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2012-08-19
Qual è la differenza tra logica predicativa e logica proposizionale?
Risponde Luca Lussardi
2012-03-31
Aggiungiamo ad un sistema matematico S (per cui valgano i teoremi di
Godel) l'assioma "S è corretto". Apparentemente, il sistema così
ottenuto può dimostrare la propria correttezza (aggiungendo ad un
sistema corretto un assioma vero si ha un sistema corretto) e quindi la
propria coerenza, quindi è incoerente, quindi S non è corretto. Qual è
l'errore?
Risponde Luca Lussardi
2008-06-24
E' possibile costruire un sistema logico coerente che contenga l'operatore logico "ma anche" di stampo veltroniano? Un esempio di ciò che intendo è su http://www.melkweg.it nell'articolo "critica booleana alla logica veltroniana". Grazie
Grazie
Risponde Piergiorgio Odifreddi
2008-06-15
Salve, la mia domanda riguarda la logica e in particolare le clausole.Vorrei sapere come si dimostra una clausola.
Risponde Luca Lussardi
2004-10-02
Si può affermare, come io credo, che sia impossibile completare una sequenza di numeri del tipo di quelle che vengono propinate in innumerevoli pseudo test di intelligenza senza conoscere la legge alla quale la sequenza aderisce?
Risponde Gino Favero
2003-05-29
Come posso disporre i numeri da 1 a 100 su una scacchiera di 10 caselle per lato in modo che 2 numeri consecutivi disposti orizzontalmente o verticalmente distino 2 caselle l'uno dall'altro, mentre 2 numeri consecutivi disposti diagonalmente distino 1 casella l'uno dall'altro?
Risponde Gino Favero
2001-04-24
Nelle mie peregrinazioni in matematica, come turista, mi sono imbattuto in una vecchia conoscenza (tempi del liceo) che vorrei chiarire.
Condizione necessaria:
A si dice condizione necessaria per B se:
La negazione di A(~A) è incompatibile con B
Mio esempio (A= avere 4 lati , B= essere un quadrilatero) in questo caso non avere 4 lati è incompatibile con B.
Condizione sufficiente:
A si dice condizione sufficiente per B se:
A è incompatibile con la negazione di B(~B)
In questo caso avere 4 lati è incompatibile col non essere un quadrilatero
Se al posto di quadrilatero metto quadrato le cose cambiano e la condizione diventa necessaria ma non sufficiente.
Quindi vorrei sapere se quello che ho scritto ha una parvenza di chiarezza, se avete una formulazione diciamo più matematica , se quando una condizione al test è necessaria ed anche sufficiente si può usare quel famoso scioglilingua -> Condizione necessaria e sufficiente …..eccetera eccetera.
Risponde Carlo Consoli
2000-11-29
Godel col suo teorema è arrivato a ottenere l'equivalente matematico della frase "questa frase non è dimostrabile". La frase in questione, dunque, non riguarda problemi matematici, ma la frase stessa. Se questa frase (o altre analoghe) è l'unica indecidibile, l'incompletezza del sistema in cui operiamo non sembra riguardare la affermazioni di carattere matematico che esso può formulare, ma solo una particolarissima affermazione creata appositamente; dunque questa incompletezza è davvero così grave?
Risponde Carlo Consoli
2000-06-04
Vorrei sapere che cos'è una dimostrazione. Se la dimostrazione di una proposizione è la sequenza ottenuta partendo da alcuni assiomi scelti arbitrariamente utilizzando regole di inferenza arbitrarie (data l'esistenza di sistemi logici non classici) e che ha come ultima riga la proposizione cercata, allora questo vuol dire che anche una qualsiasi metadimostrazione rispetto ad un particolare sistema assiomatico deve basarsi su altri assiomi e regole di inferenza che vengono spesso non esplicitati. Scusatemi se ho detto sciocchezze, vorrei solo avere dei chiarimenti a riguardo.
Risponde Carlo Consoli

Commento di Piergiorgio Odifreddi alla domanda/risposta sul teorema di Godel.
Risponde Piergiorgio Odifreddi

Ho sentito parlare di Godel e del suo teorema con il quale ha dimostrato che "è impossibile dimostrare dall'interno di un sistema di assiomi la non contraddittorietà di questi ultimi ". Ciò mi sembra di fondamentale importanza perché assieme al principio di Heisemberg fa crollare (dal punto di vista matematico) le pretese razionalistiche di una capacità assoluta della ragione di conoscere e di cogliere mediante una certezza assoluta. Non essendo un matematico, desidererei capire un po'di più riguardo a questo postulato.
Risponde Carlo Consoli
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