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2008-08-06
A che distanza si trovano le galassie conosciute piu' lontane dal sistema solare? Cosa potrebbe esistere successivamente a queste? grazie
Risponde Alessandro Mariantoni
2008-06-13
Vorrei sapere cosa cambia per gli astronomi con la pubblicazione da parte della NASA dei risultati delle osservazioni del satellite WMAP, che ha raccolto la nota radiazione cosmica del fondo a microonde o CMBR.
(Conferenza stampa del Marzo 2008)
Risponde Daniele Malesani
2008-02-20
Sono state fatte ricerche al fine di appurare se l'espansione dell'universo e/o dello spazio tempo causa la modifica delle cosidette "costanti"? In particolare è stato mai sperimentato se la velocità della luce nel corso del tempo abbia subito lievi rallentamenti?
Risponde Daniele Malesani
2007-12-13
Dando per scontato che i quasar siano per forza parenti stretti delle comuni galassie osservabili, ho letto da qualche parte che la Via Lattea, molto tempo fa, potrebbe avere ospitato un quasar nel suo nucleo galattico. Quante possibilità ci sono quindi che uno dei remoti quasar che osserviamo sia in realtà un'immagine della Galassia più giovane?
Risponde Rinaldo Monella
2007-10-21
A quale distanza si devono trovare due galassie affinché l'attrazione gravitazionale e la repulsione dovuta all'energia oscura si facciano equilibrio? Grazie.
Risponde Alessandro Mariantoni
2007-07-18
L'osservazione dell'Universo è limitata ad un esame di luce di oggetti, partita milioni addirittura miliardi di anni prima. Poichè vediamo ciò che era, domando: esiste un criterio scientifico per supporre modelli di evoluzione di oggetti lontani osservati in grado di elaborarne una ricostruzione fisico chimica di come sarebbe l'oggetto se visto "in diretta"?
Risponde Daniele Malesani
2007-06-12
Recentemento ho letto che l'universo ha forma ellittica, ha senso dare una forma a uno spazio infinito? Qual e' l'errore che comunemente si puo' commettere, soprattuto da parte di non esperti nel settore, quando si pensa alla geografia dell'universo?
Risponde Daniele Malesani
2007-05-31
E' possibile calcolare quanta energia ha perso la radiazione cosmica di fondo dalla sua origine ad oggi e quanta energia occorre per accelerare l'espansione dell'Universo? Grazie
Risponde Alessandro Mariantoni
2007-04-26
Ho saputo che esiste una teoria alternativa al big bang chiamata teoria del plasma. Vorrei sapere in che cosa consiste e quali sono le prove a favore e contro quest'ultima. Quali delle due è la più corroborata? Grazie per la risposta e complimenti per il sito.
Risponde Andrea Cittadini Bellini
2007-02-12
Qual è la stella più lontana la cui luce è stata vista dagli stumenti dell'uomo a quale distanza si trova dalla Terra e quanto tempo ha impiegato la sua luce ad arrivare sulla Terra? E' possibile avere un disegno schematico e approssimativo in scala con indicati la stella in questione, la Terra e i confini dell'Universo? Grazie.
Risponde Daniele Malesani
2007-01-25
Vorrei sapere se il tutorial sulla cosmologia, presente nel sito vialattea.net e' ancora attuale, oppure richiederebbe delle revisioni (ad esempio per sopravvenute nuove scoperte astronomiche, nuove teorie, ecc).
Un saluto cordiale
Risponde Daniele Malesani
2007-01-24
Se un frattale è il risultato di una formula ricorsiva, quale sistema ricorsivo ha generato i frattali cosmici?
Risponde Luciano Pietronero - INFN - Università di Roma "La Sapienza"
2007-01-17
Come è possibile che gli scienziati affermano di essere molto vicini ad individuare l' istante in cui avvenne il big bang con i loro telescopi se il punto ove era concentrata tutta la massa dell'universo aveva le dimensioni di un protone a distanza di 15 miliardi di anni-luce da noi, quando non individuano pianeti al confine del sisema solare?
