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01.06.2001 Se hai altre
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Vorrei sapere cosa sono i policarbossilati che si trovano in un detersivo in polvere da bucato, di solito in quantità inferiore al 5%, qual è la loro funzione e la loro formula.(risponde Nicola Buratti) La domanda è estremamente importante, poiché consente anche di fare luce sulle annali dispute sui detersivi con e senza fosfati - polifosfati ed il problema dell'eutrofizzazione. Cominciamo con il dire che i policarbossilati sono sali di sodio, potassio, ammonio (od altri cationi che formano coppie ioniche con l'anione carbonato o bicarbonato solubili in acqua) degli acidi policarbossilici. Questi acidi sono acidi prevalentemente organici che presentano più di un gruppo funzionale carbossilico (-COOH) lungo la catena organica; si parla allora di acidi bi-carbossilici, tri-carbossilici, …, esa-carbossilici, … n-(poli)-carbossilici. Nella tabella sono riportate anche le costanti di dissociazione acida pKa. I policarbossilati sono entrati a fare parte del patrimonio culturale della gente da quando sono stati utilizzati come sostituti dei polifosfati[1] nei detersivi. Infatti i policarbossilati, alla pari dei loro corrispondenti polifosfati servono per complessare gli ioni calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+) presenti sotto forma di bicarbonato di calcio e magnesio [Ca(HCO3)2, MgHCO3)2] solubili, il "calcare", nell'acqua comune, utilizzata nei lavaggi e nel bucato. Una volta complessati questi ioni non formano più il calcare e vengono dilavati come policarbossilati di calcio e magnesio mentre gli anioni carbonato (CO32-) e bicarbonato (HCO31-) restano in soluzione come sali di sodio e potassio.[2]. In assenza di sequestranti e complessanti il calcare precipita durante l'operazione di lavaggio e si fissa nelle tubature e nei tessuti rendendo questi ultimi più rigidi al tatto. Quando verso la metà degli anni '80 cominciò ad affacciarsi il problema ambientale dell'eutrofizzazione, si cominciò a ritenerne responsabile il fosfato contenuto nei detersivi e venne progressivamente sostituito con i policarbossilati. Alla fine del 1988 gli Stati Uniti bandivano l'utilizzo dei polifosfati e nel 1989 venne diffuso il detersivo francese Le Chat senza fosfati anche in Italia. Per evitare la precipitazione del calcare si utilizzarono allora i policarbossilati che svolgevano una funzione analoga di sequestrare gli ioni calcio tramite formazione di complessi. Nei primi anni '90 furono sollevati dei dubbi riguardo alla causa dell'eutrofizzazione ed al fatto che la quantità di policarbossilati necessaria per garantire l'efficienza dei polifisfati era necessariamente maggiore, oppure a parità di contenuto occorreva una quantità maggiore di detersivo: l'ecologicità andava a farsi benedire! Gli ultimi arrivi furono i sequestranti zeolitici (silicati ed alluminati misti e porosi) che però funzionano bene solo per il calcio e non per il magnesio, per cui ne occorre una quantità maggiore per compensare la sua bassa efficienza per questo ione. Il dibattito continua serrato e vede contrapposti gli ambientalisti, gli industriali ed i ricercatori di varie nazioni e società. Vale la conclusione ribadita dal professor Gianni Fochi della Normale di Pisa: "Se i detersivi non ci fossero, non sarebbe certo un bene; ma visto che nel mondo siamo in tanti, stiamo bene attenti a usarne solo la dose necessaria". [3] _____________________________________________________________________ Note: [1]: I polifosfati sono sali di sodio e potassio di miscele di prevalentemente acido ortofosforico e piccole quantità di acidi metafosforico, pirofosforico, …, in pratica vari acidi del fosforo. [2]: vedi bibliografia _____________________________________________________________________ Bibliografia: · Enciclopedia della chimica, 1985 · Il segreto della chimica, Gianni Fochi, 1999 Longanesi ed. TESTO CONSIGLIATO (30.000 lire)
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