Un esempio di misurazione (prima parte)

In questo esempio, seguiamo passo passo una situazione tipica di misurazione, il calcolo dei dati, il loro confronto tra scuole e i calcoli finali. L'esperienza descritta è solo indicativa e può risultare utile come traccia di lavoro.

Gli accordi e gli appuntamenti

Immaginiamo che due scuole, una di Cuneo e una di Palermo decidano di effettuare assieme una misurazione dell'altezza del Sole accordandosi per il 10 aprile 2002. L'accordo tra le due scuole può essere stabilito via e-mail o via telefono consultando anche la pagina delle scuole aderenti. L'appuntamento viene comunicato a tutti per mezzo di un messaggio alla maling list. ll coordinatore si occupa di aggiornare la pagina degli appuntamenti in modo tale da favorire anche l'aggregazione con eventuali altre scuole. Gli studenti e i docenti delle due scuole possono confrontarsi tra loro anche per mezzo della chat predisposta per decidere ad esempio una scelta comune degli strumenti di misurazione.

I dati di longitudine delle due città sono:

Cuneo 7° 32' 18" E
Palermo 13° 21' 11" N

Programmare l'ora della misurazione

La prima cosa da fare è determinare il momento di culminazione del Sole cioè del mezzogiorno solare vero. Apriamo la pagina del nostro modulo di calcolo e inseriamo i seguenti dati:

Per Cuneo:

anno: 2002
mese: 4
giorno: 10
ora legale estiva:
Longitudine 7° 32' 18" E

(il fuso orario -1 e il pulsante di scelta per la longitudine E non devono essere modificati dall'utente di una località italiana)

Si legge immediatamente che il transito o culminazione del Sole, in quel giorno, avviene alle ore 13 e 31 minuti circa (ora civile, dei nostri orologi da polso).

A Palermo invece avviene alle ore 13 e 8 minuti circa. Dato che Palermo si trova più a EST di Cuneo, il mezzogiorno solare cade ben 23 minuti prima che a Cuneo (ogni grado di differenza di longitudine corrisponde a circa 4 minuti di anticipo).


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Effettuare la misurazione

Immaginiamo che una classe della scuola di Cuneo si divida in 7 gruppi (postazioni), ognuno dei quali prepara uno gnomone costruito con le squadrette e lo schermo con il foro gnomonico. L'altezza del foro gnomonico, rispetto al piano di appoggio, è all'incirca uguale per tutte le postazioni (all'incirca 40 cm).

All'incirca alle ore 12.30 i gruppi escono con i sette banchi, usando la livella sistemano i banchi in modo che il loro piano risulti il più orizzontale possibile, sistemano gli strumenti e misurano con calma e con la massima precisione possibile le altezze dei fori gnomonici. Questi dati vanno subito tabulati (vedi tabella successiva). Si fissano gli strumenti con nastro adesivo e si segna con precisione la posizione della base dello gnomone per le successive misure di lunghezza dell'ombra. Mentre si aspetta l'"ora x" si possono già cominciare a tracciare le posizioni della macchiolina di luce proiettata dal foro in modo da abituarsi allo spostamento del Sole e all'identificazione del centro dell'ellisse luminosa proiettata dal foro gnomonico (vedi uso del foro gnomonico). La successione dei punti tracciati a intervalli di 2 o 3 minuti descrive una curva (in questo caso quasi rettilinea data la prossimità dell'equinozio primaverile).

Alle ore 13 e 31 si identifica il punto più importante, quello di cui si deve tener conto per misurare la lunghezza dell'ombra, intesa come distanza tra il centro della macchiolina di luce e il piede della verticale del foro gnomonico, segnato precedentemente.

Proseguiamo la descrizione lungo uno dei seguenti tre percorsi che rappresentano anche tre diversi livelli di complessità nell'elaborare i risultati:

Livello 1 E' la modalità più semplice. La misurazione dell'angolo si effettua in maniera diretta, con un goniometro. Nelle elaborazioni successive non si tiene conto dell'incertezza.

Livello 2 La misurazione dell'angolo si effettua sempre in maniera diretta, con un goniometro ma nei calcoli si tiene conto dell'incertezza della misura.

Livello 3 La misurazione è indiretta, per mezzo di una semplice operazione trigonometrica. Inoltre si tiene conto dell'incertezza.

 


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