Risponde Alessandro Mariantoni
2006-12-24
la via lattea è una galassia di dimensioni piccole, medie o grandi rispetto alle altre conosciute?
Risponde Rinaldo Monella
2006-12-08
Nelle altre galassie ci sono altri pianeti?
Risponde Daniele Malesani
2006-11-12
Quante stelle contiene la nostra galassia?
Risponde Lorenzo Brandi
2006-05-07
Ho letto di una teoria che giustifica l'elevata velocità di rotazione delle stelle rispetto al centro della loro galassia non mettendo in gioco l'ipotetica "materia oscura" ma un ampliamento della formula della forza gravitazionale, dove posso trovare tale formula? Grazie.
Risponde Antonio Stamerra
2006-04-30
Se lo spazio dell'intero universo e' finito con geometria sferica, se io guardo una galassia al limite dell'orizzonte visibile se volgo lo sguardo nel lato opposto dovrei rivedere la stessa galassia col suo lato opposto. Mentre se guardo una galassia piu' vicina, guardando nel lato opposto dovrei rivederla come era anni prima. Cosa ne pensate?
Risponde Paolo Sirtoli
2005-11-28
Cos'è la costante di Hubble?
Risponde Luca Boschini
2005-11-19
Un cosmologo, Magueijo, con la sua teoria della variabilità della velocità della luce(VSL theory), risolve problemi riguardanti l'omogeneità e l'orizzonte dell'universo, mettendo in crisi la teoria dell'inflazione e un punto fermo della relatività (c costante). Cosa ne pensate? Se fosse vero quali sarebbero le conseguenze. Vorrei capire qualcosa. Grazie.
Risponde Andrea Cittadini Bellini
2005-08-26
Che campo visuale (visibile e radio)abbiamo dalla Terra dell'universo? Per esempio: essendo ai margini della Via Lattea essa ci nasconde ciò che è dalla parte opposta alla nostra e la galassia di Andromeda ci nasconde ciò che ha "dietro", ecc. (per non parlare della materia oscura...). E' corretto il mio ragionamento? Grazie infinite.
Risponde Rinaldo Monella
2005-05-21
Ho sentito parlare di una teoria cosmologica che collega l'entropia con l'informazione associando tutta l'informazione del nostro universo alla superficie bidimensionale di un buco nero e come conseguenza avremmo tra le altre cose anche l'illusione di una terza dimensione solo apparente.
Risponde Luca Amendola
2005-05-09
Vorrei sapere in che direzione si espande l'universo.
Risponde Antonio Mason
2005-05-03
E' possibile avere informazioni sulla cosmologia di Edward Milne denominata "relatività cinematica"? Mi incuriosiva il fatto che distingueva due tipi di tempo diversi. Ho scoperto che anche Dirac ebbe una idea del genere. Grazie mille per il bellissimo servizio che offrite.
Risponde Andrea Cittadini Bellini
2004-06-29
Ho sentito parlare, anche voi ne avete parlato, della massa oscura presente nell'Universo, ma recentemente si è discusso anche di "energia oscura". Potreste parlarne?
Risponde Luca Boschini
2003-12-19
Secondo il modello cosmologico maggiormente accreditato (teoria dell'universo in espansione generato da un Big Bang iniziale) il sistema Universo sembra essersi evoluto attraverso una fase iniziale contraddistinta da un alto livello di disordine ("un miscuglio di materia e di radiazione" che, seguendo Weinberg, "sembra trovarsi in uno stato di equilibrio termico pressoché perfetto") per poi passare, attraverso l'azione del raffreddamento dovuto all'espansione e l'emergere della forza gravitazionale, a configurazioni via via più organizzate fino alla formazione dei sistemi cosmici attualmente osservabili.
In effetti l'osservazione del cosmo suscita molto spesso sensazioni di meraviglia e stupore per l'alto grado di ordine, bellezza e armonia che ne sembra emergere. Come si può accordare questo tipo di scenario con la seconda legge della termodinamica, quando questa prevede che l'evoluzione dei sistemi fisici vada naturalmente verso un inesorabile aumento dell'entropia? Io, perlomeno, credo di leggervi una certa contraddizione, ma non so bene dove collocarla fra le varie possibiltà che riesco ad immaginare.
