La misurazione della Terra è una delle principali proposte
della
Rete
di Eratostene. Si svolge attraverso la collaborazione di più
scuole. Il coordinamento avviene attraverso la
mailing-list.
Questa pagina contiene tutte le informazioni e i riferimenti necessari
per la realizzazione dell'esperimento.
PAGINE INTRODUTTIVE: |
PAGINE DI IMMEDIATA UTILITA': |
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1. Cosa fece Eratostene...
Eratostene,
nel III secolo avanti Cristo, realizzò la prima misurazione
delle dimensioni della Terra. Egli si accorse infatti che, a mezzogiorno
del solstizio
d'estate, a Siene (l'attuale Assuan) i raggi solari cadevano verticalmente
illuminando il fondo dei pozzi. Ciò invece non accadeva ad
Alessandria d'Egitto: qui formavano un angolo di 7,2° rispetto
alla verticale
del luogo.
Eratostene assunse che la forma della Terra fosse sferica e che i
raggi solari fossero paralleli. Di conseguenza, l'angolo di 7,2°
è uguale all'angolo che ha per vertice il centro
della Terra e i cui lati passano rispettivamente per Alessandria
e per Siene.
Langolo di 7,2° è un cinquantesimo dellangolo
giro e quindi anche la distanza tra le due città (un arco di
circonferenza massima) devessere un cinquantesimo della circonferenza
terrestre. A quel tempo, la distanza tra Alessandria e Siene era considerata
di 5.000 stadi che, moltiplicato per 50, dava una misura di
250.000 stadi: era la prima determinazione della circonferenza
della Terra basata su un metodo scientificamente valido. Secondo alcuni
storici uno stadio corrispondeva a 157,5 metri attuali e quindi
la circonferenza terrestre, stimata da Eratostene, era di 39.690 chilometri:
un dato di sconcertante attualità!
2. Cosa facciamo noi...
Alle nostre latitudini i raggi solari non raggiungono
mai la verticalità. D'altra parte ciò che conta è
la differenza di inclinazione dei raggi, come vengono osservati
da due località (scuole) poste una a nord e l'altra a sud,
all'incirca sullo stesso meridiano.
Proponiamo quindi di misurare contemporaneamente l'altezza
del Sole e confrontare i due risultati. Per maggior precisione, la
misurazione dovrebbe avvenire nel momento della
culminazione
del Sole, cioè nel momento del mezzogiorno
solare vero (non quello indicato dagli orologi meccanici, bensì
il mezzogiorno delle meridiane). L'altezza
del Sole si misura con un
metodo
molto semplice basato sull'ombra proiettata da uno gnomone
verticale. Il metodo richiede la costruzione di altrettanto semplici
strumenti scelti fra alcuni che proponiamo. Rimane comunque a discrezione
delle singole scuole la scelta di un metodo preferito. Dal confronto
delle altezze e dalla distanza di due località, con dei semplicissimi
calcoli si ottiene una stima della circonferenza terrestre. I risultati
vengono infine pubblicati nel nostro sito (vedi i
risultati di anni precedenti).
3. Mettersi d'accordo
ll progetto prevede quindi una collaborazione, via
Internet, tra scuole poste a nord e a sud, ma allincirca sullo
stesso meridiano. Il gemellaggio sarà stabilito dalle scuole
facendo riferimento alla
pagina
contenente lelenco dei partecipanti, attraverso la nostra
mailing-list
e con l'aiuto del
coordinatore.
Le due (o più) scuole gemelle si accordano per decidere il
giorno nel quale effettuare una misurazione. Tutte le scuole che parteciperanno
alliniziativa eseguiranno le misurazioni allincirca nello
stesso periodo, in accordo con la Settimana Nazionale dell'Astronomia
(vedi "
Gli
Studenti fanno vedere le stelle"). Nel 2003-2004 abbiamo collaborato
anche con la rete gemella francese
Sur le pas d'Eratosthène con scambi reciproci di misurazioni.
4. Costruire gli strumenti ed eseguire la misurazione
Come
abbiamo accennato, il metodo di misurazione si basa sulla proiezione
dell'ombra di uno gnomone verticale sul piano orizzontale. Lo scopo
è quello di misurare l'altezza
del Sole rispetto all'orizzonte
(angolo a).
