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11-12-2001

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in un satellite ci sono le ruote inerziali e le ruote di reazione, a cosa servono e come vengono poste? Grazie

(Risponde Luca Boschini)

Ruote inerziali e ruote di reazione fanno parte dei dispositivi di controllo d'assetto del satellite. Oltre ad esse, sono diffusi getti di gas, motori di reazione e rotatori magnetici.
Le ruote inerziali e di reazione sono in pratica delle ruote massicce, e dunque dotate di elevato momento d'inerzia rispetto a quello totale del satellite, montare all'interno di esso, solitamente lungo i suoi assi di simmetria, e controllate da motori elettrici che possono metterle in rotazione, aumentarne e diminuirne la velocità. Sono in pratica dei "serbatoi" di momento d'inerzia, che si possono usare per mettere in rotazione il satellite, aumentarne la velocità, diminuirla o semplicemente stabilizzarla. Il controllo di queste ruote può avvenire secondo due diverse filosofie: a velocità costante o a controllo di coppia. Se è semplicemente necessario fare in modo che il satellite resti stabile e non oscilli lungo la sua orbita, si adotta il controllo a velocità costante, in cui in pratica si dota il satellite di un consistente momento d'inerzia mettendo in rotazione a velocità costante le sue ruote; se invece serve anche che esso rimanga orientato con precisione lungo una certa direzione si adotta il controllo di coppia, in cui in pratica la rotazione delle ruote viene variata di continuo, per rispondere e controbilanciare gli errori di puntamento, rilevati da altri strumenti.
Venendo alla differenza tra ruote inerziali e ruote di reazione, le prime sono mantenute in rotazione durante tutta la missione, fornendo dunque una stabilizzazione inerziale, e se sono pilotate con controllo di coppia possono anche fungere da dispositivi di puntamento, le seconde sono invece normalmente ferme all'interno del satellite, e sono messe in rotazione solo quando sia necessario variare l'orientamento del satellite: mettendone in rotazione una si ottiene una conseguente rotazione del satellite nella direzione opposta, quando poi il satellite ha raggiunto la posizione voluta si ferma la ruota di reazione e conseguentemente anche il satellite si ferma.

 

 

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