C'è forse qualche errore fra gli assunti contenuti in questa semplicistica esposizione? È la "seconda legge" ad avere dei limiti di applicabilità se spinta verso le estreme condizioni dell'Universo primordiale? O sono le nostre categorie di ordine e bellezza a sembrare inadeguate per una descrizione completa e coerente del mondo? O, semplicemente, il problema risiede nella mia limitata capacità immaginativa?
Vi ringrazio anticipatamente per i chiarimenti in merito che, spero, cortesemente mi esporrete.
Risponde Andrea Cittadini Bellini
2003-11-04
Secondo i modelli di universo elaborati da Aleksandr A. Friedmann, fondati sulle equazioni di campo formulate da Einstein, si hanno le seguenti situazioni possibili:
1) Se la densità media della materia nell'Universo è minore o uguale rispetto ad una certa densità critica, allora l'Universo è aperto e spazialmente infinito (e naturalmente illimitato).
2) Se la densità è maggiore, allora esso è finito (in quanto lo spazio risulta incurvato su se stesso a causa dell'intenso campo gravitazionale), ma illimitato (in quanto non presenterebbe né confini, né centro, come la superficie di una sfera).
Poiché in ogni caso si fa risalire l'origine dello spazio-tempo al Big Bang e l'Universo viene descritto nelle prime fasi di vita come puntiforme, come è possibile che da un punto esso, nella sopracitata ipotesi 1) si sia espanso sino a diventare infinito? In altre parole, dato che l'espansione è iniziata ad un certo punto e da allora è passato un tempo finito (15-20 miliardi di anni), avrebbe dovuto espandersi ad una velocità infinita per essere spazialmente infinito: come è possibile?
Risponde Daniele Malesani
2003-09-03
In breve vorrei sapere cosa dice il teorema di Birkhoff e quali sono le sue conseguenze in cosmologia.
Risponde Daniele Malesani
2003-05-26
I moderni telescopi riescono a vedere a delle distanze abissali, praticamente quasi all'inizio della creazione stessa. All'inizio però l'universo era meno ampio di come è adesso, quindi in qualunque direzione si guardi si dovrebbe vedere le stesse cose. È giusto questo modo di ragionare? Al limite, per essere più chiari, se fosse possibile vedere i primi istanti, quando l'universo aveva le dimensioni di un'arancia, si dovrebbe vedere questa arancia replicata all'infinito su tutta la volta celeste. Vi ringrazio per l'eventuale risposta e complimenti per il sito in genere.
Risponde Andrea Cittadini Bellini
2002-07-04
Mi è capitato più volte di vedere l'immagine a spirale della Via Lattea. Non comprendo come è possibile "fotografare" la galassia come se si stesse vedendo la stessa dal di fuori, visto che ne siamo parte integrante. Allora devo dedurre che tutte le immagini della classica spirale sono costruite come in un film?
Risponde Marco Castellani
2002-01-04
Ho letto che l'oggetto piu' distante fino ad ora osservato
dista circa 12 miliardi di anni luce .
Per nostra comodita' immaginiamo che dopo il Big Bang si
siano formate solo due galassie, la galassia A e la galassia B , noi abitiamo sulla galassia A mentre la galassia B fosse l'oggetto distante 12 miliardi di anni luce di cui si parlava sopra . Immaginiamo ancora che anche la galassia B sia abitata e che quando noi la vediamo riuscamo a vedere il signor Y che sbadiglia ( dico questo per evidenziare che mi riferisco ad un unico specifico fotogramma ).
La mia domanda è : quel fotogramma ha viaggiato per 12 miliardi di anni luce e poi mi ha raggiunto sulla galassia A dove abito , ma 12 miliardi di anni fa quando ci fu l' evento dello sbadiglio quanto erano distanti tra di loro le galassie A e B ?
Risponde Luca Amendola

