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Uso del foro gnomonico
Come descritto nella pagina
degli strumenti per la determinazione dell'altezza del Sole, spesso
si utilizza uno schermo con un foro da posizionare in cima allo gnomone
(chiamato foro gnomonico, o foro eliotropico). Uno gnomone
dotato di foro si chiama anche gnomone fotosciaterico. Il fascio
di raggi solari che attraversano il foro gnomonico si proietta sul piano,
formando un punto di luce, o meglio, un'ellisse luminosa le cui
dimensioni e la cui forma variano in funzione di molti fattori (altezza
dello gnomone, dimensioni del foro, inclinazione dei raggi solari).
Si consiglia un diametro del foro pari a 1/250 dell'altezza dello gnomone
o poco più.
In alcuni casi (vedi metodo
delle squadrette) il foro viene praticato su uno schermo che serve
per evitare l'abbaglio e facilitare la visualizzazione del punto di
luce. Quindi, maggiori sono le dimensioni dello schermo, migliore è
la percezione visiva dell'ellisse.
E' importante tenere presente che:
a- l'altezza dello gnomone
deve essere misurata (in verticale) dal centro del foro alla base
del piano di orizzontale.
b- la lunghezza dell'ombra
è data dalla distanza (misurata sul piano orizzontale) tra
il centro dell'ellisse luminosa proiettata e la base dello gnomone.
Determinare
il centro dell'ellisse non è una cosa facilissima: deve
essere un'operazione abbastanza rapida per non perdere il momento della
culminazione del Sole e nello stesso tempo, sufficientemente precisa.
E' possibile identificare "a occhio" questo punto, dato che
la forma simmetrica stessa dell'ellisse aiuta a determinarlo. Piuttosto
di segnare il punto centrale, conviene tracciare a mano libera una croce
formata dai due assi. L'incrocio degli assi identifica il centro.
Noi proponiamo, per una maggiore precisione,
di utilizzare la tecnica del foro gnomonico piuttosto che quella della
misurazione della lunghezza dell'ombra di uno stilo o di un bastone.
Infatti, identificare la punta dell'ombra di uno stilo gnomonico non
è facile a causa del fenomeno
della penombra
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