. 186: 343-355. San Diego, CA: Academic Press..

Brosse J.  Mitologia degli alberi . Milano  1994

Bundes Gesundheits Amt-Kommision E., 1991. Oleae folium. Le monografie tedesche. Bundesanzeiger n.17.11.1991. Studio Edizioni, Milano

Campanini E.. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali . Milano 1998

Capretti G., 1948 - Giorn. di Clin. Med., 29 (4): 394

Capretti G., 1948 - Giorn. di Clin. Med., 29 (5): 491

Capretti G., 1948 - Giorn. di Clin. Med., 29 (8): 856

Capretti G., Bonaconza E., 1949 - Giorn. di Clin. Med., 30 (  ): 630

Cattabiani A.. Florario . Milano 1998

Daniel-Brunet A. L. F., Oliviero M., 1939a - Bull. de l’ Acad. de Méd., 191

Daniel-Brunet A. L. F., Oliviero M., 1939b - Bull. de l’ Acad. de Méd., 122, 191

De Nunno R., 1947 - Riv. di Clin. Med., 506 e 511

Ferrarese M., 1990. Le piante medicinali . Bologna

Hänsel R., Keller K., Rimpler H., Schneider G., Drogen E. O., 1993 - Hagers Handbuch der pharmazeutischen Praxis, p. 937. Springer, Berlin.

Hansen K., Andersen A., Brøgger Christensen S., Rosendal Jensen S., Nyman U., Wagner Smitt U., 1996 - Phytomedicine, 2 (4): 319.

Imberciadori I., 1983 - L'olivo nella storia e nell'arte mediterranea. Rivista di Storia dell'Agricoltura, XXIII (1): 435-481.

Juven B., Henys Y., 1972 - Studies on the mechanism of the antimicrobial action of oleuropein. Journal of Applied Bacteriology 35: 559-567.

Kosak R., Stern P., 1962 - Arzneim. Forsh., 12

Koutsoumanis K., Tassou C. C., Taoukis P. S., Nychas G. J., 1998 - Modelling the effectiveness of a natural antimicrobial on Salmonella enteriditis as a function of concentration, temperature and pH, using conductance measurements. Journal of Applied Microbiology, 84: 981-987.

Leclerc H., Decaux F., Valery Leclerc R., 1954 - Rev. de Phytothér., 18 (7)

Mainoli S, 1951 - Min. Med., 42: 751

Matthioli A., 1557 - I discorsi ne i sei libri della materia medicinale di Pedacio Dioscoride Anazarbeo. Venezia.

Mazet, 1948 - Gaz. Méd. de France, 1/1/1938

Panizzi L., Scarpati M. L., Oriente G., 1958 - Ricerca Sci., 28: 994.

Penso G., 1986 - Le piante medicinali nell’arte e nella storia.

Penso G., 1989 - Piante medicinale nella terapia medica. Milano.

Petroni A., Blasevich M., Salami M., Papini N., Montedoro G. F., Galli C., 1995 - Inhibition of platelet agregation and eicosanoid production by phenolic components of olive oil. Thrombosis Research, 78: 151-160.

Pignatti S., 1982 - Flora d'Italia. Bologna

Quinzio G., 1999 - Olea europaea L. - Ricerca per il Corso di Colture officinali del D. U. in Tecniche Erboristiche, Università di Parma.

Rauwald H. W., Brehm O., Odenthal K. P., 1994 - Phytotherapy Research, 8: 135.

Rossi M., 1996 - Olea europaea L. Erboristeria Domani.  9/1996 (194): 50.

Shasha S., Leibowitz J, 1961. Chem. Abs., 55 (24640g)

Simmonds N. W., 1976 - Evolution of crop plants. London.

Visioli F., Bellomo G., Galli C., 1998a - Free-radical-scavenging properties of olive oil polyphenols. Biochemical and Biophysical Research Communications, 247: 60-64.

Visioli F, Bellosta S., Galli, C., 1998b - Oleuropein, the bitter principle of olives enhances nitric oxide production by mouse macrophages. Life Sciences, 62: 541-546.

Walker M.. Olive leaf extract . New York 1997

Weiss R. F.. Trattato di fitoterapia . Roma 1996

Zohary D., 1973 - Geobotanical foundations of the Middle East. Vol. II. Stuttgart.

Zohary D., Spiegel-Roy P., 1975 - Beginnings of fruit growing in the Old World. Science, 187 (4174): 319-327.

 

Ti è piaciuta questa risposta? Ti è risultata utile?
Se si, ti invitiamo a sostenere "Chiedi all'esperto" con una piccola donazione, che servirà a coprire le spese di gestione del sito.

 

 
   © 1997-2012 - vialattea.net - Tutti i diritti riservati
Credits | Libro degli ospiti | Privacy | Area esperti