Vorrei sapere che prove abbiamo della forma della nostra galassia. In base a cosa possiamo dire che è a spirale? Per similitudine con altre galassie o per osservazione di qualche caratteristica?
Risponde Marco Castellani

Come avviene lo scontro tra due galassie?
Risponde Luca Tancredi Barone

Se la velocità della luce nel vuoto è una costante universale, rimane pur sempre (per definizione) dimensionalmente pari al rapporto tra uno spazio S (la distanza percorsa) ed un tempo t (quello impiegato a percorrere la distanza). Ma se lo spazio, in termini cosmici, si dilata, è necessaria una corrispondente "dilatazione" del tempo perchè il rapporto S/t resti invariato. Tuttavia non si sente parlare (per quanto mi risulta) di "dilatazione del tempo", ma solo dello spazio o, al limite e senza maggiori delucidazioni, dello "spazio-tempo". Se quanto sopra è corretto, come andrebbe intesa la "dilatazione "del tempo?
Risponde Luca Amendola

Partendo dalla formula v = Hd, dove v è la velocità di espansione dell'universo, H è la costante di H e d la distanza che consideriamo, come è possibile arrivare a calcolare l'età dell'universo. Quella sopra riportata non è semplicemente un'equazione differenziale del tipo y' = ay? In questo caso l'equazione oraria che esprime l'espansione dell'universo dovrebbe risultare esponenziale, ma non si dispone di sufficienti informazioni per calcolare il nostro delta t. Come è possibile, dunque, che sia sufficiente calcolare il reciproco di H per stimare l'età dell'universo? E se effettuassimo il calcolo fra un milione di anni, non dovremmo ottenere un valore differente? Come si spiega questo paradosso?
Risponde Luca Amendola

Immaginiamo l`universo come un grande panettone che lievita sulla cui superficie ci sono le galassie, ora il DIAMETRO del panettone dovrebbe rappresentare il diametro dell`universo. La linea ideale che unisce due galassie che si trovano da una parte e dall`altra del panettone rappresenta il diametro e quindi la grandezza dell`universo. Ma la grandezza dello universo e` data dalla distanza tra due oggetti materiali quali sono le galassie? Voglio dire se queste due galassie distano tra loro 100mt. Pero` loro emettono luce che si diffonde da ciascuna galassia per altri 20mt. La grandezza dell`universo e` da considerarsi 100mt oppure 140mt?
Risponde Luca Amendola

Domanda articolata sulle inconsistenze del modello del Big-Bang
Risponde Luca Boschini

Vorrei qualche dettaglio tecnico sulle procedure impiegate dal team del CFH Telescope per evidenziare l'effetto deformante della materia oscura sulla "forma" finale con cui ci appaiono le galassie più lontane. In particolare: per analizzare al PC tale effetto, mi pare che occorra introdurre come dati iniziali le masse di materia oscura e la loro distribuzione nello spazio (che, invece, sono gli elementi da determinarsi); inoltre, come si tiene conto dell'ulteriore effetto deformante della materia ordinaria interposta?
Risponde Stefano Covino

Vorrei qualche informazione sulla dinamica della nostra galassia. In particolare, cosa si intende per rotazione differenziale?
Risponde Marco Castellani

E' possibile che tutto l'universo sia scaturito da una singolarità?
Risponde Paolo Sirtoli

Una domanda sull'inflazione aperta.
Risponde Paolo Sirtoli

A seguito della notizia della cosiddetta "fotografia del Big Bang", desiderei sapere come è possibile che la radiazione cosmica abbia potuto raggiungerci.
Infatti, nell'ipotesi della nascita dell'universo conosciuta come Big Bang, tutta la materia era contenuta in uno spazio estremamente ridotto, per poi, dall'istante zero, espandersi.
La "immagine" di quel primo istante dovrebbe allora essersi allontanata dal luogo originario ad una velocità c, mentre le galassie in via di formazione, essendo dotate di massa, con una velocità sicuramente inferiore a c. Perciò, io penso, quella luce raffigurante il primo istante dell'universo, non dovrebbe averci "superato" ed essere persa per sempre?
Risponde Paolo Sirtoli

Vorrei sapere che significa che "dopo i primi istanti dal Big Bang la materia cosmica (plasma) si raffredda" ??? Presumo che il "raffreddarsi" sia dovuto esclusivamente alle interazioni nucleari forti che rallentano la velocità delle particelle formando i primi nuclei (...è così?)
Inoltre, tale raffreddamento come è conciliabile col 2° Principio della Termodinamica? In effetti in questo caso il sistema è "effettivamente isolato".
Vorrei sapere, infine, se è possibile interpretare la temperatura di fondo di 3 gradi Kelvin dell'Universo, misurabile dal Fondo Cosmico a Microonde (CMB), non come residuo termico (ovvero cinetico) dell'esplosione primigenia (che in teoria potrebbe non essersi mai verificata), bensì come conseguenza di tutti i fenomeni di trasformazione dell'energia dell'universo, in accordo al sopracitato 2° Principio.
Risponde Stefano Covino

Vorrei chiarimenti sull'effetto Sunyaev -Zeldovich di attenuazione della radiazione cosmica di fondo.
Risponde Stefano Covino

Scusate ma è da tanto tempo che cerco una possibile "soluzione" al mio problema; mi potreste aiutare? Se è vero che l'energia non si crea non si distrugge ma si trasforma, mi spiegate da dove è nata l'energia del Big Bang? Teoricamente è impossibile dato che l'energia non si crea.
Risponde Luca Boschini