Nella pagina che descrive in dettaglio questa tecnica
(vedi
misurare
l'altezza del Sole) proponiamo tre modalità più
o meno complesse sia dal punto di vista della costruzione che dal punto di vista dell'impiego didattico. Nel caso più semplice si effettua una misura diretta (vedi
quadrante mobile) oppure una misura indiretta basata sull'ombra proiettata da uno gnomone verticale. La misura dell'angolo a
infatti (vedi figura qui sopra) può essere determinata da un semplice calcolo trigonometrico (arcotangente del rapporto AB/CB) oppure utilizzando la nostra
calcolatrice
on-line. Nella scelta del metodo di misurazione, proponiamo un accordo di omogeneità tra le scuole che misurano. In questo modo possiamo cercare di valutare e confrontare la validità di ciascun metodo.
Il momento della misurazione dovrebbe essere il mezzogiorno
solare vero che non coincide quasi mai con il mezzogiorno degli
orologi meccanici. Il momento della
culminazione
del Sole (o transito) infatti non è fisso, ma varia
a seconda della longitudine
del luogo e del giorno di osservazione: tale momento può essere
determinato utilizzando il nostro
modulo
di calcolo on-line.
5. Organizzare e scambiare i dati
Di norma, ogni classe si divide in gruppetti (postazioni)
ed esegue altrettante misurazioni. I risultati vanno adeguatamente
elaborati (nel caso più semplice si calcola solo la media aritmetica)
ottenendo alla fine un unico valore dell'altezza del Sole. Rimane
a discrezione di ogni singolo referente la scelta del livello di elaborazione
dei dati a seconda del tipo di scuola. Tale valore va inviato al coordinatore
per mezzo del
modulo
on-line adeguato alla raccolta dei dati. Il coordinatore si incaricherà
di pubblicare i singoli risultati. Lo stesso valore va confrontato
con quello ottenuto dalla scuola gemella per calcolare la circonferenza
terrestre.
6. Calcolare la circonferenza terrestre
Si sottraggono i due valori dellaltezza del Sole
indicati dalle due scuole. Si calcola quante volte questo angolo
differenza sta nellangolo giro. Quindi si moltiplica questo
quoziente per la distanza in chilometri tra le due scuole. Il risultato
è la lunghezza in chilometri della circonferenza terrestre.
Se Da è la differenza
tra le altezze del Sole e d è distanza in chilometri
tra le due località, la circonferenza terrestre si calcola:
(360 : Da) x
d
Questa formula si può pensare anche come ricavata calcolando
l'incognita x della proporzione:
360 : Da =
x : d
Infatti l'ampiezza dell'angolo al centro è direttamente proporzionale
alla lunghezza dell'arco di circonferenza corrispondente.
N.B.: la distanza tra due località si determina utilizzando
una carta geografica con rapporto di scala massimo di 1:3.000.000
Quasi mai le due località sono allineate con precisione sufficiente
lungo uno stesso meridiano. Se la differenza di longitudine è
consistente è necessario considerare piuttosto la
distanza
tra i loro paralleli
7. Documentazione dell'esperienza
Le scuole che lo desiderano possono produrre delle relazioni
di documentazione dell'esperienza che verranno pubblicate nel nostro
sito.
Totius
autem orbis terre ambitus auctoritate Ambrosii Theodosii
et Eratosthenis philosophorum 252.000 stadiorum spatium
continere deffinitur. Sumpto enim astrolabio sub stellate
noctis claritate per utrumque mediclinii foramen polo
perspecto notetur graduum in qua steterit mediclinium
multitudo. Deinde procedat cosmimetra directe contra
septentrionem a meridie donec in alterius noctis claritate
viso ut prius polo steterit altius uno gradu mediclinium.
Post hos mensus sit huius itineris spatium et invenietur
700 stadiorum. Deinde datis unicuique 360 graduum tot
stadiis terreni orbis ambitus inventus erit.
De Sphaera - Giovanni di Sacrobosco (fine
XII sec.-1244 o 1256)
Una nostra traduzione |
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