Una antenna emette onde elettromagnetiche di frequenza proporzionale alla corrente alternata che la alimenta. Se venisse alimentata da una corrente con frequenza tale da generare lunghezza d’onda “nel visibile”, cosa dovremmo aspettarci? Spero di essere stato chiaro, complimenti per il sito.

Una precisazione: La frequenza radio emessa da un antenna non è altro che il valore di frequenza della corrente che la percorre la quale è fornita da un generatore. A pari tipo di antenna è la potenza dell’onda irradiata ad essere proporzionale al quadrato dell’intensità di corrente.
Per quanto riguarda la domanda, rispondo che non ci si può aspettare nulla da ciò che è inconcepibile sperimentare. È impossibile realizzare generatori in grado di fornire differenze di potenziali elettrici a frequenze luce. Ammettendo per assurdo l’esistenza, nessun elettrone di conduzione acquisterebbe energia per mettersi in moto al ritmo di frequenze così elevate. La stessa agitazione termica degli elettroni, che rende libere alcune cariche nei conduttori dai legami con i rispettivi atomi, si annulla, sparisce già a frequenze sopra il Terahertz a temperatura ambiente. Per la spiegazione si legga a riguardo questa mia risposta http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=13911.Conclusi che “E’ impossibile turbare minimamente le cariche in un’antenna di conduttore elettrico con onde ottiche che per il visibile hanno frequenze da 428 THz (rosso) a 749 THz(violetto)”.
 
 
Gianfranco Verbana