Vorrei chiedere quali sono le ipotesi formulate dai cosmologi per spiegare i nuovi dati dei satelliti artificiali COBE e PLANCK, e i dati emersi dall'osservazione delle supernovae di primo tipo, che sembrano mostrare un universo in accelerazione anziché in decelerazione. In altre parole quali sono le ipotesi più' accreditate sulla natura della costante cosmologica einsteiniana che è improvvisamente tornata di moda?
Risponde Luca Boschini

Vorrei sapere quali sono le scoperte che confermano e quali invece mettono in discussione la teoria del Big-Bang (in particolare la teoria dell'universo inflazionario).
Risponde Luca Boschini

Vorrei capire meglio la differenza tra grandezza ed età dell'universo. Se l'oggetto più lontano finora osservato dista da noi diciamo 15 miliardi di anni luce(non sono sicuro di questa cifra ma non è questo il punto che vorrei chiarire), significa anche che il (diametro?) dell'universo è di 15 miliardi di anni luce, almeno l'universo finora osservato.
Ma se quella luce ha impiegato 15 miliardi di anni per arrivare fino a me, posso dire che l'età dell'universo è di 15 miliardi di anni? Io penso di no: l'età dell'universo dovrebbe essere di più, ma quale ragionamento devo seguire per arrivare a questa conclusione che pur mi sono dato ammesso che sia vera?
Risponde Luca Boschini

L'inverso della costante di Hubble è dimensionalmente un tempo in secondi. Questi se rapportati ai secondi in un anno mi danno un valore di circa 14 miliardi di anni (dipende dal valore di recessione delle galassie di 64 Km/s/MPc). Normalmente si fa corrispondere questo tempo al tempo dall'origine dell'universo. Ma di quale tempo si tratta, se non si può parlare di un tempo assoluto?
Risponde Paolo Sirtoli

In che modo è possibile escludere che l'espansione dell'universo sia la conseguenza apparente di un processo uniforme di condensazione, di "rimpicciolimento", delle masse presenti in uno spazio costante? Come escludere che l'universo non sia, piuttosto che un "pallone" che si gonfia, un contenitore di "palloni" che si sgonfiano?
Risponde Luca Boschini

Vorrei che lei mi spiegasse come si fa a calcolare l'età (approssimata) dell'universo: secondo le ultime osservazioni del telescopio Hubble le galassie più lontane sono a circa 14 miliardi di anni luce. Quindi la luce di queste galassie ha impiegato 14 miliardi di anni per arrivare fino a noi.
Ma se l'universo ha avuto origine 14 miliardi di anni fa con il big bang, significa anche che 14 miliardi di anni fa le galassie erano tutte vicine l'una all'altra per cui l'immagine della galassia "A" per arrivare alla galassia "B" dove vivo io non impiegò 14 miliardi di anni ma, diciamo, un anno. Dopo il big bang la galassia "A" e la galassia "B" si sono allontanate una dall'altra con una velocità crescente ma che comunque è inferiore a quella della luce.
Ora chiedo, se sulla galassia "A" 14 miliardi di anni fa c'era un concerto di Pavarotti, la sua immagine si è allontanata nello spazio alla velocità della luce. Io 14 miliardi di anni fa non ero nato, oggi invece, 14 miliardi di anni dopo, ci sono, ma come posso vedere l'immagine di Pavarotti che nel frattempo è volata via più lontana e più in fretta della galassia dove vivo io?
Insomma, se luce di una galassia impiega 14 miliardi di anni per arrivare fino a me, significa che eravamo distanti 14 miliardi di anni luce, ma se eravamo distanti 14 miliardi di anni luce questo non può essere il momento iniziale del big bang dove si presume fossimo più vicini.
Risponde Luca Boschini

Nella stima delle distanze di remoti oggetti galattici con il metodo Tully - Fisher , nella nota formula : M = -6.7 log (W / sen i) - 19.5 il valore W è definito come "dispersione delle velocità di rotazione della galassia". Gradirei capire meglio tale definizione; perchè il termine "dispersione" (e non velocità media, o differenza tra Vmax e Vmin) ? Come si calcola o si stima? il valore - 19.5 è fisso o legato alla costante di Hubble?
Risponde Albino Carbognani

Domanda articolata sul paradosso di Olbers.
Risponde Albino Carbognani

Vorrei sapere qualche cosa di più sulla teoria dello stato stazionario.
Risponde Luca Boschini

