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Meridiana polare: tracciare le curve solstizialia cura di Giuseppe Rolfo e Nicola Scarpel Se come gnomone si utilizza uno stilo perpendicolare al quadro, possiamo completare la nostra meridiana con le curve solstiziali. L'estremità dell'ombra, nei solstizi, percorre esattamente questa curva. Negli equinozi, invece, l'ombra si proietta lungo la linea mediana maggiore (linea equinoziale) e la sua estremità segue un percorso rettilineo. Il fenomeno dipende dalla variazione periodica della declinazione del Sole il quale si trova a nord dell'equatore celeste nel periodo primaverile-estivo e a sud nel periodo autunnale-invernale. La massima distanza angolare dall'equatore è raggiunta dal Sole nei giorni dei solstizi ed è di circa 23,5°. Nella meridiana polare, questi sono i giorni in cui l'ombra del mezzogiorno solare è la più lunga possibile. A mezzogiorno degli equinozi, invece, lo stilo non proietta ombra. Ecco una tecnica grafica per trovare i punti della curva solstiziale.
Consideriamo un solo settore del nostro quadrante solare, quello in alto a destra (il punto O è il centro e segna la posizione dello stilo). Di questo settore, descriviamo la ricerca del punto K, relativo alla linea oraria delle 14. Gli altri punti (di colore verde) che compongono la curva solstiziale (indicata in viola) si trovano ripetendo la stessa tecnica. 1) Se G è l'intersezione tra la linea equinoziale OS e la linea oraria di cui ci occupiamo (in questo caso delle ore 14), si costruisce un triangolo rettangolo MGU, retto in G ed avente l'angolo GMU di 23,5° 2) Si punta il compasso nel vertice G dell'angolo retto. Lo si apre della distanza GU e si traccia un arco che incontra, nel punto K, la linea oraria delle 14. 3) Si ripete questa operazione per le altre linee orarie identificando tutti i punti della curva. 4) Per completare le curve, è sufficiente riportare simmetricamente i punti di questo settore, sia a sinistra (rispetto alla retta MO) che in basso (rispetto alla retta OS) negli altri tre settori. Ovviamente si possono anche tracciare le ordinate per valori intermedi: in questo caso è necessario dapprima aggiungere le linee orarie delle mezze ore. SOSTEGNO DEL QUADROSi potrebbe pensare un sostegno ad angolazione variabile, così tale orologio diventerebbe universale in quanto, regolato sulla latitudine del sito, può funzionare in località di diversa latitudine (né linee orarie né le curve solstiziali si modificano al variare di latitudine). Per esempio se si collegano due assicelle di legno di superficie adeguata con delle apposite cerniere e si predispongono opportune sedi per dei sostegni di lunghezza variabile, il problema della diversa latitudine trova soluzione pratica. |
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