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Misurazione dell'ombra e problemi di penombra
L'ombra proiettata dal Sole non ha i contorni nitidi.
Un'ombra nitida viene proiettata solo da una sorgente puntiforme. Il
Sole invece ha un diametro apparente di circa mezzo grado. Ne deriva
che le ombre proiettate dall'astro presentano dei bordi di penombra.
Che cos'è la penombra e perché si
forma?
Essa è dovuta ad una parziale illuminazione delle zone corrispondenti
al bordo dell'ombra. Infatti, se si potesse osservare il Sole da un
punto all'interno della penombra, si vedrebbe il suo disco solo parzialmente
nascosto dall'oggetto che provoca l'ombra.
La penombra complica la misurazione.
Considerando l'ombra di un bastoncino verticale proiettata su un piano
orizzontale, la zona di penombra corrispondente alla punta del bastoncino
è anche più ampia rispetto a quella dei bordi. Inoltre,
quanto più lontano è l'oggetto rispetto al piano di proiezione,
tanto maggiore è la parte di penombra rispetto a quella dell'ombra.
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In questa immagine
viene illustrata la causa del fenomeno della penombra, esagerando
la situazione.
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Noi dovremmo misurare una lunghezza media dell'
ombra proiettata dallo gnomone, perché il centro del disco
solare corrisponde al punto medio della penombra, come si vede nell'immagine
seguente.
Si tratta quindi di determinare il punto medio della zona di
penombra, cosa questa non facilissima. Si potrebbe eseguire una doppia
misurazione che consiste nel tracciare due punti sul foglio: il
punto dell'estremità dell'ombra vera e il punto dell'estremità
della penombra. Quindi trovare il punto medio della penombra, oppure
calcolare una media delle due lunghezze.
Perché consigliamo la tecnica
del foro gnomonico?
La doppia misurazione è difficile da eseguire perché implica
la necessità di trovare due punti di transizione: il punto
di transizione tra l'ombra e la penombra e quello tra la penombra e
la luce piena. Entrambe queste transizioni sono incerte e di difficile
individuazione. Tale incertezza aumenta con l'altezza dello gnomone.
La tecnica che adottiamo noi, il foro
gnomonico, favorisce una misurazione più precisa. Infatti,
anche l'ellisse luminosa proiettata da un foro è soggetta a penombra
nel suo bordo interno, ma risulta comunque più facile individuare
un punto che si trova al centro di un'ellisse piuttosto che un punto
che si trova nel confine incerto tra ombra e penombra oppure tra penombra
e luce.
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