Ricordo di avere letto che esistono probabilmente galassie che non sono visibili perchè si allontanano dalla Via Lattea più velocemente della luce. Anche se ciò non fosse vero la velocità di allontanamento tra due galassie dovrebbe aumentare proporzionalmente alla loro distanza e raggiungere e superare la velocità della luce. Come è possibile ciò? Secondo il nostro punto di vista in una galassia che si muove iperluce il tempo dovrebbe scorrere al contrario? Se così fosse dovrebbe tornare nel suo passato e riavvicinarsi alla nostra non riuscendo mai a superare la velocià della luce? E se le stesse domande fossero poste da un abitante di quella galassia? (anche lui ci vedrebbe tornare indietro nel tempo).
Risponde Paolo Sirtoli

Nelle varie spiegazioni divulgative che ho finora letto, relative al Big Bang, è costantemente posto l'accento sul fatto che "l'universo" è andato espandendosi partendo da dimensioni dell'ordine dei 10-33 cm del cosiddetto Tempo di Plank. E' però anche evidenziato che l'universo , quale noi lo conosciamo, è limitato dal cosiddetto orizzonte cosmologico, corrispondente, in buona sostanza, allo spazio che la luce ha potuto percorrere dall'inizio del tempo (o dai 300.000 anni dopo il B.B. della cessazione dell'opacità dell'universo?) ad oggi. Vengono anche indicati valori di dimensioni e di densità dell'universo per i vari tempi intermedi tra il BB ed oggi. La mia domanda è la seguente : a quale universo ci si riferisce con i predetti valori di dimensioni, densità etc? Alla totalità dell'universo uscito dal BB o solo a quello da noi conoscibile , ed al quale si possono solo riferire i valori di densità stimata, di quantità di materia presente, etc.?
Risponde Luca Boschini

In cosmologia, ho sentito parlare di "granulosità" del tempo alla scala di 10^-43 sec., cui corrisponde uno spazio percorso dalla luce pari a 10^-33 cm. Da dove vengono questi valori specifici di tempo (e conseguentemente di spazio) che determinano la scala dell'inconoscibile, o per lo meno del non indagabile con mezzi tradizionali di fisica relativistica?
Risponde Paolo Sirtoli

Vorrei cortesemente sapere come si risolve la seguente, forse soltanto apparente, contraddizione: l'universo si espande e, di conseguenza, le galassie si allontanano l'una dall'altra con una velocità proporzionale alla loro distanza; com'è possibile che, tra 5 miliardi di anni, la vicina galassia di Andromeda ci verrà addosso? Si fonderà con la nostra?
Risponde Paolo Sirtoli

Che cosa è un Quasar?
Risponde Luca Boschini

In che cosa consiste la densità critica dell'universo?
Risponde Paolo Sirtoli

Leggo che l'universo e' in espansione. Siccome universo significa "tutto l'insieme di spazio e materia", sembrerebbe che l'espansione abbia luogo anche all'interno delle galassie. Se e' cosi', come si concilia ciò con la gravitazione che certamente mantiene la coesione di ogni galassia ?
Risponde Luca Boschini

Cosa si pensa che ci fosse prima del Big Bang (ovvero oltre agli attuali confini dell'universo)? Il concetto di spazio è profondamente legato al concetto di "esistenza di materia". Com'era la concezione dello spazio prima della nascita dell'universo (ovvero lo spazio, oltre i confini dell'universo esiste) ?
Risponde Paolo Sirtoli

Vorrei sapere, in base alle ultime teorie, l'universo viene considerato FINITO o INFINITO ? Ho letto su riviste di astronomia circa la teoria dell'universo a 'bolle': di cosa si tratta ?
Risponde Paolo Sirtoli

Cos' è la materia oscura? E' solo un ipotesi, oppure è stata confermata?
Risponde Marco Frascati

Tanto più ci si spinge nell' osservazione dell' universo profondo tanto più si indaga sul passato dell' universo stesso. A parte i problemi tecnologici per la costruzione di telescopi sempre più potenti, teoricamente fin dove ci si potrà spingere?
Risponde Paolo Sirtoli

Che significato ha il valore z che viene utilizzato per dare una misura di redshift?
Risponde Paolo Sirtoli

Il modello di espansione dell'universo attribuisce lo spostamento verso il rosso delle galassie esclusivamente alla velocità di allontanamento delle stesse, ma l'universo primordiale, più piccolo e denso dell'attuale, possedeva una maggiore curvatura dello spazio-tempo che provoca anch'essa uno spostamento verso il rosso. Come mai non viene considerato il contributo fornito dalla 'geometria variabile' dell'universo allo spostamento verso il rosso?
Risponde Paolo Sirtoli
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